Il Superuovo

Scopriamo con un tuffo in Atypical gli interventi possibili per l’autismo ad alto funzionamento

Scopriamo con un tuffo in Atypical gli interventi possibili per l’autismo ad alto funzionamento

Si stima che 1 bambino su 68 in età scolare presenta un disturbo dello spettro dell’autismo. Conosciamolo meglio con la serie tv Atypical (allerta possibili spoiler).

Gli interventi per persone con autismo ad alto funzionamento sono molti e diversi. Non hanno solo l’obiettivo di aiutare l’individuo in sé, ma anche chi gli sta intorno, come la famiglia. Vediamoli insieme.

Atypical: una grande potenzialità

Atypical è una serie tv speciale. Con ironia e normalità ci fa entrare nel mondo dell’autismo, facendoci conoscere la vita di Sam, tra difficoltà e conquiste. Per prima cosa facciamo un po’ di chiarezza. L’autismo ad alto funzionamento è un particolare disturbo che fa parte dello spettro dell’autismo. Si caratterizza con un QI sopra i 70, non ci sono disabilità intellettive né disturbi neurologici ed è presente il linguaggio verbale. I sintomi riguardano la sfera relazionale, della comunicazione e degli interessi.

La potenzialità della serie è anche questa: insieme a Sam conosciamo la sua famiglia. La vediamo, in momenti gioiosi e in altri difficili, inciampare negli scogli della vita e rimettersi in piedi, più unita di prima. Ciò che è certo è che non è facile. Vediamo i protagonisti alla presa con le difficoltà più disparate e cercare di migliorare. Per fare questo ci sono diversi tipi di interventi, dal ragazzo al sostegno alla famiglia.

Un sostegno alle interazioni sociali

Gli interventi possibili sono molti. Per i bambini e i ragazzi con funzionamento medio-alto l’obiettivo è quello di sviluppare e migliorare le abilità di risposta alle interazioni sociali. E’ necessario, dunque, dar loro dei copioni, delle ricette da seguire in modo tale da imparare a stare in mezzo agli altri.

Un esempio è il  modelling, l’osservazione di un comportamento sociale attuato da una marionetta guidata o da un adulto, a seconda dell’età. Successivamente si chiede di mettere in atto i comportamenti visti. Alla fine vengono dati dei feedback informativi per apprendere meglio. Un’altra modalità è il role playing, in cui viene chiesto alla persona di simulare un comportamento mai messo in atto. Per i più piccoli può essere fatto prima con un pupazzo, poi in prima persona. Dopo avviene la generalizzazione: quando il comportamento viene acquisito, i risultati devono essere visibili anche al di fuori di quell’area protetta, nella vita quotidiana.

Un altro strumento sono i gruppi formati da ragazzi, guidati da una specialista, con l’obiettivo di insegnare a stare insieme. Un esempio di questi è presente anche in Atypical, dove Sam partecipa ad un gruppo di adolescenti in cui vengono discusse varie tematiche di loro interesse, come il college. Possiamo vedere anche la sua psicoterapeuta organizzare serate giochi per passare il tempo assieme. E’ quanto accade in alcuni centri specializzati, che, oltre agli altri servizi, organizzano giochi, cineforum per dare un aiuto ancora maggiore e completo ai propri ragazzi.

Un sostegno a chi sostiene: la famiglia

In Atypical possiamo vedere anche un’altra parte importante del sostegno all’autismo: quello alla famiglia. Elsa, mamma di Sam, partecipa ad un gruppo di sostegno con altre mamme, in cui parlano dei loro figli, delle difficoltà, dei loro sentimenti, dei traguardi raggiunti. Queste sono sedute simili al vero e proprio Parent Training, in cui un gruppo di genitori vengono supportati da un terapeuta. Vengono date loro le informazioni riguardanti il disturbo e le strategie da attuare per migliorare il clima familiare e aiutare il proprio figlio. Le sedute possono avvenire anche in privato, con la sola coppia genitoriale o uno dei genitori. In questo caso vi è un maggior approfondimento della situazione individuale, ma viene a mancare un aspetto molto importante: il confronto. Nei gruppi, infatti, i genitori hanno la possibilità di scambiarsi consigli, dubbi, di condividere difficoltà e traguardi.

 

 

 

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