Il lancio di un dado cela sempre destini diversi ed oggi partiremo proprio da questo oggetto, ma a 20 facce, per parlare di entità biologiche invisibili ad occhio nudo: i virus.

Nella serie “Stranger Things” già dalle prime scene vediamo giocare i giovani protagonisti al famoso gioco di ruolo Dungeons & Dragons. Nei classici giochi da tavolo si è abituati a giocare con dadi a sei facce ma in questo caso abbiamo dadi che arrivano a 20 facce, un icosaedro, il famoso D20. Questa forma potrà sembrare quasi artificiale ma in realtà è molto rappresentata in natura.
“STRANGER THINGS”
Stranger Things è una serie televisiva sci-fi statunitense ormai tra le colonne portanti del catalogo di Netflix. Il tutto si svolge in una fittizia cittadina dell’Indiana, Hawkins, a qualche decennio a ora, precisamente negli anni ’80. I personaggi principali sono quattro ragazzini nerd molto uniti. Dopo una tranquilla serata passata a giocare a D&D le loro vite vengono stravolte da un tragico evento. Uno dei membri di questo gruppetto, Will Byers, sparisce in circostanze misteriose. In contrapposizione alla scomparsa arriva in città una ragazzina dai capelli rasati fuggita da un laboratorio segreto. Durante la sua fuga Undici incontra gli altri tre componenti del gruppo che si sono messi alla ricerca dell’amico scomparso e decidono di darle una mano a nascondersi dagli scienziati che la stanno cercando. Viene accolta in casa di Mike e qui la ragazza mostra i suoi poteri paranormali, i quali le hanno permesso di scoprire dove si trova Will (nel Sottosopra) e si offre di aiutarli a salvarlo.

LA STRUTTURA DEI VIRUS
I virus sono entità biologiche definite endoparassiti cellulari obbligati, in quanto non sono organismi cellulari e devono infettare una cellula per replicarsi. I virus non si possono replicare senza che il virione sia riuscito a penetrare in una cellula ospite, causando così l’infezione. Il virione è la particella virale fuori dalla cellula, quindi inerte dal punto di vista delle attività metaboliche, che permette al virus di spostarsi da una cellula ospite a un’altra. Queste particelle virali sono costituite da un core, che contiene l’acido nucleico (DNA o RNA) e quindi il genoma virale, e da un involucro proteico, che circonda il materiale genetico, chiamato capside. Talvolta è presente un ulteriore strato esterno costituito da lipidi e proteine che prende il nome di envelope o pericapside. Le proteine capsidiche, i capsomeri, formano questo involucro attraverso un meccanismo di assemblaggio e si possono distinguere diverse tipologie morfologiche. Le due principali forme virali, bastoncellare e sferoidale, sono contraddistinte da una simmetria elicoidale e una simmetria icosaedrica.

D&D E LA SIMMETRIA ICOSAEDRICA
Nella simmetria elicoidale le singole proteine del capside si dispongono in modo da seguire i gradini di una immaginaria scala a chiocciola. In questo caso è la lunghezza dell’acido nucleico a determinare la grandezza del capside, poiché l’assemblaggio avviene in modo da contenere tutta l’estensione del genoma. Il virus della rabbia e il virus del mosaico del tabacco sono a simmetria elicoidale.
La simmetria icosaedrica è presente nella maggior parte dei virus che colpiscono gli animali. Questi virus hanno 20 facce triangolari, 12 vertici e 30 spigoli ed assumono una conformazione quasi sferica. Ogni faccia è costituita da proteine adiacenti unite in gruppi di cinque o sei unità, quindi sono denominati rispettivamente pentoni o esoni. Il Papilloma virus, gli Adenovirus e l’HIV sono esempi di struttura icosaedrica.
Ad alcuni di voi forse è anche capitato di avere in mano questo solido regolare, non è un riferimento ai virus in questo caso ma ai dadi di un celebre gioco, Dungeons and Dragons. D&D è sicuramente il gioco di ruolo fantasy più popolare ed è coinvolgente perché permette ai giocatori di dare libero spazio alla creatività, come ci mostrano i quattro amici della serie sopracitata.
Come già detto, questa simmetria non è l’unica organizzazione che ritroviamo in queste entità biologiche ma probabilmente è una delle più curiose.
