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Quanto sono diversi i mercenari nella Storia e in Game of Thrones? Lo mostra Senofonte

Quanto sono diversi i mercenari nella Storia e in Game of Thrones? Lo mostra Senofonte

Uno dei personaggi più amati del Trono di Spade è Bronn, un mercenario, ma figure del genere sono molto presenti in tutti i libri e nella serie tv.

Il fenomeno del mercenariato ha origini molto antiche e anche nella Grecia classica si possono trovare numerosi soldati prezzolati. Quanto sono simili, però, a quelli mostrati nell’opera di Martin?

I mercenari in Game of Thrones

Game of Thrones è ambientato in un mondo medievale, dove vivono re, principi, lord e con loro veri e propri signori della guerra, cioè i comandanti mercenari. Questi, in realtà, operano soprattutto a Essos, il continente orientale, dove la mancanza di un potere centrale è la causa di numerose guerre e scontri dove essere ingaggiati. A Westeros, il continente occidentale, invece è più diffuso il mercenariato come fenomeno individuale, ossia di singoli che mettono al servizio di qualcuno le proprie lame come guardie del corpo o sicari. Lo scoppio delle guerre che sono al centro della trama dell’opera di Martin porteranno le grandi compagnie mercenarie d’Oriente sul suolo di Westeros, recando con sé violenze, saccheggi e stupri. Questi veri e propri eserciti mercenari sono organizzati in compagnie con un nome, un comandante e una sorta di stato maggiore, incaricato di contrattare gli ingaggi e comandare i soldati in battaglia. Si tratta di soldati esperti e ben equipaggiati, alle volte persino migliori delle milizie che i vari lord chiamano a combattere per loro. Sono infatti soldati di professione e quelli che sopravvivono a lungo al servizio diventano guerrieri molto pericolosi. Non mancano anche stravaganze in questi gruppi, come gli elefanti da guerra della Compagnia Dorata o i Dothraki, abilissimi cavalieri, che militano in altre compagnie.

I mercenari in Grecia

La nostra fonte migliore per i mercenari greci è sicuramente Senofonte, storico, autore delle Elleniche e dell’Anabasi. Soprattutto in quest’opera ci dà numerose informazioni sul mondo mercenario greco, proprio perché essa è il resoconto del ritorno in patria dei 10.000 Greci assoldati dal principe persiano Ciro per combattere il fratello Artaserse. Scopriamo quindi che i mercenari erano ingaggiati attraverso degli appositi reclutatori, che vagavano per la Grecia alla ricerca di soldati e uomini disposti ad intraprendere una guerra per soldi. Molto spesso il reclutamento era individuale, ma dobbiamo aspettarci che molti mercenari rimanessero uniti in piccoli gruppi per essere più facilmente rintracciabili e poter ambire a ingaggi migliori. Sappiamo poi che, nel IV secolo, molti mercenari si legheranno personalmente ai loro comandanti, come ad esempio Ificrate o Cabria, e li seguiranno nelle loro diverse imprese e spedizioni, consci di potersi aspettare da loro un bottino e un trattamento di riguardo. Raramente, però, questi mercenari erano opliti. Lo dovevano essere nel caso di Senofonte, perché Ciro aveva bisogno di fanteria pesante con cui contrastare i soldati di suo fratello, ma quando agivano in Grecia dobbiamo pensare soprattutto ai peltasti. Questi erano soldati armati alla leggera, con un piccolo scudo e un giavellotto, da scagliare, letali grazie alla loro mobilità nelle imboscate e in azioni di guerriglia. Furono appunto i peltasti a fare la fortuna di generali come Ificrate, Cabria o Caridemo.

Le differenze

La prima grande differenza sta nel tipo di soldati mercenari che troviamo nei due casi. I mercenari greci erano soprattutto peltasti, quindi armati alla leggera, truppe di supporto, mentre in Game of Thrones i mercenari sono truppe da affiancare agli eserciti regolari, truppe da cui aspettarsi un pesante contributo sul campo di battaglia grazie alla loro, spesso notevole, consistenza numerica. Anche l’organizzazione è diversa, perché in Grecia non esistevano compagnie mercenarie ben organizzate. Al massimo si potevano trovare mercenari che, in ottimi rapporti con il loro comandante, lo seguissero nelle sue imprese, ma si è comunque molto lontani dall’organizzazione presente nel Trono di Spade. Quello che accomuna questi uomini è però il bisogno. Infatti la carriera mercenaria, se così la si può chiamare, era intrapresa soprattutto da quanti avessero bisogno d i denaro e non avessero altro modo di procurarselo. Nelle terre povere di Essos questo era quasi la norma per buona parte della popolazione, mentre in Grecia, soprattutto nel IV secolo, decenni di guerre quasi ininterrotte avevano nettamente impoverito la popolazione, costringendo molti individui al mestiere delle armi.

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