“Succhiami la lingua” è reato? Scopriamo se il Dalai Lama è un santone o un molestatore

E’ sulla bocca di tutti lo scandalo che vede come protagonista il Dalai Lama. Cerchiamo di capire meglio quello che è successo e le conseguenze.

Siamo tutti a conoscenza della richiesta decisamente ambigua e fuori luogo che il Dalai Lama ha fatto un bambino in questi giorni. I video amatoriali dell’episodio e le fotografie hanno invaso telegiornali, siti web e i nostri feed personali sui social network. Oltre al disagio che ognuno di noi ha provato nel sapere dell’accaduto, andiamo ad analizzare meglio cosa è accaduto e, soprattutto, quali potrebbero essere le conseguenze del fatto.

Il misfatto in sé

Sebbene sembri la novità del momento, questo fatto risale al 28 febbraio scorso, ma è diventato virale solamente in questi ultimi giorni. In quella data, il Dalai Lama era in visita in India del Nord. Nello specifico, stava portando avanti una serie di incontri con degli alunni locali in un tempio. Dopo il suo discorso, i bambini si sono avviati verso di lui, che li ha salutati praticamente uno a uno, finché non è arrivato un ragazzino specifico, quel ragazzino del video. Il bambino ha chiesto a sua Santità se fosse possibile abbracciarlo. All’assenso del Dalai Lama, il bambino si è fiondato nelle sue braccia, ma il premio Nobel per la Pace ha aggiunto che avrebbe dovuto baciarlo sulla guancia e poi sulla bocca. Il ragazzo ha eseguito, finché il Dalai Lama non gli ha chiesto di succhiargli la lingua. E’ seguito un altro braccio e il solletico di sua Santità sotto le ascelle del bambino.

Le reazioni all’accaduto

Dopo qualche mese di buio mediatico, nei primissimi giorni di aprile è iniziato a venire la luce questo fatto. Infatti, il video è stato pubblicato sui social network ed è subito diventato virale. In effetti, le potenzialità per la viralità le ha tutte: coinvolge un minorenne molto piccolo, un personaggio famoso e influente nel mondo come il Dalai Lama e il contenuto è un qualcosa di “proibito”, vagamente sessuale. Ecco la ricetta perfetta per un contenuto pronto a sbancare in tutto il globo. Le reazioni a ciò sono state assolutamente dure da parte della maggioranza delle persone: c’è chi sostiene che sua Santità abbia perso qualche colpo, c’è chi lo accusa di molestie su minorenni e via così. Per ora, solo una cosa è certa: le scuse del premio Nobel per la Pace. Il suo ufficio stampa ha infatti reso pubblico un messaggio nel quale si scusa per le azioni compiute e chiede perdono soprattutto al bambino coinvolto e alla sua famiglia per il dolore che può avere loro arrecato.

Le conseguenze del gesto

Tenzin Peljor, massimo esperto di pedofilia e comportamenti lontani dalla morale nella comunità religiosa dei monaci buddhisti, dice la sua opinione sulle conseguenze del misfatto. A primo impatto, guardando il video, ha riferito di essersi sentito nauseato e di aver gridato alla molestia. Guardando poi il filmato integrale, ha voluto inquadrare il tutto come un incidente dettato dalla calorosità e dalla giocosità del Dalai Lama, non essendosi lui mai macchiato di pedofilia o pedopornografia (al contrario di alcuni suoi confratelli). Nonostante la sua opinione sul singolo gesto, Peljor è seriamente preoccupato per come questo possa influenzare l’opinione pubblica nei confronti del Buddhismo.

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