Sciame sismico in attenuazione sull’Etna: che tipo di attività vulcanica lo contraddistingue?

In questi giorni l’Etna ha ripreso la sua attività e la Sicilia trema. Ciò ha provocato infatti uno sciame sismico molto consistente, come accade nel caso di un’attività vulcanica piuttosto intensa. I terremoti hanno anche provocato alcuni danni, come il crollo della statua di Sant’Emidio a Pennisi (CT). Sembra però, dopo alcuni giorni di attività molto insistente, che i fenomeni si stiano attenuando.

A Catania si è sentito distintamente un terremoto di magnitudo 4.8

Le parole di Eugenio Privitera

Eugenio Privitera, direttore dell’Osservatorio di Catania dell’INGV, ha parlato della situazione attuale in Sicilia. È proprio lui infatti a comunicare che le scosse stanno calando di numero e di intensità. Sottolinea inoltre che pure le deformazioni del suolo si stanno stabilizzando, il che porta ad un’attenuazione dei fenomeni. Questo però non vuol dire che lo sciame sismico sia finito: serviranno infatti delle prove in più, anche se gli eventi vanno in quella direzione. Prima di dare annunci ufficiali, quindi, l’Osservatorio di Catania aspetterà di avere ulteriori conferme. Nel frattempo l’Osservatorio continuerà a collaborare con la Protezione Civile per far fronte all’emergenza che si è creata in questi giorni.

L’Etna ha un’attività vulcanica piuttosto frequente

Vulcanesimo dell’Etna

L’Etna è un vulcano molto dinamico, che erutta in periodi anche ravvicinati tra loro. Le eruzioni sono di carattere prevalentemente effusivo, poiché si hanno colate laviche molto fluide e non il lancio di materiale piroclastico verso l’alto. In quest’ultimo caso si parla di eruzioni esplosive, e un esempio è il Vesuvio. Sull’Etna lo sfogo di gas è regolare, quindi non si ha una pressione tale da avere fenomeni esplosivi. Nella zona è più alto il rischio sismico del rischio vulcanico poiché le case sono a debita distanza dal cratere principale, che si trova a più di 3200 metri di altezza. La lava quindi non raggiunge spesso i centri abitati più grandi.

Uno sciame sismico particolarmente intenso può portare a grossi danni

Cos’è uno sciame sismico?

Lo sciame sismico consiste in una serie molto localizzata di scosse di terremoto. La loro intensità è tendenzialmente medio-bassa, mentre la durata è molto variabile, tanto che possono persistere per qualche giorno o, nei casi più estremi, per diversi mesi. Le scosse che contraddistinguono uno sciame sismico sono tutte di assestamento, dato che non c’è un terremoto iniziale più forte degli altri. In questo caso il terremoto di magnitudo 4,8 è arrivato dopo, non è stato il precursore dei movimenti tellurici. Uno sciame sismico insistente e violento può portare gravi danni, come accadde a L’Aquila nel 2009: il primo terremoto fu molto forte, e quelli successivi non furono da meno. In certe zone quindi ci vuole una prevenzione accurata per limitare i danni, ma la strada, a distanza di quasi dieci anni da questo catastrofico evento, è ancora lunga e difficile.

Matteo Trombi

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