Il Superuovo

Scopriamo il processo di deumanizzazione tramite il film “Fear Street parte 2”

Scopriamo il processo di deumanizzazione tramite il film “Fear Street parte 2”

Guardare ad un essere umano non inquanto tale può giustificare aberranti azioni e decisioni, come in “Fear Street

In un paese dannato da un’antica maledizione lanciata da una strega, le persone muoiono come mosche per mano o di gente che sembra improvvisamente impazzire o di misteriosi Serial Killer provenienti dal mondo dei morti.

Fear Street parte 2

Fear Street” è una collezione di film Horror che sta spopolando su Netflix. Momentaneamente sono disponibili tre parti della serie e si è già in attesa della quarta. In questo articolo, parleremo della seconda parte di una saga che viene raccontata andando, ad ogni film, indietro nel tempo, per poter comprendere quando la cittadina di Shadyside è stata maledetta e soprattutto come mettere la parola fine agli eventi che portano ad un’atroce morte i suoi abitanti. La seconda parte di questa saga Horror è ambientata nel campeggio di Nightwing, durante l’anno 1978, dove i giovani di Sunnyvale sfidano in una competizione quelli si Shadyside. Durante questa competizione il personaggio di Tommy, ormai impossessato dalla strega Sara Fear inizia un lungo massacro, uccidendo chiunque trovi sulla sua strada. A sopravvivere però sarà solo una ragazza, colei che è riuscita a vedere la strega.

Ziggy disumanizzata

All’inizio di questo terribile campo estivo, una delle protagoniste di questo film Horror di nome Ziggy, una ragazzina dai capelli rossi dallo spirito ribelle, viene bullizzata da alcuni ragazzi di Sunnyvale. Le viene detto che è una strega, o che Sara Fear si è impossessata del suo corpo e che quindi dovrebbe essere condannata a bruciare tra le fiamme. Così questo gruppo di bulletti la insegue per tutto il campo accusandola di aver rubato dalle loro camere. Una volta raggiunta la legano ad un grosso e vecchio albero, lo stesso albero dove, secondo la leggenda, è stata uccisa Sara Fear, continuando a trattarla come un essere schifoso e disumano. Una bulletta, accecata dall’odio e dalla rabbia, prende un accendino e inizia a bruciarle il braccio. Sembrava ormai decisa a provocarle quanto più dolore possibile, quando, per fortuna, coloro che gestiscono il campeggio arrivano a ripristinare l’ordine.

Processo di deumanizzazione

La deumanizzazione è un processo porta a declassificare gli altri essere umani, vedendoli come animali, oggetti o bestie fantastiche, escludendoli così da quelle norme di valori che caratterizzano la razza umana. Questo processo provoca un disimpegno morale verso le persone deumanizzate portando a giustificare i comportamenti negativi, minimizzando le responsabilità di ciò che accade e attribuendo la colpa dei fatti alla vittima stessa e alla sua “disumanità”. La povera Ziggy, nel film, viene deumanizzata e trasformata, agli occhi dei suoi persecutori, in una strega che deve perire ed è per questo che con tanta facilità la legano ad un albero e tentano di darle fuoco. Questo processo è stato utilizzato per spiegare i diversi genocidi che sono purtroppo parte della nostra storia, è un processo che ha reso facile ai serial killer compiere i loro omicidi e può spiegare come oggi l’assessore leghista di Voghera, forse accecato dai suoi pregiudizi, abbia potuto sparare ad un extracomunitario per essere poi persino difeso da diverse persone e dallo stesso capo della Lega che da anni deumanizza le minoranze e gli stranieri.

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