Shakespeare ci spiega la fonte storica che ha dato origine alla figura delle ‘Strane Sorelle’

Il periodo in Scozia e in Inghilterra che vede l’ascesa al trono di Giacomo VI, o Giacomo I, è protagonista di una brutale caccia alla streghe, ovvero l’omicidio di numerose donne in quanto accusate di avere legami con il demonio.

Le strane sorelle del dramma ‘Macbeth’ sono personaggi molto più complessi e contorti di quello che può sembrare; legate all’immaginario collettivo del male e del demonio, Shakespeare crea queste figure utilizzando come base di partenza i processi alle streghe in Inghilterra, Scozia e Danimarca, in particolare il processo di North Berwick, di cui Agnes Sampson è una figura di riferimento.

Macbeth

“Ecco dunque che il Macbeth è sì un’opera oscura e sanguinosa, in cui il tessuto malefico della natura umana è individuato con angosciosa precisione, ma proprio questa lucida e sgomenta rappresentazione del male, questa consapevolezza della crisi del mondo, questa accettazione della dimensione conflittuale della vita, offre valori che sono precari e difficili, ma esistono. Dalla distruzione che Macbeth ha operato nasce pur sempre un mondo nuovo, che è il mondo dell’incertezza e del dubbio in cui l’uomo moderno deve vivere e che deve accettare. In questa accettazione sta l’elemento costrittivo, creativo di un’opera che è pur così disperata”

Scrive Agostino Lombardo, anglista e americanista riguardo l’opera teatrale ‘Macbeth’ di William Shakespeare, di cui è importante identificarne il contesto storico. L’opera venne scritta durante la reggenza di Giacomo I d’Inghilterra, conosciuto anche come Giacomo VI di Scozia, ossia l’erede di Elisabetta I. Queste nomine, dette unione delle corone, diedero a Giacomo la certezza di essere re sia di Scozia che di Inghilterra.

Personaggi emblematici sono le tre streghe, chiamate Strane Sorelle. È probabile che Shakespeare avesse inserito la figura della strega, poiché re Giacomo era molto interessato alla stregoneria; è bene ricordare che quel periodo è anche conosciuto come la famosa caccia alle streghe; ogni uomo o donna, sospettato di stregoneria veniva torturato e poi condannato a morte, in Inghilterra tramite impiccagione, in Scozia tramite strangolamento e in seguito il cadavere veniva bruciato su un rogo.

Le streghe shakespeariane non erano streghe dell’immaginario comune, ma tre donne avevano il potere di prevedere il destino, dunque erano state definite come Donne del destino,  dunque Weird Sisters. Weird però, non era una parola dell’inglese standard, ma veniva dallo scozzese e significava appunto destino; dunque Weird sister deve essere tradotto pensando dallo scozzese di Giacomo VI. Solo in seguito la parola Weird ha assunto proprio il significato di ‘strano’ grazie al seguente dramma shakespeariano.

Processo in North Berwick

Un evento che ha ispirato Shakespeare per la figura delle streghe nel Macbeth è il processo alle streghe di North Berwick, avvenuto in Scozia tra il 1590 e il 1591. Il caso ebbe rinomanza, perché coinvolse le case reali danese e scozzese. Nel 1589 Giacomo VI sposa per procura Anna di Danimarca. Dopo le nozze Anna si imbarca per raggiungere lo sposo in Scozia, ma il viaggio viene interrotto da una forte tempesta ed è costretta ad approdare in Norvegia. Giacomo decide di raggiungere comunque Anna di celebrare le nozze ad Oslo, facendo ritorno in Scozia solo l’anno seguente. L’ammiraglio della flotta danese che accompagnava Anna disse che la tempesta fu a causa della magia nera, dando la colpa alla moglie di un ufficiale che aveva insultato a Copenaghen; scoppia dunque una caccia alle streghe in Danimarca e una delle prime vittime fu Anna Koldings che confessa i nomi di altre cinque donne che l’avrebbero aiutata nel maleficio ai danni di Anna, portando Giacomo a prendere provvedimenti anche in Scozia. Tra i cinque nomi confessati da Anna Koldings figura quello di Agnes Sampson.

Lo strano caso di Agnes Sampson

Agnes confessò anche altri crimini, tra cui quello di aver causato il naufragio che nel 1589 uccise Jane Kennedy, dama di compagnia di Maria di Scozia; la presunta strega avrebbe scatenato contro la sua nave una tempesta gettando in mare un gatto morto sulla cui carcassa sarebbero stati cuciti pezzi del cadavere di un uomo, dichiarando che avrebbe cercato di far naufragare Giacomo con lo stesso incantesimo. Il 27 gennaio dell’anno successivo Agnes confessò l’inizio dei suoi legami con il diavolo, cominciati tempo prima, quando il demonio, nelle vesti di un uomo nero o di un cane, si sarebbe offerto di badare a lei e ai suoi bambini dopo che la donna era rimasta vedova.

Dopo le sue numerose confessioni, Agnes fu portata davanti a Giacomo e ripeté tutto per il monarca. Le confessioni poco credibili, non convinsero del tutto Giacomo, finché Agnes non ripeté a Giacomo tutto ciò che il sovrano avrebbe detto alla moglie durante la loro prima notte di nozze a Oslo. Con questa confessione Giacomo, ovviamente sbalordito e scioccato dal momento che era sicuro che nessuno avrebbe potuto sentire la loro conversazione, condusse Agnes a Castlehill, dove il suo corpo venne bruciato.

 

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