Il Superuovo

Sugar Tax: i danni dello zucchero al nostro organismo

Sugar Tax: i danni dello zucchero al nostro organismo

Epidemia globale e qualche numero

“In Italia l’elevata percentuale di bambini, adolescenti e adulti obesi o in sovrappeso rappresenta un problema serio per la salute dei cittadini e per il servizio sanitario che deve gestire i problemi correlati. La questione non riguarda solo il nostro Paese. L’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) e l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE) ormai considerano l’obesità una forma di epidemia globale“. Così si apre la lettera (che può essere letta per intero qui) che “Il Fatto Alimentare” ha rivolto al Ministero della salute dove sono chiariti i dati, a dir poco terrificanti, riguardo l’incidenza di obesità lungo lo stivale.
Secondo gli ultimi dati, ricordano i diabetologi, in Italia tra gli adulti obesi la prevalenza del diabete arriva al 15%. Ancora più preoccupanti quelli relativi alla popolazione infantile secondo cui un bambino italiano su dieci sotto i dieci anni di età è obeso, mentre il 21% è in sovrappeso. Considerato che il 60% dei bambini in sovrappeso o obesi prima della pubertà lo  sarà anche in età adulta – dato dell’Oms – la situazione non è rosea.

I danni dello zucchero

Se si vuole avere un’idea precisa dei concreti danni dello zucchero, specie se raffinato, bisogna consultare la lista dei ben 77 danni che questo può causare alla salute, redatta dalla dottoressa Nancy Appleton, autrice del libro Lick the Sugar Habit (affiliate link).

(fonte: What went wrong with…?)

Gli effetti vanno dai comuni danni all’apparato cardiovascolare (aumento di pressione arteriosa, insorgenza di vene varicose, rischio di infarto), al diabete – condizione patologica in cui l’insulina non viene prodotta in quantità sufficienti o non viene prodotta in modo farmacologicamente attivo – passando per i danni al sistema nervoso (quali aumento del rischio di contrarre Alzheimer negli adulti o Sindrome da Deficit di Attenzione e Iperattività nei bambini), per finire con importanti squilibri ormonali tra cui aumento di estrogeni negli uomini, un peggioramento di sintomi della sindrome premestruale nella donna, e una diminuzione della secrezione dell’ormone della crescita nei bambini.

(fonte: stayhealthyfitnessblog.wordpress.com)

La voglia di cambiare

La svolta a questa tendenza deleteria potrebbe arrivare proprio dalla tassazione al 20% per tutte le bevande con zuccheri aggiunti la quale, a detta degli esperti, potrebbe generare incassi pari a circa 235 milioni di Euro da investire in campagne di educazione alimentare e altri strumenti per favorire una dieta sana. La cifra è calcolata considerando che in Gran Bretagna – quando nel 2016 è stato deciso di introdurre la tassa – molte aziende hanno modificato le ricette riducendo o sostituendo gli zuccheri, dimezzando così le entrate previste. Nel mondo decine di Paesi hanno adottato una tassa del genere, per incentivare le aziende a modificare le ricette e creare un fondo destinato a realizzare programmi di prevenzione alimentare.

(fonte: Jlt Specialty)

Tra le società scientifiche che hanno già aderito alla proposta de “Il Fatto Alimentare” troviamo la Società Italiana di Diabetologia (SID), l’Associazione Nazionale Dietisti (ANDID), Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale (SIPPS) e la European Childhood Obesity Group (ECOG).

Umberto Raiola

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