Sono i nostri nemici a farci crescere di più? Capiamolo con Megamind ed Eraclito

Il mondo è un’eterna danza di opposti, che come amanti ritrovati ballano al ritmo della vita.

Se Eraclito fosse vissuto nel mondo di Megamind, probabilmente avrebbe scorto in lui una somiglianza quasi tragica. E tuttavia, i fattori in comune tra i due non sono solo biografici, ma anche concettuali!

All’ombra della polis

Nonostante la nascita da nobile famiglia, Eraclito scelse volontariamente di abbandonare la vita politica, in favore di una vita ritirata. Odiava la polis, ma soprattutto odiava i suoi cittadini, i quali non erano in grado di comprendere il suo genio. Nonostante la scrittura di un libro, nutriva grande sfiducia nella sua comprensione da parte dei cittadini. Alcune idee di Eraclito entravano in conflitto con la politica del tempo, e quindi con la polis stessa. Eraclito odiava la democrazia, preferendogli un’aristocrazia. Odiava la poesia, e soprattutto, odiava le persone!

Le somiglianze con Megamind, come visto, sono molte. Entrambi erano nobili allontanati dal loro mondo, entrambi si consideravano al di sopra della massa, ed entrambi avrebbero voluto governarla con il pugno di ferro. L’unica differenza, è che Megamind sarebbe riuscito a farlo.

La nemesi del genio

Se per Eraclito la Polis stessa era da considerarsi la sua acerrima nemesi, per Megamind essa trovó le sembianze di un’eroe mascherato dagli incredibili poteri, Metro Man. Sono queste nemesi, ad aver contribuito alla formazione di questi individui favorendone gli sviluppi. A causa della polis, che non riusciva ad accettare Eraclito, fu lui stesso a disconoscerne l’utilità, preferendo la solitudine. Allo stesso modo, senza Metro Man e la sua forza inarrestabile, Megamind non avrebbe mai trovato il simbolo che rappresentava tutto ciò che odiava: una società preconfezionata, dove il singolo deve adeguarsi alla massa e non viceversa, in una spasmodica ricerca verso la perfezione sociale. Così, trovando Metro Man, Megamind trovò anche se stesso, ed il suo scopo nel mondo. Se Metro Man rappresentava l’ordine e la giustizia di una società perfetta, Megamind sarebbe diventato lo spietato mostro ai margini della società, fagocitato dal caos stesso. Così, l’ epopea eterna del male contro il bene, aveva ritrovato di nuovo due grandi campioni, pronti a darsi battaglia per il possesso del mondo intero.

Tra ordine e caos

Nella filosofia di Eraclito, il mondo è come un fuoco: sempre fermo, eppure sempre in movimento.

La realtà è formata da continui opposti, che come in una guerra eterna si danno battaglia. Ordine e caos, vita e morte, amore ed odio. Tutto è in bilico, tutto è in movimento, tutto è in divenire. È questa continua tensione tra opposti, a creare un’armonia eterna, in grado di stabilizzare il mondo intero. È ciò che viene detto unità dinamica, ovvero una totalità composta di opposti, che nel loro esserlo formano un’unità. Questa dualità, è insita anche nell’uomo. Eraclito distingue infatti due tipi di persone: i dormienti e gli svegli. Mentre i primi si fermano alle apparenze, i secondi ricercano la realtà delle cose, indagando non solo la vastità del mondo, ma anche quella della loro anima.
Cosí, se guardandovi allo specchio, non capirete qual’è il vostro posto nel mondo, forse vi sarà utile pensare a ciò che considerate il vostro opposto.D’altronde, è ciò che odiamo, a cambiarci di più.

 

 

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