Il Superuovo

RITORNARE A CASA DOPO UNA PRESUNTA MORTE: “COSI’ E’ LA VITA” E MATTIA PASCAL

RITORNARE A CASA DOPO UNA PRESUNTA MORTE: “COSI’ E’ LA VITA” E MATTIA PASCAL

Considerati morti per le loro famiglie, i protagonisti di queste due storie fanno ritorno a casa. Che accoglienza li aspetta?

(www.lebiografie.it)

Da un lato la bizzarra storia di un sequestro finito male raccontata da Aldo, Giovanni e Giacomo, dall’altro la fuga disperata da una vita opprimente di Mattia Pascal, nel romanzo forse più iconico di Luigi Pirandello. In entrambi i casi, a seguito di alcuni eventi, i protagonisti sono creduti morti dalle loro famiglie. Quando però i potenziali defunti ‘ritornano alla vita’,  vedendo in che modo i propri cari hanno voltato pagina dopo la loro scomparsa,  finalmente si rendono conto di quanto poco valesse  l’affetto nei loro confronti.

 

IL FILM CAMPIONE D’INCASSI

Diretto e interpretato da Aldo, Giovanni e Giacomo in collaborazione con Massimo Venier, ‘Così è la vita’ arriva nei cinema italiani nel 1998, riscuotendo un successo clamoroso, con oltre 22 milioni di euro incassati. Il film racconta la storia del sequestro di un’auto della Polizia da parte di Aldo, finito dietro alle sbarre per aver contraffatto carte di credito. Scortato verso il tribunale da Giacomo, qui nelle vesti di un agente, il detenuto prende in ostaggio il conducente dopo aver trovato per caso la sua pistola nel cruscotto. Caso vuole, però, che sull’auto salga anche Giovanni, in cerca di aiuto per recuperare la propria vettura, appena rubata. Comincia così la loro avventura: spinti alla fuga da Aldo e tallonati dalla Polizia, ben presto i tre diventano amici, dimenticando di fatto di trovarsi nel bel mezzo di un sequestro. Tuttavia, tentando di seminare le autorità, perdono il controllo della volante, che cade in un burrone.

(www.wikipedia.it)

Nonostante i tre escano dall’auto prima della caduta, ore dopo la radio riporta la notizia della loro morte nell’incidente. E a crederlo sono anche le persone a loro vicine: infatti, tornati a casa,  Giacomo scopre che la famiglia ha venduto tutti i suoi averi, mentre Giovanni si rende conto del tradimento della moglie. Ben presto, però, scoprono la bruciante verità: essi sono davvero morti cadendo nel burrone, ma per poco tempo è concesso loro rimanere sulla Terra per scoprire le conseguenze della loro scomparsa.

 

LA NUOVA VITA DA ADRIANO MEIS

Analogamente ai protagonisti di ‘Così è la vita’, anche Mattia Pascal sa cosa vuol dire vivere quasi come un fantasma. Così come racconta Luigi Pirandello nell’omonimo romanzo,  Mattia vive nella sua Miragno una situazione familiare pressoché soffocante. Vessato da Batta Malagna, l’amministratore del suo patrimonio, mai in sintonia con la famiglia della moglie Romilda, affranto per la morte delle figlie e in costante difficoltà economica, l’uomo decide di scappare. Giunto a Montecarlo, assistito dalla fortuna, sbanca il casinò, diventando ricco. Tuttavia, avendo deciso di ritornare dovizioso e a testa alta a casa, sul treno del ritorno legge sul giornale la clamorosa notizia della sua morte. Ritrovato in un canale il corpo di un giovane molto simile a Mattia, la famiglia lo riconosce e ne accerta la morte, riconducendo il suicidio ai dissesti finanziari  per lui impossibili da risolvere. Davanti all’uomo, quindi, appare l’occasione della vita: ricominciare da zero, con una nuova identità e con un ingente patrimonio nelle sue mani. Iniziano allora le avventure di Adriano Meis, nato dalle ceneri di Mattia Pascal. Dopo aver viaggiato in Europa, si stabilisce a Roma, nella casa di Anselmo Paleari.

(marcopalena.blogspot.com)

Anche questa nuova vita, però, nasconde i suoi difetti: innamoratosi della figlia del Paleari,  Adriano  è impossibilitato a sposarla, non disponendo di documenti. Perciò, dopo un susseguirsi di eventi, decide di ritornare alla sua vecchia vita nella stessa maniera in cui l’aveva abbandonata: inscena il suicidio di Adriano Meis, lasciando i suoi effetti e un biglietto su un ponte del Tevere,  e torna finalmente a Miragno. Ma anche la famiglia Pascal ha voltato pagina: Romilda ha sposato l’amico Pomino, mettendo al mondo una figlia. Così, capendo di non potersi riappropriare in nessun modo della sua identità, si ritira nella biblioteca del comune, dove inizia a scrivere la sua storia.

L’AMARO RITORNO A CASA

Tirando le somme, sia nel film che nel romanzo possiamo trovare un punto in comune: l’inaspettata delusione del ritorno a casa. Credendo di trovare ancora vivo il ricordo di sé presso le proprie famiglie, i protagonisti scoprono amaramente di essere stati  dimenticati in fretta. Essi però, reagiscono in modo diverso. Se, come abbiamo già visto, Mattia Pascal continua sulla strada dell’anonimato, Aldo Giovanni e Giacomo decidono di togliersi qualche sassolino dalla scarpa ai danni dei parenti.  Ricordiamo, infatti, che ‘Così è la vita’ è anzitutto un film comico, e in tale direzione vanno le particolari ‘rivincite’ dei tre amici.  Concludendo, entrambe le opere, diversissime per genere e periodo, offrono importanti spunti di riflessione. Quanto è davvero forte il nostro legame con gli altri? La nostra importanza  si misura solo dopo la nostra scomparsa? Considerando gli esempi qui riportati, probabilmente faremmo meglio ad interrogarci in tempo su quanto siamo realmente cari a chi ci sta accanto.

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