“Sinbad” e “Le mille e una notte”, scopriamo il mondo da cui provengono queste storie

Vediamo come sono collegati il film di animazione “Sinbad”, la raccolta “Le mille e una notte” ed il mondo arabo. 

Il film di animazione “Sinbad – la leggenda dei sette mari” prende ispirazione da alcune storie della raccolta “Le mille e una notte“; quest’ultima ha origini lontane, più precisamente nel mondo arabo, andiamo a scoprire il contesto storico.

Sinbad – la leggenda dei sette mari

Sinbad – la leggenda dei sette mari” è un film di animazione rilasciato da DreamWorks nel 2003 prima negli Stati Uniti e poi in Italia. In questo film il protagonista è Sinbad, un pirata che sta cercando di rubare il Libro della Pace per poter chiedere un riscatto e andare alle Fiji con la sua ciurma; a proteggere il libro però trova il suo amico di infanzia Proteo, principe di Siracusa. Sinbad dopo uno scontro con Proteo, lo salva da un mostro marino mandato dalla dea del caos Eris, interessata anche lei al Libro della Pace. Con l’inganno Eris riesce a rubare il libro e fa ricadere la colpa su Sinbad; lui viene dichiarato colpevole. Proteo prende il posto di Sinbad per aiutarlo e lui parte alla ricerca del Libro per salvare il suo amico; Sinbad parte con la promessa sposa di Proteo, Marina. Nel corso del film vediamo le avventure che vivono il protagonista e la sua ciurma, l’amicizia che lega Proteo e Sinbad e la nascita dell’amore tra quest’ultimo e Marina. Questo film riprende un ciclo di racconti che si trova nella raccolta “Le mille e una notte“, quelli di Sinbad il marinaio.

Le mille e una notte

Le mille e una notte” è una famosa raccolta di racconti anonimi in arabo e si è andata costruendo durante più secoli; questi racconti hanno origini indo-persiane. I primi racconti della raccolta sembra che risalgano al IX o al X secolo, invece il testo per come è noto a noi si è formato verso il XV secolo e poi è andato stabilizzandosi; nel XVIII secolo arriva in Europa grazie ad una traduzione in francese di Galland. Partiamo dal titolo, infatti questo non indica il numero totale dei racconti; originariamente “mille” indicava “innumerevoli”, nei secoli vari autori modificheranno l’opera aggiungendo nuovi racconti. Per quanto riguarda la trama vediamo una storia che fa da cornice ed altre storie minori raccontate all’interno del racconto principale. Il re Shahriyār fa uccidere la prima moglie perché infedele e successivamente sposa una donna nuova ogni giorno e la mattina dopo questa viene fatta uccidere. La figlia del vizir, Shahrazād, però ha un piano per farsi sposare e non morire il giorno dopo: raccontare al re una nuova storia ogni notte; il suo piano funziona e dopo mille e una notte il re si innamora di Shahrazād e lei riesce a restare in vita. I racconti hanno varie provenienze, infatti alcuni vengono dal mondo indiano, altri da quello persiano e altri ancora si ispirano alla cultura arabo-musulmana. Come abbiamo detto prima in questa raccolta abbiamo il ciclo di racconti di Sinbad il marinaio; questi parlano di un facchino di nome Sinbad, che in un giorno molto caldo si ferma alla porta di un nobile e quest’ultimo (anche lui di nome Sinbad) lo invita ad entrare e racconta a lui e ad altri suoi ospiti alcuni suoi viaggi in mare. Ora parliamo del contesto in cui nasce quest’opera.

Il vicino e medio Oriente nel X secolo

Parliamo del mondo arabo-musulmano nel periodo in cui si iniziano a raccogliere i racconti della raccolta “Le mille e una notte“. Dall’VIII al X secolo il califfato è retto dagli Abbasidi. Questo periodo è anche caratterizzato da un forte decentramento, a causa del quale sorgono dinastie che si pongono in rapporto di vassallaggio nei confronti del califfo; nonostante questo vassallaggio dobbiamo ammettere che questi regni assumono sempre più forza. La crisi del califfato è sempre più forte quando sotto il califfo Hârûn al-Rashîd i Barmecidi monopolizzano la carica di wazîr e si appropriano di compiti amministrativi di competenza califfale; il califfo Hârûn però al ritorno dal suo pellegrinaggio alla Mecca riprende maggiore potere a discapito dei Barmecidi. Il califfato subisce nuove crisi per le guerre di successione e le lotte di palazzo; di questa debolezza approfittano i Buyidi, principi persiani sciiti. I Buyidi nel X secolo si creano un proprio “regno” nell’Iran centrale accanto ai Samanidi. I fratelli ‘Alî, al-Hasan e Ahmad iniziano la loro scalata al potere; ‘Alî si fa riconoscere la giurisdizione sul Fars dal califfo, al-Hasan occupa il Jibal e Ahmad entra a Baghdad nel 945. I Buyidi favoriscono gli sciiti, ma è sbagliato credere alla storiografia successiva nel momento in cui si parla di repressione dei sunniti; questo è improbabile visto che l’esercito dei Buyidi era soprattutto formato da sunniti. La gestione dell’impero passa nelle mani dei Buyidi, al califfo resta poco più che la gestione dei beni califfali e la corrispondenza ufficiale con i rappresentanti delle province. Il potere dei Buyidi viene anche definito Emirato e durerà fino al 1055, quando appariranno i turchi Selgiuchidi.

Il vicino e medio Oriente nel XV secolo

Adesso parliamo del mondo arabo-musulmano nel momento in cui la raccolta “Le mille e una notte” assume la sua forma quasi definitiva, il XV secolo. Tra XIII e XV secolo vediamo affermarsi nelle regioni orientali dell’ex califfato Abbaside alcune dinastie mongole, abbiamo gli Il-Khanidi di Persia (XIII-XIV secolo), i Khân dell’Orda d’oro nella parte meridionale della Russia (XIII-XV secolo), altri principati che si alternano nella Transoxiana e in Asia centrale. Dalla fine del XIV secolo vediamo questi regni cadere sotto la forza di Tamerlano; si formeranno da qui nuovi regni, oppure se ne creeranno altri in convivenza con quelli precedenti. Tra XV e XVI secolo abbiamo invece la formazione dei tre grandi imperi che si dividono le terre musulmane: impero ottomano, impero safavide e impero moghul. Per gli imperi ottomano e safavide il trampolino di lancio è l’Anatolia, invece per quello moghul lo sono alcune regioni centroasiatiche. Gli Ottomani si affermano in un’area che non è ancora totalmente islamizzata e il loro principale contendente è Bisanzio; l’evento che stabilisce per gli studiosi la nascita effettiva dell’impero ottomano è la presa di Costantinopoli nel 1453 con Muhammad II (che in turco traduciamo Mehmet). Per Safavidi e Moghul è diverso perché si affermano in territori dove già erano presenti regimi musulmani.

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