Questione di tempo: tra etimologia e Carpe Diem oraziano

Avete mai sognato di viaggiare nel tempo ? Se la risposta è affermativa siete approdati nell’articolo giusto! Il protagonista del film About time e il Carpe Diem oraziano saranno i vostri fedeli compagni.

Tic tac! Le lancette dell’orologio scandiscono lo scorrere incessante delle ore e appuntamenti,date e scadenze imminenti travolgono le nostre vite. Presente , passato e futuro diventano i coreografi più temuti in questo valzer chiamato vita e ,molto spesso, il desiderio imperante sarebbe quello di premere il tasto RESET. Epicentro delle più grandi riflessioni del mondo antico,il tempo è stato anche grande fonte di ispirazione e il film About time di Richard Curtis ne è un chiaro esempio.

About time: il tempo al cinema

Frutto del genio creativo del regista Richard Curtis, Questione di tempo è un film comico-fantastico del 2013 e narra la storia di un ventunenne di nome Tim Luke e del suo potere. Cresciuto in una casa sul mare in Cornovaglia , Tim scopre di avere un dono che è stato tramandato tra tutti gli uomini della sua famiglia: tornare indietro nel tempo . Il padre lo incoraggerà a sfruttare questo dono nel migliore dei modi e Tim gli rivelerà di volerlo impiegare nella ricerca dell’amore. Il tempo ,però , sa essere severo e talvolta la vita esige di essere vissuta nel presente, lasciandosi alle spalle ciò che è stato per vivere nel momento e costruire ciò che sarà. Sulle note di Friday I’m in love  dei The Cure, Back to black di Amy Winehouse ,Il Mondo di Jimmy Fontana e tante altre tracce suggestive, About time  vi farà sognare e riflettere sul valore del tempo e sull’importanza di vivere ogni giorno come fosse l’ultimo.

Tim Luke viaggia nel passato servendosi di spazi chiusi

Tempo: una questione etimologica tra Kronos e kairos

Tmenein. Questa è l’espressione che i greci utilizzavano per individuare il tempo nel significato di  scansionare i momenti della vita umana. Due erano gli aggettivi afferenti al tempo: Kronos e Kairos. Il primo indicava la sua natura prettamente quantitativa,mentre il secondo ne inquadrava il carattere puramente qualitativo. Kronos era anche ,nella mitologia greca,l’ultimo dei Titani, figlio di Urano e Gea.          Nell’immaginario greco questa figura mitica sarà successivamente assimilata con Chronos,nato come mito per spiegare i cicli dell’anno agricolo. Chronos ,infatti , va distinto da Aion e Kairos. Aion non è una divinità ,ma è un concetto sotteso a Chronos e indica  il Tempo eterno o,più esattamente,Il midollo come sede della vita. Kairos è,invece , la  personificazione del momento opportuno,inteso come entità non assoluta ,ma in stretta relazione alla vita umana. E che cos’è la vita se non un insieme di opportunità che aspettano di essere colte?

Tim Luke impara da Orazio: CARPE DIEM!

Il protagonista  di About time compirà un percorso di formazione tale da avvicinarsi a uno dei precetti più celebri del mondo antico : carpe diem,cogli l’attimo.  Autore di questa nota locuzione è Orazio che nell’undicesimo componimento delle Odi lancia un avvertimento alla fanciulla Leuconoe sulla scia degli insegnamenti epicurei. L’invito di Orazio consiste ,letteralmente , nell’afferrare il giorno e lasciarsi attraversare dalla bellezza del momento , senza farsi tormentare dagli infiniti interrogativi propri del tempo più temuto dall’uomo: il futuro . Tic tac! Crono scorre come sabbia tra le dita , ma sta a noi decidere che valore dargli perché siamo detentori del nostro tempo,quello per noi  più intimo , quello intessuto di affetti,amore e legami indissolubili.

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