Stefano Massini ci racconta come san Valentino e altri santi siano stati erroneamente etichettati

Il giorno di san Valentino, meglio noto come festa degli innamorati, è una ricorrenza tanto attesa quanto diffusa in tutto il mondo: un’occasione per rivelare il proprio amore o semplicemente celebrarlo. Tuttavia, accantonati cioccolatini, fiori e lettere d’amore, cerchiamo di scoprire qualcosa di più sulla figura di San Valentino.

Indagando si scopre che san Valentino abbia in realtà poco a che fare con gli innamorati. Sembra infatti, come racconta lo scrittore Stefano Massini, che non gli ne importasse proprio nulla! E allora perché questa etichetta proprio a lui? E quanti altri santi come lui ricevettero etichette poco consone? Scopriamolo attraverso il simpatico intervento di Stefano Massini a Piazzapulita il febbraio scorso.

San Valentino

Il protagonista del mese di febbraio è indubbiamente san Valentino, simbolo dell’amore, seppur l’amore lo riguardi ben poco, come Massini racconta. Difatti, il santo visse una lunga vita colmata da sofferenza e povertà, che ebbe fine il 14 febbraio, si narra. All’epoca del santo, era ricorrente una festa pagana chiamata “Lupercalia”. Nel tentativo di cristianizzare e morlaizzare un evento che di morale aveva ben poco, il papa di allora decise di modificare l’evento, rendendolo una festa dedicata all’amore. Fu così che anni dopo, il povero Valentino morto a febbraio, divenne martire e patrono di un evento che mai lo riguardò in vita. La figura del santo venne inoltre arricchita da racconti che esaltarono ancor più la sua immagine. Si raccontava, ad esempio, che sentendo due innamorati litigare, fosse stato in grado di farli riconciliare, offrendo loro una rosa!

San Giuseppe da Copertino

Inizia così una rassegna dei tantissimi santi marchiati e divenuti protettori di categorie ben poco inerenti alle loro vite. San Giuseppe da Copertino fu un’importantissima figura per la cristianità: dedicò la sua vita alla lotta contro le indigenze, la malattia e la povertà. Tuttavia, questi aspetti degni di lode non furono presi in considerazione, quando fu il momento di nominarlo santo. Ci si concentrò piuttosto su una sua peculiare caratteristica: pare che il santo raggiungesse una tale estasi durante la preghiera, che lo portava a sollevarsi da terra. Fu così che il magnanimo Giuseppe da Copertino divenne santo degli aviatori e degli astronauti!


San Lazzaro

È noto a tutti san Lazzaro, l’emblematica figura che, una volta resuscitata, si alzò e camminò sulle sue gambe. Nessuna menzione sulla resurrezione, quando fu il momento di nominarlo patrono. Fu valorizzata piuttosto la sua abilità nel camminare sulle proprie gambe. San Lazzaro è oggi patrono dei fisioterapisti!

San Lorenzo

Una delle figure più note e celebri del Cristianesimo è sicuramente san Lorenzo. Tuttavia, ben poco conta la sua vita, rispetto a come morì. Il santo morì infatti arso su una graticola. Questa morte atroce gli permise di guadagnarsi il ruolo di protettore dei rosticceri.

San Cristoforo

Per concludere, l’ultima curiosità riguarda san Cristoforo, noto per la tenera vicenda nella quale, si narra, mettendosi sulle spalle Gesù bambino, gli fece traghettare un fiume. Questo gesto l’avrà sicuramente reso un patrono memorabile, simbolo di amorevolezza e disponibilità, no? No, il santo è considerato il protettore dei facchini!


Etichette e timbri

In un breve excursus tra santità e aneddoti, il messaggio di Massini non tarda ad arrivare. Non importa quanto si agisca bene perché qualunque cosa si faccia, agli occhi degli altri saremo sempre ciò che a loro interessa a vedere, un’etichetta.

E tu che ne pensi? Faccelo sapere!

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