Supermercati e farmacie affollate? Ecco come produrre in casa pomate, disinfettanti e mascherine

Da quando le farmacie sono prese d’assalto l’irreperibilità dei prodotti è diventata un problema, l’unico rimedio è produrli in casa.

(latinapress.it)

Oh no, L’amuchina è finita! Accidenti non ci sono più mascherine! Ahia, mi sono scottato, ma non vale la pena rischiare di infettarsi per andare a comprare una semplice pomata! Tutte queste frasi sono ormai diventate parte del nostro vocabolario quotidiano. Ma c’è qualcosa che possiamo fare per rimediare a questa spiacevole situazione? Beh sì, in realtà ciascuno di noi potrebbe produrre da sé almeno i prodotti più semplici di cui ha bisogno come disinfettanti, mascherine e pomate. “L’unica difficoltà potrebbe consistere nel procurarsi le materie prime” direte voi, ma non è così. Tutti gli “ingredienti” potete trovarli anche in un normale supermercato e acquistarli quando vi trovate già lì per fare la spesa.

L’Amuchina, il disinfettante gel per corpo, alimenti e superfici

Da subito l’OMS ha pubblicato on line la ricetta di un disinfettante alternativo al noto prodotto della Menarini. In realtà, la sostanza in questione non è proprio il gel che siamo abituati a usare, ma una sua variabile priva di condensanti e aromatizzanti. Parallelamente anche un’altra ricetta (più semplice per quanto riguarda la reperibilità degli ingredienti) ha iniziato a fare il giro del web. Quale scegliere dunque?

Analizziamo prima quanto ci ha detto l’OMS: per produrre in casa 1L di Amuchina occorre mescolare tra loro:

833mL di alcol etilico al 96% (si intende quello puro e non denaturato) responsabile dello sterminio dei microbi

42mL di acqua ossigenata al 3%

15mL di glicerolo (o glicerina) che dovrebbe rendere la soluzione più gelatinosa

110mL di acqua distillata (e non del rubinetto) per diluire l’alcool che altrimenti risulterebbe in quantità eccessiva

La soluzione va lasciata riposare in un luogo asciutto e lontano da fonti di calore per tre giorni così da permettere all’acqua ossigenata di eliminare le spore contenute nell’alcol. La seconda ricetta afferma che sono necessari (applicando lo stesso procedimento) prodotti come la candeggina. ma si tratta di una fake news. In realtà questa sostanza è dannosa per la pelle e adatta al massimo per disinfettare le superfici. In ogni caso non andrebbe mai usata per disinfettare corpo e alimenti.

Mascherine: quelle fatte in casa sono altrettanto efficaci?

In realtà dipende dal tipo di mascherina. Come ormai dovremmo sapere quelle chirurgiche non sono idonee poiché incapaci di filtrare. La loro utilità consiste dunque nell’impedire il contagio attraverso le goccioline di saliva da parte di chi è infetto senza proteggere però chi le indossa dal virus qualora fosse presente nell’aria. In ogni caso è meglio indossarle che girare a volto scoperto. Ecco dunque come produrle in casa. In realtà ci sono diversi metodi, non si tratta infatti di strumenti molto sofisticati come quelle con filtri a carbono attivo. Le metodologie di preparazione si differenziano essenzialmente nei materiali impiegati. Non è che ci sia molto da dire infatti su come piegare la carta o su come attaccare un elastico. Si possono usare infatti la carta da forno oppure il cotone (o la garza) e la pellicola trasparente per alimenti.

Creme e unguenti

In periodi come questo le piante medicinali coltivate sui balconi si rivelano estremamente utili per creare in casa creme e unguenti di uso quotidiano. Tra tutte le varie specie vegetali la miglior pianta è senza dubbio l’aloe vera. Dalle sue foglie si può ricavare infatti un gel universale adatto per curare bruciature, escoriazioni, ma anche per combattere rughe e secchezza della pelle. L?unico svantaggio è che, non essendoci conservanti, dopo una settimana in frigo l’intruglio va gettato poiché perderà tutti i suoi principi benefici. Una particolare accortezza va prestata inoltre all’aloina, una sostanza prodotta dalla stessa pianta che è irritante per l’uomo. In ogni caso, per preparare questo famoso gel ci sono varie ricette, esse prevedono l’aggiunta al gel delle foglie di aloe di vitamine o di un miscuglio di glicerolo e xantana.

Va poi specificato che anche frutta e ortaggi possono essere armi formidabili contro la diffusione del virus: vitamine e sali minerali sono infatti un vero toccasana per il nostro organismo e per il sistema immunitario che, in caso di infezione, sarà più preparato rispetto a quello di chi continua a ingerire solo cibo spazzatura.

preparazione del gel di aloe con glicerolo e xantana (instagam.com/andrea_grill0)

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