Si può sentire ‘il cuore a mille’ come Calcutta, con il fonendoscopio

Che si sia innamorati oppure no, con il fonendoscopio chiunque può ‘sentire il cuore a mille’. In che cosa consistono i toni cardiaci?

Cuore: emblema dell’amore? Illustrazione

Auscultare il cuore con il fonendoscopio è una pratica clinica quotidiana ed estremamente utile. Permette forse di distinguere un cuore innamorato?

Il cuore è diventato l’emblema dell’amore

Ancora oggi la dicotomia ragione-sentimento, razionalità-emozione, cervello-cuore non sembra essere superata. Il cuore è diventato il simbolo dell’emotività, la sede della sfera affettiva, l’emblema per eccellenza dell’amore. Il fascino e il mistero che questo organo ha sempre suscitato sono stati centrali nell’arte e nella letteratura di sempre.  Trasposizione latina del dio greco Eros, Cupido nella cultura latina è figlio della dea della bellezza Venere, e quando le sue frecce colpiscono il cuore delle persone, scaturisce una forza che spinge gli umani ad attrarsi gli uni verso gli altri. Non a caso, il racconto di ‘Amore e Psiche’ ne ‘Le metamorfosi’ di Apuleio è diventato la metafora della lotta eterna tra razionalità e istinto. Per l’ideale letterario del XII e del XIII secolo, l’amore cortese è essenzialmente adultero e si istaura, tipicamente tra un uomo nobile socialmente inferiore rispetto alla dama di rango più elevato, per purezza di cuore. È così che fino ai testi delle canzoni più recenti, per il fatto di essere in grado di riuscire a percepirlo in maniera chiara ed immediata, il cuore viene immediatamente correlato alla sensazione di innamoramento. Non ci si può stupire quindi se Calcutta, consapevole dell’ilarità mista tenerezza che suscita il peso della semplicità o banalità, canta ‘se mi stringi così, io sento il cuore a mille’.

Edoardo D’Erme, in arte Calcutta

Che cos’è il cuore e qual è la sua funzione

Che si sia innamorati oppure no, il cuore è la pompa dell’apparato cardiocircolatorio, e può essere sempre sentito molto chiaramente. È un organo cavo, impari, mediano, muscolare, localizzato nella cavità pericardica, tra le cavità pleuriche dei due polmoni. La sua forma reale è circa quella di un cono inclinato con la base, cioè la sua porzione più ampia, rivolta in alto a destra, e con l’apice verso il basso a sinistra. Dal punto di vista anatomico, internamente si possono distinguere quattro camere, i due ventricoli inferiori e i due atrii superiori. Attraverso il cuore, il sangue viene spinto in tutti i vasi del corpo, in una circolazione che è doppia: nel circolo polmonare (o piccola circolazione, a carico del cuore destro) il sangue entra ricco di anidride carbonica nelle superfici deputate agli scambi gassosi dei polmoni e riporta il sangue ricco di ossigeno al cuore; nel circolo sistemico (o grande circolazione, a  carico del cuore sinistro) il sangue entra ricco di ossigeno nei tessuti periferici di tutto il corpo e ritorna al cuore ricco di anidride carbonica di scarto. Così come ciascun atrio comunica con il proprio ventricolo immediatamente inferiore, è da sottolineare come i due atri, e i due ventricoli, non siano in comunicazione tra loro.

Anatomia del cuore, illustrazione

Come si svolge il ciclo cardiaco

La funzione di pompa del cuore si svolge attraverso una fase di diastole o rilassamento (0,4 secondi) a cui fa seguito una fase di sistole atriale o contrazione degli atrii (0,1 secondi), in cui gli atrii si contraggono, le valvole atrio-ventricolari si aprono e il sangue passa dagli atrii ai ventricoli, e un’immediata fase di sistole ventricolare o contrazione dei ventricoli (0,3 secondi), in cui i ventricoli si contraggono, le valvole atrio-ventricolari si chiudono, il sangue non può tornare indietro negli atrii, ma al contrario viene mandato nelle arterie, che trasportano il sangue lontano dal cuore. In particolare:

  • l’atrio destro, che riceve il sangue della (1) vena cava superiore, della (2) vena cava inferiore e del (3) seno coronario, è in comunicazione con il ventricolo destro attraverso la valvola tricuspide i cui lembi scendono verso il basso per far scorrere il sangue nel ventricolo. Quando il ventricolo è pieno di sangue si contrae, i lembi della valvola sono schiacciati verso l’alto ed impediscono il rientro del sangue nell’atrio.
  • il ventricolo destro, che riceve il sangue dall’atrio destro, ha come unica uscita l’orifizio del tronco polmonare con cui è in comunicazione attraverso la valvola semilunare. Questa valvola impedisce il rientro di sangue all’interno del ventricolo.
  • l’atrio sinistro, che riceve il sangue ossigenato dalle quattro vene polmonari, è in comunicazione con il proprio ventricolo sinistro attraverso la valvola mitrale o bicuspide.
  • il ventricolo sinistro, che riceve il sangue dal proprio atrio, è in comunicazione con l’aorta attraverso tre valvole semilunari. Se il passaggio di sangue è facile dal punto di vista meccanico per il solo sbocco nell’aorta, di fatto il ventricolo sinistro è estremamente importante perché è la sua contrazione che permette il flusso sanguigno nel circolo sistemico, quindi in tutto il corpo.
Valvole cardiache, illustrazione

Cosa significa auscultare il cuore

Il fonendoscopio è uno strumento adottato per l’auscultazione clinica, quindi per l’ascolto dei suoni interni del corpo. È con il fonendoscopio che si è in grado di descrivere, ad un primo ascolto, due suoni, il primo più lungo e scuro, mentre il secondo più acuto e chiaro: sostanzialmente corrispondono alla (1) chiusura delle valvole atrio-ventricolari (tricuspide e mitrale) e alla (2) chiusura delle valvole semilunari.  È quindi proprio la componente valvolare la responsabile predominante e principale della genesi dei due toni cardiaci. QUI è possibile sentire il ‘normale suono cardiaco’.

Focolai di auscultazione (punti specifici del torace in cui è massima l’intensità percepita dei suoni della chiusura delle valvole cardiache), illustrazione

 

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