Riscopriamo Pier Paolo Pasolini con la nuova edizione delle sue lettere: trecento scritti, molti inediti

Riscoprire la penna di Pasolini e rivalutare nuovi lati dell’autore: è possibile con la nuova edizione delle sue lettere.

È un volume che “riunisce per la prima volta in forma completa l’epistolario di Pier Paolo Pasolini” quello curato da Antonella Giordano e Nico Naldini per Garzanti e ora in libreria. Trecento lettere, molte delle quali inedite, volte a restituirci una personalità complessa e tormentata quanto la sua poesia.

Pier Paolo Pasolini

Pier Paolo Pasolini si colloca fuori da ogni tipo di schema culturale, muovendosi creativamente tra ambiti più vari che dalla poesia spaziano al cinema e al romanzo passando per il giornalismo e la saggistica. Per circa vent’anni si è speso nel dibattito sui mutamenti della società italiana del secondo dopoguerra, e la sua è la tipica figura di intellettuale di cui si sente la mancanza nell’epoca contemporanea. La sua poesia era complessa, le pagine della sua narrativa erano tormentate. La sua ideologia è pregna di una spiritualità cristiana che riesce a conciliare con l’adesione al Marxismo, e non si fa mancare una certa spinta vitale. Del suo complesso mondo sappiamo tanto, ma continuano ad emergere nuovi tasselli.

Le risposte di Pasolini

La nuova edizione dei carteggi di Pasolini contiene trecento lettere, buona parte delle quali inedite. Tra gli inediti più interessanti presenti nella nuova edizione delle sue lettere, troviamo scritti diretti ai suoi lettori o a giovani scrittori che lo contattavano per avere un parere. Si svela così, tra una parola e un’altra, un Pasolini segnato dall’intento pedagogico e che con profonda dedizione si impegna nella lettura di componimenti e libri di giovani aspiranti autori. Consigli, opinioni, non mancano critiche feroci. Il desiderio di indicare, al destinatario, la strada giusta per la sua penna.

Pasolini: le lettere

Tanti sono gli spunti politici: deluso dalla sinistra, esprime le sue opinioni in merito in una vasta serie di carteggi. “La libertà dell’io in direzione basso-alto, che direzione metastorica. Ed è questo che non mi fa essere comunista”, afferma per esempio in una lettera inviata in risposta ad un poeta. La parola di Pasolini è carica di una tale energia che è semplice immedesimarsi nel destinatario. C’è tanto da scoprire, forse, ancora, ma le 1500 pagine delle sue lettere ad oggi pubblicate ci mostrano già un autore più attuale che mai.  A risaltare, più di tutti, i passi che descrivono bene il tormento e la complessità del poeta:

Ogni cosa mentre è mi delude, e quando è passata la rimpiango.

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