Scopriamo la sindrome di Owen Hunt: il disturbo da stress post-traumatico in “Grey’s Anatomy”

Grey’s Anatomy ci regala un approfondimento di psicologia: il disturbo da stress post traumatico.

Vediamo le caratteristiche di questo disturbo, nato ufficialmente con la guerra in Vietnam a causa delle numerose conseguenze riportate dai militari.

Il disturbo da stress post-traumatico

In Grey’s Anatomy possiamo vedere un’infinità di patologie mediche, tra interventi di routine, d’emergenza e casi molto particolari. Sono presenti, anche, sindromi e difficoltà di carattere psicologico, come il disturbo post traumatico da stress. Questo lo vediamo non in un paziente, bensì in uno dei dottori Owen Hunt, traumatologo con un passato nelle zone di guerra.

Per prima cosa vediamo di che disturbo si tratta. E’ caratterizzato da un’intensa risposta ad un grave evento stressante, che comporta ricordi ricorrenti dell’evento traumatico, emozioni e pensieri negativi, evitamento di tutti quegli stimoli che ricordano l’evento stressante e una grande quantità d’ansia. Secondo i criteri diagnostici il trauma grave è una situazione in cui la persona è stata direttamente coinvolta o ha assistito ad un evento che ha implicato pericolo di morte o gravi violenze.

Oltre al trauma

L’aver vissuto un trauma è, però, solo una parte di cui la diagnosi deve tenere conto. Devono anche essere presenti una serie di sintomi, che è possibile raggruppare in quattro categorie principali. La ri-esperienza intrusiva del ricordo traumatico, per cui solitamente l’individuo fa sogni o incubi in cui rivive l’accaduto o ha ricordi improvvisi e intrusivi, caratterizzati da un’attivazione psicofisiologica. Questo è quello che vediamo succedere a Owen, quando, ad esempio, il rumore delle eliche dell’elicottero d’emergenza evoca il ricordo della zona di guerra. L’evitamento di stimoli associati all’evento, per cui si cerca di evitare qualsiasi cosa che faccia ricordare quell’evento. In realtà questa strategia di evitamento non funziona perché le persone con questo disturbo riportano di ricordare molto bene ciò che è successo.

Altri segni di pensieri e stati dell’umore negativi, ovvero le persone possono diventare molto distaccate dagli amici e dalle attività che solitamente trovavano piacevoli. In alcuni casi tendono a colpevolizzarsi, a ritenersi delle persone cattive, in altri arrivano a credere che nessuno sia più degno di fiducia. Sintomi di aumento dell’attivazione fisiologica e della reattività, per cui la persona con questo disturbo è costantemente in guardia e tiene sotto controllo tutti i possibili pericoli.

Alcune caratteristiche

I sintomi possono presentarsi subito dopo il trauma oppure anche dopo anni e tende a cronicizzarsi una volta che si presenta. In uno studio condotto a distanza di anni dalla diagnosi, infatti, la metà dei pazienti mostrava ancora i sintomi del disturbo. Inoltre, sono molto comuni i pensieri di suicidio e gli atti di autolesionismo.

Il PTSD si presenta spesso insieme ad altri disturbi, come disturbi d’ansia, depressione maggiore, abuso di sostanze e disturbo della condotta. Le donne hanno una probabilità doppia di sviluppare questo disturbo. Ciò potrebbe essere dovuto al fatto che possono trovarsi maggiormente esposte a certe situazioni rispetto agli uomini, come aggressioni sessuali in infanzia e in età adulta. Influiscono anche alcuni fattori culturali per cui alcuni gruppi sono maggiormente esposti a determinati eventi traumatici e, dunque, sono più soggetti allo sviluppo del PTSD. Nonostante ciò la diagnosi è nata proprio per identificare questi sintomi nei reduci di guerra, come Owen. Ciò che è fondamentale è chiedere aiuto: esistono moltissime terapie sia farmacologiche, quando servono, e psicologiche che possono aiutare la persona a stare meglio e a tornare ad una buona qualità di vita.

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.