Il Superuovo

R.F. Outcault e il Corriere dei Piccoli ci ricordano i primi fumetti della storia

R.F. Outcault e il Corriere dei Piccoli ci ricordano i primi fumetti della storia

Centododici anni fa nasceva il fumetto italiano, ma qual è la sua storia? 

Il 27 dicembre 1908 nasce il fumetto italiano con la vendita da parte delle edicole italiane del primo numero del Corriere dei Piccoli. Ma la storia del fumetto è molto più antica e in breve cercheremo di raccontarvela, presentandovi anche il nuovo progetto Marvel: Hero Project.

La storia del fumetto

L’origine del fumetto viene attribuita all’americano R. F. Outcault, il quale creò The Yellow Kid, il primo fumetto moderno della storia, il cui protagonista era un bambino vestito di giallo. Fu il primo ad introdurre nei suoi disegni dei dialoghi racchiusi all’interno di nuvolette di fumo. Ciò permise all’autore di raccontare in modo originale le avventure del suo personaggio e grazie alla sua mano, questo nuovo genere divenne famosissimo in tutti gli Stati Uniti, tanto da diventare la maggior fonte di interesse dei quotidiani. Siamo nel 1895 quando avvenne la prima pubblicazione di Outcault.

Bisogna ricordare che in questo periodo ci troviamo davanti a un alto tasso di analfabetismo, dove persone di diverse lingue e culture vivevano vicine. Per tali ragioni l’invenzione del vignettista ebbe tanto successo. Yellow Kid era comunque un tentativo di una pagina autoconclusiva che avviava alla creazione di questo nuovo genere. Grazie a quest’opera vennero introdotti molti termini come quello del comics, con una natura dispregiativa che serviva ad indicare quei racconti poco impegnativi, come potevano essere i fumetti accompagnati più da immagini che da testi.

In realtà siamo a conoscenza di altre creazioni precedenti a quelle dell’autore americano. Possiamo parlare per esempio delle narrazioni per immagini di R. Töppfer, risalenti al 1827. Ma queste erano accompagnate da didascalie e non da nuvolette contenenti del testo all’interno dei disegni. Grazie alle avventure del ragazzo con il vestito giallo si è giunti a Walt Disney e al suo topolino, arrivando al mondo della grafica e all’animazione. Attualmente esistono moltissime tipologie di fumetto, basti pensare ai manga giapponesi o ai supereroi americani. Molti dei quali hanno portato alla creazione di film celebri ed hanno creato veri e propri imperi economici.

Il fumetto in Italia

In Italia vediamo il primo fumetto solo nel 1908 quando viene venduto il Corriere dei Piccoli. Quest’ultimo non era altro che un supplemento del Corriere della Sera che iniziava e si concludeva per solo una tavola. Le immagini accompagnate da frasi in rima erano considerate come uno strumento educativo per avviare alla metrica poetica e alla prosa i piccoli lettori, ma anche quelli più adulti e meno istruiti. Silvio Spaventa Filippi fu il fondatore e il direttore del Corriere dei Piccoli, il quale era stato ideato dalla nota pedagogista italiana Paola Lombroso Carrara.

Nella prima fase di questo progetto i balloon (termine inglese per indicare le “nuvolette parlanti”) erano vietate in quanto considerate diseducative. Venivano quindi inseriti delle didascalie morali brevi in rima baciata. Il primo numero ebbe enorme successo e divenne un punto di riferimento per tanti giovani. Nel 1917 nacque il Signor Bonaventura, nel 1937 Kit Carson e negli anni Sessanta Corto Maltese. Il fumetto divenne da quel momento un genere capace di comunicare con la massa e di condizionare condizionato il suo pubblico, sviluppando al tempo stesso anche la creatività e l’immaginazione. Molte volte è riuscito ad avvicinare alla lettura le persone più avverse ai libri.

Nel Corrierino, altro nome per indicare il Corriere dei Piccoli, le “nuvolette” si affermarono solo dagli anni Sessanta. Importante per il fumetto italiano furono gli anni Trenta, dove si vide una netta evoluzione, caratterizzata da immagini più realistiche e una netta prevalenza per l’avventura e il mondo eroico. Le storie si fanno più elaborate e parliamo dell’Età d’Oro del fumetto che diventa uno strumento per evadere da una realtà per nulla positiva. Questi anni furono fondamentali per il mondo americano che iniziò a dare luce ad alcuni dei suoi più importanti supereroi.

Marvel’s Hero Project

La Marvel Comics è una delle case editrici statunitensi più importanti al mondo, insieme alla DC Comics. La prima venne fondata solo nel 1939 con il nome di Timely Publications, mentre la seconda nel 1934 con la denominazione National Allied Publications. I loro supereroi e supereroine hanno ispirato film da incassi milionari. Attualmente Disney+ distribuisce in streaming una nuova creazione firmata Marvel New Media che collabora con la Marvel Comics per promuovere, attraverso la docuserie Marvel’s Hero Project, i giovani che si distinguono all’interno della loro comunità.

È interessante questo progetto poiché dimostra come realtà, vignette e cinema possano essere in relazione tra loro. La Marvel all’interno di questa serie televisiva seleziona vari bambini o preadolescenti che si sono distinti all’interno del loro paese o della loro piccola realtà e dona ai più meritevoli un fumetto personalizzato, per dimostrare loro quanto abbiano contribuito al miglioramento del loro presente,  proprio come i loro idoli avevano fatto tra le pagine colorate. È un modo per ringraziarli, per ricordare loro  che sono dei piccoli eroi. Il futuro della nostra realtà.

A tal proposito la Marvel commenta:

Nella vita reale, non è necessario indossare un’armatura, impugnare un mitico martello o oscillare con delle ragnatele per essere un vero eroe. A volte per fare la differenza basta avere una passione sufficiente per trovare una soluzione creativa a qualsiasi tipo di problema

 

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