Quando la scienza non dà risposte: i 5 più grandi misteri della fisica

La scienza nel tempo ci ha dato tante certezze e risposte, quanti dubbi e domande: elenchiamone alcune.

L’essere umano, per natura, è sempre stato curioso. La curiosità comporta il porsi tante domande, le quali non sempre hanno risposte immediate. Analizziamo le 5 principali questioni fisiche irrisolte:

Dall’infinitamente piccolo all’infinitamente grande: i primi 2 problemi irrisolti

Iniziamo con il problema più “famoso”, citato anche nel film “La teoria del tutto”.

Parliamo del Problema della gravità quantistica: Esso ha lo scopo di combinare la relatività generale(mondo macroscopico) e la meccanica quantistica(mondo microscopico) in un’unica teoria la quale diverrebbe la teoria completa della natura.

Restando sulla fisica che si occupa del mondo subatomico, un’altra questione dubbia è:

La misura delle funzioni d’onda quantistiche. “Tutto in natura è definito da una funzione d’onda detta psi”, questo è generalmente l’incipit di tutti i corsi di meccanica quantistica, tuttavia oggi, nel 2022, non sappiamo perché ciò accade. Non sappiamo perché a livello subatomico le leggi sono completamente diverse, eppure non possiamo fare a meno di constatare che è così: particelle come gli elettroni possono essere sia materia che energia, possono percorrere strade diverse contemporaneamente, perché la loro funzione d’onda psi glielo consente. Ma nessuno sa ancora perché.

La teoria delle stringhe

Questo paragrafo è dedicato interamente alla suddetta teoria, perché è curioso il fatto che sia nata come esigenza di rispondere ad una questione irrisolta sopracitata(la teoria del tutto). Nel cercare una risposta, è nata una teoria completamente nuova, che ora fa parte dei problemi irrisolti della fisica. Ma di cosa tratta?

Se tutte le particelle elementari avessero un’unica dimensione, ognuna delle quali vibrante a frequenza diversa, ovvero se fossero delle stringhe, tutto sarebbe più semplice. Qui la scienza ha tentato di procedere in modo inconsueto. Infatti i fisici, partendo da un assunto mai dimostrato, riescono così a risolvere molti misteri, come quello di conciliare le “assurde” leggi della meccanica quantistica con quelle dello spazio tempo, ovvero di dare un’unica legge per l’infinitamente piccolo e per l’infinitamente grande. Purtroppo però la teoria della stringhe rimane una teoria non dimostrata, dunque un mistero.

 

Origine e composizione dell’universo: ultimi 2 quesiti senza risposta

All’origine di tutto, perché è esistita più materia di antimateria?

Ora l’universo è composto più da materia che da antimateria. È un dato di fatto. Eppure tutto in natura è bilanciato, fino alle particella più infinitesime: i protoni con gli elettroni, elettroni e positroni, neutrini e antineutrini.

Al Big Bang, dunque, doveva prodursi materia e antimateria nelle stesse quantità. Invece no, e infatti eccoci qui. Ed è forse questo il più grande mistero della scienza, che non ha ancora spiegato perché noi stessi esistiamo, o più banalmente, perché la massa esiste. Cioè qual è stato(se c’è stato) il fattore che ha permesso alla materia di prevalere sull’antimateria? Domanda a cui sarà molto difficile rispondere.

Un ultimo quesito è sulla natura dello stesso universo, più precisamente sulla sua composizione: Noi sappiamo che il 4% dell’universo è costituito dalla materia ordinaria(quella che osserviamo), il 26.8% è costituito da materia oscura e il 68.3% da energia oscura. L’assurdità sta nel fatto che non si è mai direttamente osservato questo tipo di materia ed energia, bensì viene rilevato dalle sue influenze gravitazionali, ma non può essere visto direttamente, quindi i fisici stanno ancora cercando di capire cosa sono.

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