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Quanto è affidabile il film 300? La risposta è in Erodoto

Quanto è affidabile il film 300? La risposta è in Erodoto

Il film 300 è certamente uno dei più epici di sempre, ma quanto è fedele storicamente?

 

La risposta ce la offre Erodoto, considerato il primo grande storico dell’antichità, che nel libro VII delle sue Storie, ripercorre gli eventi della Seconda Guerra Persiana, tra cui appunto la celebre battaglia delle Termopili.

La storia vera e propria

Prima di cominciare è bene fare un ripasso degli eventi dal punto di vista storico, lasciando da parte per alcuni tratti Erodoto. Certamente ha avuto grandi meriti in quanto a raccolta di eventi, aneddoti e curiosità, ma non sempre le sue informazioni sono attendibili. Quello che si sa, per certo, della Seconda Guerra persiana è che si è trattato di un vero e proprio tentativo di invasione e conquista della Grecia. Serse, al comando di una grande flotta e di un ancor più grande esercito, nell’Estate del 480 varca lo stretto dell’Ellesponto, passando dall’Asia all’Europa. I Greci che hanno rifiutato di sottomettersi devono organizzare la difesa della Grecia. Una prima linea viene individuata nello stretto passo delle Termopili per evitare di affrontare in campo aperto l’immenso esercito persiano e poter quindi contare sulla maggior perizia bellica degli opliti greci. È qui che, al comando del re spartano Leonida, i Greci avvieranno la loro epica resistenza, contro un nemico assai più numeroso. In quello stretto passo di montagna, però, non c’erano solo i 300 Spartani, ma anche vari contingenti di altre città della Grecia, anche se solo i 300 e alcuni Tespiesi si sacrificarono per permettere al resto dell’esercito una sicura ritirata. La forza totale dei Greci doveva essere tra i cinquemila e i seimila uomini, mentre per i Persiani non è semplice identificare un numero certo. Sicuramente Serse marciò con un esercito numeroso (Erodoto parla di quasi tre milioni di soldati, ma esagera) nell’ordine del centinaio di migliaia di uomini ipotizzato dai moderni, ma non è chiaro se tutti quei soldati fossero giunti alle Termopili o solo una parte, comunque numerosa. La battaglia, come tutti sanno, si esaurisce nel massacro dei Greci, circondati, dopo un’eroica resistenza durata tre giorni e che causò molte perdite ai Persiani.

Le affinità tra film e Erodoto

Il film 300 presenta numerose parti e scene che ben ricalcano l’opera dello storico Erodoto. Anche se non con grande precisione, nella riproduzione cinematografica si mostra come gli Spartani non siano i soli a combattere i barbari, in quanto a loro si unisce un contingente di Arcadi. Nelle Storie vediamo anche come gli Arcadi siano il contingente più numeroso tra gli alleati di Sparta, attestandosi attorno ai 2.500 opliti. Un particolare interessante si vede all’arrivo degli Spartani presso il passo delle Termopili. Guardando giù da una scogliera vedono il mare in tempesta distruggere numerose navi persiane. Questo avvenimento è riportato anche da Erodoto, secondo il quale furono affondate addirittura 400 navi e che un numero incalcolabile di uomini perse la vita. Ancora molto fedele al racconto storico è la presenza di popoli di diverse fogge e costumi all’interno dell’esercito di Serse, molti dei quali effettivamente vestiti secondo quando descritto da Erodoto più di duemila anni fa. Una delle grandi citazioni del film proviene dallo storico di Turi. Ai Persiani che minacciavano gli Spartani, dicendo loro che le loro frecce avrebbero oscurato il sole, uno degli Spartiati rispose che allora avrebbero combattuto nell’ombra. Infine, un dettaglio da poco ma comunque interessante, nelle scene di battaglia del secondo giorno si nota come i soldati Persiani fossero spinti a combattere a colpi dii fruste e questo è riportato anche da Erodoto che così scrive: “molti dei barbari cadevano a frotte; dietro di loro, infatti, i comandanti degli squadroni, armati di frusta, tempestavano di colpi ogni soldato, spingendoli avanti continuamente.”

Le differenze tra Erodoto e 300

Per quanto sotto certi aspetti 300 sia molto fedele al racconto di Erodoto, ci sono comunque notevoli differenze nelle vicende narrate. Una delle più grandi riguarda Efialte, il traditore che ha mostrato ai Persiani come infiltrarsi alle spalle dei Greci per accerchiarli. Nel film è uno Spartano deforme, portato via dai suoi genitori in quanto sarebbe stato gettato dal Taigeto, la rupe dove trovavano la morte i neonati spartani non sani. Nella realtà Efialte era un semplice pastore della Malide, che tradì i Greci non perché non aveva trovato un posto tra loro, ma probabilmente per sete di guadagno. Per rendere più spettacolare il tutto, in 300 si trovano rinoceronti ed elefanti a lottare contro gli Spartani, ma nel racconto di Erodoto non ve n’è traccia. Lo stesso si può dire per alchimisti, maghi, e quell’omone che le chele di granchio al posto delle mani. A livello di trama, più significativa è la mancanza di qualsiasi cenno a una profezia ottenuta da Leonida, secondo la quale o lui sarebbe morto alle Termopili, o Sparta sarebbe caduta. Secondo Erodoto fu in gran parte questo responso oracolare a convincere il re a resistere fino alla fine, a costo della vita. Per quanto riguarda l’ultima, epica, resistenza dei 300, il film non mostra come al loro fianco ci fossero dei coraggiosi Tespiesi, dei Tebani in pratica tenuti come ostaggi e gli iloti degli Spartani, ossia i loro schiavi. Questo conto porta a un numero di circa 1.200 opliti, rimasti a coprire la ritirata delle restanti forze greche. Tra questi, a differenza del film, Leonida è uno dei primi a morire e attorno al suo cadavere si scatena da subito una dura lotta. Quello che però davvero traspare in entrambe le opere, è il forte intento celebrativo per chi, pur di salvaguardare la propria libertà, è stato disposto ad offrire persino la vita.

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