Respirare per il cambiamento climatico: l’opera di Jeppe Hein è ora a Central Park

Da Central Park, New York, l’istallazione del danese Jeppe Hein è un invito a respirare insieme, a una presa di coscienza sull’aria che si respira. Qual è il meccanismo della respirazione polmonare?

Breathe With Me, Jeppe Hein, Central Park

‘Cominciamo a vivere con un respiro e alla fine esaliamo l’ultimo. Nel mezzo conduciamo vite diverse, ma proprio l’aria che respiriamo è qualcosa che ci lega, perché è la stessa. Credo che questa constatazione sia essenziale per il clima, per la politica, per l’educazione’. (Jeppe Hein, 2019; clicca qui per visitare il sito web dell’opera).

Con ‘Breathe With Me’ respirare diventa una forma d’arte e non solo

Dal 20 al 27 settembre in tutto il mondo ricorre la ‘settimana di azione per il clima’ per mettere sotto i riflettori i cambiamenti climatici e le loro conseguenze che non possono più essere trascurate. Non solo attivisti come Greta Thunberg, ma anche artisti come Jeppe Hein hanno l’obiettivo di riunire e sensibilizzare sempre più persone. Nel polmone verde di New York, ‘Breathe with Me’ (Respira con me) di Hein è una delle più vaste opere d’arte collettiva e interattiva mai montate: pannelli bianchi sui quali si è invitati a tracciare una linea blu verticale, dall’alto verso il basso, al tempo di un’inspirazione e un’espirazione, un respiro. Respirare è ciò che indubbiamente unisce tutti quanti, e se anche respirare, a causa dei cambiamenti climatici, diventa un problema, è necessità per chiunque fermarsi e cambiare, con scelte incisive, di spessore. Hein spiega così l’intento della sua opera. ‘L’arte può comunicare a molti livelli. Può spiegare quello che senti, senza bisogno di pensarci. Può spingere persone normali a immaginare che cosa possono fare ogni giorno. Io non voglio insegnare nulla, voglio ispirare, voglio che ci ispiriamo l’un l’altro, che ci apriamo. Non sono una persona politica, ma questa è una presa di posizione politica di cui sono convinto. Non per dire che cosa sia buono o cattivo, ma appunto per ispirare a pensare e a sentire. Occorre guardare in sé stessi per prendere coscienza oggi dell’emergenza ambientale. Tutto comincia con la propria coscienza’. Dipingere una linea blu mentre si respira ha dunque un significato preciso, è il pretesto per pensare alla qualità dell’aria che viene respirata, sempre peggiore.

Breathe With Me, Jeppe Hein, Central Park

Che cos’è la ventilazione o respirazione polmonare

Il meccanismo con cui si respira non è scontato e conoscerlo non è altro che un tentativo per conoscere sé stessi e riflettere su come tutti introducano nel corpo la stessa aria. La ventilazione polmonare, o respirazione, è il movimento fisico dell’aria da e verso l’albero bronchiale, con l’obiettivo di mantenere un adeguato flusso di aria da e verso gli alveoli polmonari, l’unità anatomica funzionale che costituisce i polmoni. I polmoni sono organi pieni, squamosi, situati nelle rispettive cavità pleuriche, nella cavità toracica. Attorno ogni polmone è presente una pleura, una membrana sierosa che lo riveste, costituita da due foglietti, quello parietale attaccato al diaframma inferiormente e alla gabbia toracica lateralmente, e quello viscerale attaccato al polmone. Il ruolo della pleura è fondamentale in quanto consente al polmone di rimanere aderente alla gabbia toracica, in modo tale da seguire il suo movimento durante l’atto respiratorio.

Polmoni, illustrazione

Come avviene l’atto respiratorio

L’atto respiratorio si distingue in due fasi, inspirazione ed espirazione, mentre i movimenti respiratori possono essere classificati in eupnea e iperpnea. Durante l’eupnea, o respirazione tranquilla, l’inspirazione si verifica quando il diaframma si contrae e si abbassa. Ciò determina un aumento del volume della cavità toracica, e una depressione: per variazione di pressione avviene il richiamo di aria dall’esterno all’interno del corpo (respirazione diaframmatica). L’espansione della gabbia toracica è determinata anche dalla contrazione di muscoli intercostali esterni che innalzano le coste (respirazione costale). L’espirazione nel caso dell’eupnea si verifica quando il diaframma e i muscoli inspiratori si rilassano, poiché ciò determina il ritorno della gabbia toracica e quindi del polmone nella loro posizione originaria: è passiva per richiamo elastico.
Durante l’iperpnea, o respirazione forzata, tipica di quando si parla o si compie un’attività fisica, l’inspirazione è sempre permessa dall’espansione attiva della gabbia toracica, grazie all’azione dei muscoli accessori, ma l’atto espiratorio forzato richiede che i muscoli intercostali interni abbassino le coste, così da ridurre il volume della cavità toracica. Addirittura nel caso di grandi sforzi sono i muscoli addominali che con la loro contrazione comprimono i visceri dell’addome spingendoli verso il diaframma, così da permettere una riduzione del volume della cavità toracica. Nel caso dell’iperpnea dunque, anche l’atto espiratorio è una compressione attiva.

Respirazione polmonare, illustrazione

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