Il Superuovo

Le 7 cose che ti stupiranno di un libro da leggere: il Giovane Holden

Le 7 cose che ti stupiranno di un libro da leggere: il Giovane Holden

 

Un cult che ha segnato una generazione, con più di sessanta milioni di copie vendute, ma che conserva ancora dei lati nascosti.

 

The Catcher in the Rye (titolo originale de Il giovane Holden), il capolavoro assoluto di J.D. Salinger, è senza dubbio uno dei pilastri portanti della letteratura moderna, e ha gettato le basi per molti dei movimenti culturali americani del secondo dopoguerra: la beat generation lo guarderà come un punto di riferimento, il movimento hippy ne trarrà ispirazione, lo stesso Charles Bukowski lo citerà nel titolo di uno dei suoi romanzi (Ham on Rye).

Entrato nel cuore di milioni di giovani, il romanzo racconta le avventure di un sedicenne ribelle, Holden Caulfield, in giro per la New York degli anni cinquanta, tra alcool, ragazze e i diversi problemi dell’adolescenza, in una costante lotta contro l’ipocrisia del mondo adulto. Pur essendo un libro abbastanza semplice e lineare all’apparenza, il romanzo porta con sé degli aspetti interessanti non noti ai più.

 

 

Vediamone alcuni:

 

1) Cosa sta dietro al titolo originale

The Catcher In the Rye si potrebbe tradurre letteralmente come “Colui che afferra in mezzo alla segale” e si rifà a una nota poesia di fine Settecento attribuita a Robert Burns, Comin’ Thro’ the Rye. Il significato del titolo viene spiegato dallo stesso Holden: il protagonista vorrebbe essere da grande colui che afferra i bambini, mentre giocano in un campo di segale, prima che cadano in un burrone. La frase potrebbe essere interpretata come un tentativo di preservare l’innocenza infantile, simboleggiata dal bambino che gioca, dall’entrata nel mondo ipocrita dell’età adulta, ovvero il burrone.

2) Qual è il significato del nome del protagonista

Il nome Holden Caulfield a un italiano potrebbe non dire molto, ma per un madre lingua inglese il significato è evidente: Holden è composto da hold on (trattenere), mentre Caulfield da caul (placenta) e field (campo). Un altro richiamo quindi al voler preservare quell’autenticità infantile (la placenta), che con la crescita va irrimediabilmente persa; il termine field nel cognome poi è un evidente rimando al titolo.

3) Holden Caulfield non è solo il protagonista di “The catcher in the rye”

Nove anni prima che uscisse The Catcher in the Rye, J.D. Salinger iniziò a scrivere il suo primo racconto semi-autobiografico per il The New Yorker, Slight Rebellion off Madison, che racconta le varie vicende della famiglia Caufield dal punto di vista del fratello di Holden, Vince Caufield; il racconto fu poi pubblicato quattro anni dopo la sua prima stesura, a causa della guerra imminente, e la trama divenne la base per il nettamente più famoso The Catcher in the Rye.

4) Perché la copertina italiana è bianca

Se avete una copia de Il Giovane Holden a casa, quasi sicuramente la copertina del libro sarà interamente bianca. Questo è dovuto a una scelta dell’autore, che rifiutò tutte le prime proposte della casa editrice Einaudi (prima una copertina blu con disegnato un bambino, poi solo blu, poi con un riquadro bianco al centro), preferendo una versione che permettesse al lettore di concentrarsi solamente sul contenuto, tralasciando l’estetica del libro.

5) J.D. Salinger è stato uno dei primi soldati americani ad entrare nei campi di concentramento

Salinger si arruolò nell’esercito nel 1942, e partecipò ad alcune tra le più cruenti battaglie della Seconda Guerra Mondiale, tra cui la Battaglia delle Ardenne e lo sbarco in Normandia. In seguito fu tra i primi a vedere e testimoniare gli orrori dei campi di concentramento tedeschi (probabilmente a Dachau); l’esperienza lo segnò per il resto della sua vita , come testimoniò in numerose interviste.

6) Cos’è successo a Salinger dopo la pubblicazione del suo romanzo

Dopo l’uscita di The Catcher in the Rye, Salinger si ritirò definitivamente a vita privata. Fece uscire qualche racconto meno famoso, ma per lo più visse isolato assieme alla moglie Claire e la figlia Margaret, alla ricerca della tranquillità interiore e al riparo dalle testate giornalistiche e dai riflettori. Si dedicò anche allo studio di dottrine orientali, dal Buddhismo all’Induismo, e di pratiche come l’omeopatia, il digiuno, la macrobiotica e l’agopuntura.

7) Perché The Catcher in The Rye è famoso nella cronaca nera

The Catcher in the Rye è tristemente famoso anche per essere il romanzo preferito di alcuni degli assassini più conosciuti del Novecento.  Nel 1980 Mark David Chapman aveva con sé il libro (su cui aveva scritto anche il proprio testamento) mentre uccideva la leggenda della musica John Lennon; nel 1981 John Warnock Hinckley Jr. dichiarò di essersi ispirato al romanzo per il tentato omicidio di Ronald Reagan. Oltre a questo, si dice che lo stesso Charles Manson prescrivesse la lettura del Giovane Holden ai suoi seguaci.

 

 

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