Martedì 2 ottobre è stato assegnato il premio Nobel per la fisica. Tre i candidati: Arthur Ashkin, Gérard Mourou e Donna Strickland. Tutti hanno approfondito, con le loro ricerche, il campo della tecnologia dei laser. La prima cosa che risalta leggendo i nomi dei premiati è una: la presenza di una donna. Strickland è una professoressa canadese, che si è conquistata il premio Nobel, insieme al suo collega Gerard Mourou, grazie ai metodi per la generazione di pulsioni ottiche brevi e ad alta intensità. Oggi la studiosa insegna alla University of Waterloo, in Canada. Solo altre due donne durante lo scorso secolo hanno ricevuto il premio Nobel per la fisica: Marie Curie nel 1903, per i suoi sviluppi sulla radioattività e Maria Goeppert-Mayer nel 1963, grazie ai suoi studi in fisica nucleare. Circa mezzo secolo l’una dall’altra. Quello di Strickland oggi è un grande risultato, non solo per l’impatto che avrà sulla scienza, anche a livello simbolico.

La donna nella filosofia

Non solo in fisica si sente parlare poco della figura femminile, anche in altre branche del sapere le donne vengono menzionate di rado. La filosofia è un esempio. Il problema non è che non ci sono, il problema è che se ne parla poco. Se prendiamo in considerazione l’antica Grecia, un esempio di donna filosofa è Ipparchia, famosa per la sua vita semplice e per il fatto di aver voluto sposare un cinico, non tanto per il suo pensiero. Platone, nel Simposio, ci ricorda Diotima di Mantinea, la maestra di Socrate sul concetto di Eros. La donna più famosa e più influente durante l’età Medievale è, senza dubbio, Ipazia d’Alessandria. Fu una matematica, astronoma e filosofa e visse durante il IV e il V secolo d.C. in Egitto, fu tra le prime persone a predicare la necessità di separare la superstizione dalla cultura, la religione dalla politica. Durante l’età antica risulta molto complicato rilevare donne che si occuparono di scienza e filosofia. Le prime testimonianze consistenti si hanno dopo il XVII secolo. Laura Bassi, nata a Bologna nel 1711, fu la prima donna ad ottenere una cattedra universitaria. Insegnava fisica e fu la seconda donna laureata in Italia, un premio per il nostro Paese. I suoi studi riguardavano soprattutto la natura e la sperimentazione dell’energia elettrica. Nel XX secolo varie pensatrici, in diversi ambiti del sapere, iniziano ad avere una significativa influenza nell’economia della cultura. Le tre ricercatrici fisiche che hanno vinto il premio Nobel nel ‘900 sono un chiaro esempio. La storia è ricca di donne che hanno contribuito allo sviluppo del progresso, sia scientifico che culturale, emergono figure importanti in ogni epoca.

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