Spiritualità e coraggio rivivono nella figura della guida: Virgilio incontra Samwise Gamgee

Samwise Gamgee e Virgilio sono sicuramente due guide molto famose e carismatiche all’interno della letteratura e del campo cinematografico. Il loro ruolo gira intorno la concezione della vita: un qualcosa per cui vale la pena lottare.

Samwise (Samvise in italiano) è sicuramente uno dei personaggi principali della saga Il signore degli anelli grazie alla sua lealtà, al suo coraggio e al suo cuore impavido. Il Virgilio dantesco è un’altra guida importante nella letteratura: guida Dante attraverso l’Inferno e il Purgatorio facendogli da cicerone. Di entrambi i personaggi è importante anche la loro visione della vita più volte detta da Sam, mentre Virgilio la espone attraverso l’Eneide.

Da giardiniere a eroe: il coraggio di Sam

Sam è considerato da Tolkien come il vero eroe della storia. Presente fin dall’inizio, sarà lui ad accompagnare Frodo Baggins fino al Mordor per distruggere l’anello. In diverse occasioni dimostra il suo coraggio, mettendo la vita del Padron Frodo davanti la sua, anche quando saranno quasi arrivati al Monte Fato e Sam esordisce con: Non posso portare l’anello per voi, ma posso portare voi! Il culmine del suo coraggio si vedrà in questa conversazione:

“Non posso farlo, Sam”, dice Frodo al suo amico e servitore.
“Lo so. È tutto sbagliato. Noi non dovremmo nemmeno essere qui. Ma ci siamo. È come nelle grandi storie, padron Frodo. Quelle che contano davvero. Erano piene di oscurità e pericoli, e a volte non volevi sapere il finale. Perché come poteva esserci un finale allegro? Come poteva il mondo tornare com’era dopo che erano successe tante cose brutte? Ma alla fine è solo una cosa passeggera, quest’ombra. Anche l’oscurità deve passare. Arriverà un nuovo giorno. E quando il sole splenderà, sarà ancora più luminoso. Quelle erano le storie che ti restavano dentro, che significavano qualcosa, anche se eri troppo piccolo per capire il perché. Ma credo, padron Frodo, di capire, ora. Adesso so. Le persone di quelle storie avevano molte occasioni di tornare indietro e non l’hanno fatto. Andavano avanti, perché loro erano aggrappate a qualcosa.”
“Noi a cosa siamo aggrappati, Sam?”
“C’è del buono in questo mondo, padron Frodo. È giusto combattere per questo.”

La lucidità di Sam, nel momento più buio del viaggio, fa riflettere e incoraggia anche il lettore che sta leggendo queste frasi. La sua visione della vita, nonostante tutto, ci serve da esempio, perchè nel mondo c’è sempre qualcosa per cui vale la pena lottare e per cui vivere.

La guida per antonomasia: Virgilio

Publio Virgilio Marone, noto semplicemente come Virgilio è il più importante poeta dell’antichità, autore di tre opere, tra le più famose della letteratura latina: le Bucoliche, le Georgiche e l’Eneide. Ripreso da Dante nella Divina Commedia, ha un ruolo chiave ovvero la guida spirituale all’interno del viaggio. Già nella sua vita, Virgilio esprime il senso della vita:

Ciascuno ha fissato il suo giorno; breve è la vita per tutti e irrevocabile,
ma estendere la fama con le imprese, questo è il premio del valore.
Stat suas cuique dies, breve et inreparabile tempus
omnibus est vitae; sed famam extendere factis, hoc virtutis opus.

Anche all’interno del viaggio, non manca il lato coraggioso di Virgilio quando dice:

Vien dietro a me, e lascia dir le genti:
sta come torre ferma, che non crolla
già mai la cima per soffiar di venti.
(Purgatorio, Canto V, 13-18, Virgilio)

In questo modo, Virgilio accompagnando Dante nel Purgatorio, cerca di proteggerlo, dicendogli di seguirlo e lasciare parlare le persone, di comportarsi come una torre immobile a cui non crolla la cima per il soffiare del vento.

Il ruolo della guida

La guida, non è solo colui che accompagna qualcuno durante un viaggio, ma come abbiamo visto, è anche un suo spirito guida, un eroe a cui ci affidiamo durante un cammino. Da Virgilio a Sam, nella letteratura, il ruolo della guida non è mai variato perchè a distanza di anni, la figura chiave è la stessa. Sebbene la figura di Sam sia più fantastica ed eroica, quella di Virgilio è più letteraria, spirituale. Ad entrambi non manca sicuramente il coraggio di affrontare il viaggio, la continua visione della vita collegata sia alla storia (ricordiamo che Virgilio nell’incipit dell’Eneide parla dell’importanza storica della vita paragonandola a Roma) che alle azioni. Senza dubbio, sono due figure da cui trarre ispirazione, non solo per le azioni quotidiane, ma anche spirituali.

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