Roma: occupato un liceo ma senza il favore degli studenti. Legittimità tra Marx e Kant.

Dalla mattinata del 2, il liceo scientifico Kennedy è sotto occupazione, ma la protesta è portata avanti da una ristretta minoranza.

La contro-protesta

Nell’immediato seguito dell’occupazione, la gran parte di studenti in disaccordo ha reso pubblica una lettera di denuncia verso la ribellione. ‘Neghiamo la validità di questa occupazione e ci opponiamo ad essa’ , le parole del collettivo studentesco, che aggiunge ‘ci sono modi migliori e anzitutto legali per portare avanti queste battaglie’.  Si tratta di un’occupazione voluta dai pochi rappresentanti e portata avanti grazie al supporto di elementi esterni alla scuola. Da questo scaturisce la protesta nella protesta. Anche le motivazioni sembrano abbastanza futili, tra cui il basso salario dei docenti o i repentini cambi di forma degli esami di stato in questi anni.

La legittimità

Gli studenti discordi parlano di mezzi legali da preferire all’occupazione, ma hanno ragione? Un’occupazione studentesca è davvero illegale? Se destinatario di questa domanda fosse il sign. Marx non avremmo molti dubbi ma in Italia la situazione è particolare.

Innanzitutto sono due i tipi di reati cui un collettivo studentesco va incontro occupando un istituto scolastico, l’occupazione impropria di un edificio e l’interruzione di un pubblico servizio (l’attività scolastica per l’appunto). Per quanto riguarda la prima, esiste un attenuante considerevole specifica per le occupazioni di edifici scolastici mosse da studenti, per la seconda sta tutto nella discrezionalità nel giudice.

Occupazione tra Marx e Kant

Oggi siamo abituati a vedere lo sciopero o l’occupazione come diritti inalienabili della democrazia, si tratta di una prospettiva rovesciatasi col tempo. Le prime realtà statali parlamentari si opposero con ogni mezzo a qualsiasi diritto di coalizione studentesca o operaia. Ma sono ancora necessari? In un perfetto stato di diritto democratico sono le leggi a tutelare il singolo cittadino e qualsiasi coalizione che abbia come scopo la difesa di interessi diventa meramente decorativa. Marx ci insegna quanto sia importante scioperare, occupare perché accade un fatto degno di nota: i collettivi studenteschi o i sindacati operai prendono consapevolezza del loro peso nell’ingranaggio statale. I primi movimenti operai marxisti della Gran Bretagna avevano previsto nel loro programma un “mese santo” di totale immobilità e occupazione. Questo avrebbe, a loro avviso, portato nel giro di poco tempo alla caduta del sistema capitalistico.

Di altre vedute è Kant. La sua etica del dovere impone di seguire comunque cio’ che è legge. Ci rimane il diritto di criticare ma non di disobbedire prima che la legge sia mutata. Chi sa se al liceo Kennedy le due formazioni in contrasto siano consapevoli dei loro schieramenti pseudo-marxisti e pseudo-kantiani.

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