Il Superuovo

Sulle note di “Venere e Marte” Catullo ci porta alla scoperta della promessa d’amore

Sulle note di “Venere e Marte” Catullo ci porta alla scoperta della promessa d’amore

“Venere e Marte” di Takagi & Ketra ci riporta alle promesse d’amore dei versi di Catullo.

Takagi & Ketra aprono il 2021 con un nuovo singolo e ci consegnano una tenera dichiarazione d’amore, fatta di promesse che sono cantate dalle voci di Marco Mengoni e di Frah Quintale.Venere si unisce a Marte, se alzi gli occhi al cielo!”

Le promesse d’amore di “Venere e Marte”

Io ti prometto
che staremo insieme senza cadere
e ogni mio giorno ti appartiene
E ti prometto che
inganneremo anche gli anni
come polvere di stelle filanti
E sarà scritto in ogni testo
che niente può cambiare tutto questo
incancellabile
ogni volta che
mi guardi

Il brano “Venere e Marte” è diverso dai brani a cui ci hanno abituati i produttori Takagi & Ketra e ci parla di un amore indissolubile che vince il potere del tempo. È una vera e propria dichiarazione, impreziosita dalle inconfondibili voci di Marco Mengoni e di Frah Quintale e che prende forma mediante la promessa dell’indissolubilità del sentimento. Sì, perchè è vero che “certe storie diventano polvere, non ti resta nemmeno un ricordo“, ma “altre invece nonostante il tempo ti restano addosso“!

Dal videoclip ufficiale di “Venere e Marte”.

Le promesse di Catullo

Un legame basato sull’amore è spesso fatto di promesse diverse, che nei secoli hanno ispirato artisti di ogni tipo. È inevitabile collocare tra questi Catullo, uno dei poeti innamorati per eccellenza, che di promesse ci parla nel Carme 109, in cui chiede agli dei di suggellare il patto d’amore e l’impegno di mantenere fedeltà a quel vincolo.

Iucundum, mea vita, mihi proponis amorem
hunc nostrum inter nos perpetuumque fore.
Di magni, facite ut vere promittere possit,
atque id sincere dicat et ex animo,
ut liceat nobis tota perducere vita
aeternum hoc sanctae foedus amicitiae.”

Mi prometti, vita mia, che questo nostro amore sarà tra noi felice ed eterno. Grandi Dei, fate in modo che si possa promettere veramente e che si dica con sincerità e dal profondo del cuore, così da essere lecito per noi far durare per tutta la vita questo patto di santa amicizia.

Il patto d’amore

Se è vero che da sempre l’amore è accompagnato da una serie di tenere promesse, quelle di Catullo assumono un significato tanto maggiore dal momento che vengono racchiuse nell’idea del foedus, un vero e proprio patto vincolante e basato su una reciproca fedeltà che era racchiusa nell’ideale della fides antica. Quello descritto da Catullo è un “patto di santa amicizia“: superata la convenzionalità del matrimonio, la sola promessa di fedeltà reciproca assume tanta rilevanza da essere sufficiente come vincolo. Sappiamo bene quanto complessa fosse la storia d’amore del celebre poeta con Lesbia, eppure sono tanti i versi densi di promesse. E ancora oggi continuiamo a cantare canzoni che promettono amore ed eternità, pur conoscendo quanto vane siano spesso le parole. Quelli di Catullo sono versi scritti nel I secolo a.C., ma letti dopo l’ascolto di “Venere e Marte” ci fanno oggi riflettere sull’innata tendenza degli uomini a cercare una promessa di eternità nel rapporto d’amore. “Posso farti mille promesse, o ingoiarle come compresse“, canta Frah Quintale in una strofa centrale del brano. Perchè pur conoscendo la fragilità di tutto ciò che dipende dalle emozioni, continuiamo a promettere?

 

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