Thanos, il tiranno spaziale, secondo Machiavelli è un pessimo sovrano
Machiavelli, fonte: ritirifilosofici.it

Machiavelli ne Il principe descrive le qualità e i modi di agire di un buon principe e Thanos che per raggiungere il suo scopo giustifica qualsiasi mezzo contravviene a tantissime norme per essere un buon principe.

L’interpretazione più comune de Il principe di Machiavelli è che il fine giustifica i mezzi e Thanos con il suo senso di giustizia Maltusiano e la sua ricerca di un bene supremo, senza considerare i costi delle sue azioni sembra incarnare proprio incarnare l’essenza del principe. Eppure, ad una più attenta analisi si nota che Thanos non solo non incarna così bene le qualità del principe ideale, ma che anzi, ne sarebbe molto lontano.

Il principe Thanos

il principe, fonte: gonelli.it

Come molti di voi sapranno Thanos è un antagonista dei fumetti marvel e il principale antagonista fino ad ora del cinematic Universe della marvel. Il suo obbiettivo finale è quello di dimezzare la popolazione dell’universo per scongiurare carestie e guerre nei vari sistemi stellari. Per fare ciò invade pianeti e sistemi con il suo esercito uccidendo effettivamente la metà della popolazione di quei luoghi e contemporaneamente ricerca le gemme del potere ed è addirittura pronto a sacrificare la sua famiglia per questo. Per Thanos, quindi, il fine giustifica i mezzi, eppure Machiavelli nel principe descrive le sue scelte dannose per il principato e per lui stesso. Perché?

Il fine giustifica i mezzi

In realtà ‘il fine giustifica i mezzi’ non è qualcosa che Machiavelli abbia mai pensato applicabile a qualsiasi situazione è stata solo un’interpretazione postuma di quando, nel periodo della controriforma, il Principe fu censurato e accusato di immoralità. In realtà quel trattato ha un approccio molto meno universale ed etico sul modo di agire umano. Questo è un manuale su come un principe debba comportasi per conservare il principato e il suo potere, difendendoli dai pericoli interni ed esterni. Il che significa che era il principe ad avere qualsiasi possibilità di azione per raggiungere i suoi fini, ma il fine del principe era, per l’appunto, la difesa del principato e del suo potere. Eppure, alcuni dei consigli più ovvi di Machiavelli come: non combattere guerre o battaglie inutili, non farti nemici potenti, fatti alleate le persone vicine a te. Quando Thanos scende su pianeti ignoti e ne stermina la popolazione o quando si è fatto nemico gli Avengers o quando a torturato per anni le sue figlie adottive sono esempi espliciti di errori che possono portare a conseguenze catastrofiche. Ovviamente queste non accadono, perché la trama chiede altro, non ci si può certo aspettare un’attenzione sulla politica così forte da un film sugli Avengers, non è il Torno di Spade.

Con uno schiocco di dita

Per quanto riguarda la ricerca in sé delle gemme, per come Thanos l’ha eseguita, Machiavelli sarebbe stato sicuramente contrario. Riguardo all’obbiettivo finale, invece, il Principe non da risposte effettive, per due motivi: 1) è una questione etica, Machiavelli non si è minimamente cimentato in questi discorsi, rimanendo sul modo di agire tangibile e materiale ; 2) Thanos, una volta ottenuto il guanto diventa potente quanto un dio, sovrano su tutto e impossibile da fermare, potendo cambiare il tempo e la realtà a suo piacimento e sicuramente Machiavelli l’avrebbe ritenuta più una questione teologica che di principato, supponendo che avesse le conoscenze per capire effettivamente cosa sia il Guanto dell’infinito e quindi al di fuori delle sue competenze. In conclusione Thanos è stato sicuramente un tiranno, nel mondo marvel, ma sicuramente Machiavelli non avrebbe mai appoggiato le sue decisioni, consigliandogli tutt’altro, fino a quando si può parlare di poteri ancora comprensibili e ‘umani’.

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