fbpx
Responsabilizzazione e salvaguardia: ecco come si collegano l’etica della cura e la Casa di Tassorosso

La cura delle relazioni sta alla base della salvaguardia del mondo, in questo l’etica viene simbolizzata nei Tassorosso di Hogwarts.

La Scuola di Magia e Stregoneria di Hogwarts accoglie tutti i maghi inglesi e li smista in quattro Case, in base alle caratteristiche personali. Una di esse è quella di Tassorosso, che rappresenta gli ideali di lealtà, pazienza, generosità e impegno.

Ogni Casa di Hogwarts rappresenta una particolare psicologia

In molti, fan o meno di Harry Potter, ci siamo almeno una volta chiesti in quale Casa di Hogwarts saremmo stati smistati, se avessimo ricevuto la tanto agognata lettera. Chi si è subito immedesimato con i tre famosi protagonisti, Ron Weasley, Hermione Granger e Harry Potter, probabilmente si è identificato anche negli ideali che la Casa di Grifondoro rappresenta. Il fascino dello smistamento nelle quattro Case deriva esattamente dal fatto che ognuna di esse è la sintesi di particolari qualità, caratterizzanti anche la psicologia dei loro adepti. Per questo motivo, colui che ha desiderato cercare la Casa a lui più consona, probabilmente bramava una sottostante ricerca di sé e della propria personalità: i più intelligenti, svegli e creativi hanno sognato di convivere con i compagni Corvonero; i leali, fieri e coraggiosi con i Grifondoro; gli ambiziosi, scaltri e acuti con i Serpeverde. Coloro che non si sentivano né di un partito, né dell’altro si sono ritrovati a fare ricerche sulla non ben definita particolarità della rimanente Casa: Tassorosso. Nonostante molti coraggiosi personaggi della saga appartenessero ad essa (Ninfadora Tonks, Cedric Diggory, Newt Scamander, ecc.), spesso la Casa, fondata da Tosca Tassorosso al tempo delle origini di Hogwarts, è stata trascurata dagli entusiasti sognatori di una vita magica. Il Cappello Parlante, nel settimo capitolo del primo libro della saga (Harry Potter e la Pietra Filosofale) descrive i Tassorosso come giusti e leali, pazienti e lavoratori. Tali qualità appaiono tanto più importanti quanto più si cresce, ed è forse anche per questo motivo la Casa preferita dalla stessa J.K. Rowling: l’autrice, in un’intervista, esprime la sua stima nei confronti dei Tassorosso sostenendo che dovremmo essere tutti un po’ come loro. Cosa significa tutto ciò? Perché questa Casa poco appariscente e modesta dovrebbe rappresentare uno stimolo significativo nella vita di tutti?

L’etica della cura è intesa come sguardo intelligente al contesto

La risposta ai precedenti quesiti può pervenire direttamente da una corrente di pensiero morale femminista degli anni Ottanta, nata nel grembo degli Stati Uniti durante un periodo di accelerazione dello slancio della globalizzazione, contemporaneamente alla terza rivoluzione industriale. Il processo innescato dalla crescita economica e tecnologica ha permesso di velocizzare i tempi, ha iniziato a richiedere prestazioni lavorative sempre più elevate, la concorrenza inizia a schiacciare i più vulnerabili e le disuguaglianze mutano variabili ma sopravvivono. In un contesto del genere sorge l’etica della cura, descritta come proposta di un’azione di salvaguardia delle relazioni, alla base della cura comune per il mondo. Intercettando problematiche attuali che abbracciano temi sociali, ambientali e politici, l’etica della cura intende rappresentare un’alternativa alla rappresentazione dell’uomo contemporaneo in quanto auto-costruitesi, capace di scalare i gradini sociali con un’attenzione tutta egoistica verso il proprio successo e la propria ambizione. Certo, non bisogna negare l’importanza di una sana autostima e la necessità di uno sguardo fiducioso verso un futuro che implichi realizzazione personale, ma perdere di vista le radici relazionali che permettono il nostro sviluppo è il sintomo di un’ignoranza distruttiva. Prendendo coscienza dei limiti delle possibilità e capacità umane, si aumenta il proprio campo visivo: non più proiettato verso una costruzione di sé monolitica, l’individuo si accorge del sistema che soggiace ad ogni speranza futura, si rende conto delle implicazioni, dei fattori che coagulano verso la realizzazione dei propri obbiettivi, fattori che spesso comprendono la relazionalità. Ecco quindi in che senso la Casa di Tassorosso rappresenta un simbolo di questa capacità di accorgersi, con uno sguardo acuto, delle relazioni tra contesti, persone ed eventi. Solo da questi presupposti sarà possibile agire, lavorare (altra caratteristica della Casa, il duro lavoro), al fine di indirizzare i nostri sforzi verso ciò che è più utile nella creazione di un ambiente e un futuro sostenibili per tutti.

J.K. Rowling porta l’esempio della complessità della vita

La stessa autrice della saga di Harry Potter ha più volte sostenuto l’importanza della coscienza di sentirsi umani, e dunque limitati, di saper fallire, considerando ogni errore non come una sconfitta ma come un’opportunità di crescita. La pazienza, l’attesa, la speranza ma non l’illusione, l’impegno sono le parole che racchiudono i concetti cari sia all’etica della cura in filosofia, sia alla Casa di Tassorosso ad Hogwarts. Come non ricondurci proprio alla biografia di J.K. Rowling e alla sua strada verso il successo mondiale? Prima di essere riconosciuta per strada, di firmare autografi e fare selfie con i fan, J.K. Rowling ha vissuto momenti di depressione, di precarietà finanziaria e affettiva, ha sperimentato il fallimento in varie sfumature, ha sofferto la solitudine. Tutte queste cicatrici hanno segnato la sua personalità, l’hanno resa più tenace, ma anche più consapevole dei propri limiti: nonostante il dolore ha continuato a perseverare con impegno nel suo lavoro, ha trasformato creativamente le sue paure in alcuni personaggi che l’hanno aiutata a raggiungere il successo. Ad oggi non dimentica le difficoltà che ha dovuto affrontare, non racconta ai ragazzi che bastano i sogni a raggiungere gli obiettivi: esprime invece la complessità della vita, la necessità di accorgersi di essa per accettarla e imparare senza soccombere. Ai Tassorosso non interessa dimostrare il proprio valore con atti eroici, si sentono appagati nell’impegnarsi in quei piccoli gesti atti a rappresentare graduali e saldi progressi, senza perdere di vista il contesto e la relazione di cura per gli altri, per il proprio benessere e per quello dell’ambiente. Diventare adulti può significare rendersi responsabili, tuttavia il mondo contemporaneo pone sulle spalle delle nuove generazioni il dovere di non rendersi responsabili solamente delle azioni dirette verso se stessi, ma di intervenire al fine di salvaguardare il presente per garantire il futuro nostro e delle prossime generazioni.

E tu che ne pensi? Faccelo sapere!

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: