“Stranger Things”: ecco perché sarebbe stato Boccaccio ad aprire la porta del Sottosopra

Giovanni Boccaccio è considerato uno dei massimi poeti della letteratura italiana, eppure in pochi sanno che ha ispirato molte serie tv tra cui Stranger Things. Andiamo alla scoperta di questo autore e come abbia influenzato i fratelli Duffer.

Membro delle Tre Corone insieme a Dante e a Petrarca, Boccaccio è considerato uno dei massimi autori della letteratura italiana. Seppur è ricordato per aver scritto il Decameron e per essere stato uno degli scriba di Petrarca, l’umile poeta in realtà è un vero beniamino per le serie tv fantasy. Scopriamo insieme come il suo libro La Genealogia degli Dei abbia influenzato Stranger Things, la serie tv più acclamata di Mama Netflix.

GIOVANNI BOCCACCIO

Classe 1313 Giovanni Boccaccio, o anche soprannominato il Certaldese, è una delle figure di più grande rilievo nel panorama letterario del XIV secolo.

Prosatore versatile, grazie al suo ingegno riuscì ad amalgamare diversi generi e stili letterari fra loro rendendo la sua prosa più unica che mai. Egli fu amico di Dante e di Petrarca, tale che di quest’ultimo si narra che sarebbe stato persino il suo più fidato scriba.

Boccaccio risulta essere un uomo dalla completa formazione letteraria: conosce i classici e li sa rimodellare, durante il periodo napoletano studia la poesia provenzale e fiorentina. Sono gli stessi anni in cui in lui cresce la voglia di tradurre in volgare fiorentino tutto il materiale della letteratura franco-provenzale e latina, per reindirizzarlo a un pubblico più aristocratico e femminile. Sulla base di questa idea scrive così il Filostrato, Teseida e il Filocolo.

La crisi economica e la peste del 1348 distaccheranno Boccaccio da una poesia più spensierata ed erotica a favore di una letteratura realistica e popolareggiante. Tutto ciò viene coniato nella pubblicazione del Decameron del 1353.

GENEALOGIA DEORUM GENTILIUM

Dopo la pubblicazione del Decameron e l’instaurarsi della forte amicizia con Petrarca, Boccaccio si appassiona alla mitologia, motivo per cui decide di scrivere un’enciclopedia sui rapporti di parentela delle divinità del Pantheon e dell’Antica Roma.

tra il 1365 e 1370 Giovanni Boccaccio scrive la Genealogia degli dei, ovvero ben 15 libri che risultano essere dei compendi di mitologia.

La peculiarità della Genealogia Deorum Gentilium consisteva nella riproduzione grafica di un albero che illustrava tutti i collegamenti dei rapporti parentali tra le diverse divinità. L’uso così esteso della struttura genealogica, dimostra che il Trecento avverte il bisogno di visualizzare le discendenze e i legami divini.

Nell’albero genealogico il fondatore di una data stirpe divina, invece di essere segnato in basso alla radice dell’albero, è rappresentato in alto al centro, in un medaglione; la sua discendenza è disposta quindi su delle foglie attaccate a dei rami, secondo un movimento discendente, in armonia appunto con l’idea di discendenza, ma in contraddizione con l’aspetto naturale di un albero, in celum versa radice, così come afferma il nostro letterato.

Tuttavia per la Genealogia, Boccaccio si rifà alla tradizione biblica, in quanto nel Medioevo erano numerosi i manoscritti della Bibbia che contenevano gli alberi della genealogia di Cristo con quest’ultimo in cima.

Dunque, ancora una volta, il Certaldese è riuscito a compiere una complessa operazione di riabilitazione del sapere antico.

DEMOGORGONE

comparve a me, che camminavo nelle viscere della terra. Demogorgone, orribile nel nome stesso, velato di una certa muscosa pallidezza e di umidità trascurata, emettendo un odore di terra tetro e fetido, dichiarandosi, più per parole altrui che per le proprie, il padre del misero principato degli dei.

Avete letto bene: il Demogorgone. Boccaccio cita esattamente una delle figure mostruose presenti in una delle serie televisive più amate di sempre, Stranger Things. Ma facciamo chiarezza.

I veri appassionati di Stranger Things sanno bene che il Demogorgone è un predatore che proviene dal Sottosopra, ovvero un mondo distopico al nostro. La serie al momento ci ha lasciato intendere che questa figura alquanto “mitologica” obbedisca al Mind Flayer diventando parte della sua mente alveare. Per tale motivo i Demogorgoni sono dei violenti assassini, anche se dispongono di una intelligenza limitata.

Ed è proprio con un Demogorgone che la serie Netflix ha inizio: siamo nel 1983 quando uno di questi esseri riesce a mettere piede ad Hawkins, dopo che la porta per il Sottosopra era stata aperta accidentalmente da Undici, dando avvio alla trama con la seguente scomparsa di Will Byers.

In Stranger Things questi esseri provenienti dal Sottosopra in realtà non hanno un nome, sono i protagonisti a definirlo “demogorgone” in riferimento al gioco Dungeons&Dragons di cui sono appassionati.

Ma la figura del “Principe dei Demoni” in Dungeons&Dragons da dove si basa? Ecco che ritorna in gareggiata il nostro beniamino di Certaldo.

L’ultima ristampa della Genealogia degli Dei è avvenuta all’inizio del Cinquecento, seppur esista una lunga tradizione di studi legata a questo compendio per via della di questa figura pagana, ritenuta prova concreta dell’incapacità boccacciana nel studiare le fonti in modo critico.

 

 

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