Netflix e Amazon Prime Video: scopriamo alcune curiosità sulle piattaforme on demand più popolari

Con l’avvento di servizi streaming come Netflix e Amazon Prime Video, il mondo ha cambiato le sue abitudini. Non è più strano divorare una serie in pochi giorni o attendere l’uscita di un film direttamente nelle piattaforme.

Con l’accesso a queste nuove piattaforme anche gli italiani hanno rivoluzionato il loro modo di vedere la TV. Ma quali sono le storie e le peculiarità che si nascondono dietro questi ormai conosciutissimi loghi? Scopriamone insieme alcune.

La cultura dell’accesso

Seppure il fascino della sala cinematografica non sia passato di moda, da alcuni anni sono entrati un nuovi giocatori nel mercato italiano dell’audiovisivo: le piattaforme on demand. Con questa definizione si indicano tutti quei cataloghi online che mettono a disposizione dello spettatore una vasta scelta di titoli tra film e serie TV. Ne esistono di diversi tipi: alcune piattaforme propongono un pagamento per ogni singolo titolo da affittare e rivedere per un tot di ore; altre, invece, utilizzano la tipologia del “Subscriptional video on demand” ovvero permettono l’accesso all’intero catalogo in qualsiasi momento attraverso il pagamento di un abbonamento mensile. Tutto questo cambia radicalmente il modo di percepire i prodotti audiovisivi. Innanzitutto è ormai possibile fruire di un prodotto che interessa in qualsiasi momento della giornata, non è più necessario, infatti, attendere il palinsesto televisivo; oltre a questo, si ha a disposizione un’abbondanza di titoli tra cui si può scegliere in base al proprio gusto; infine, gli algoritmi delle varie piattaforme offrono un’esperienza personalizzata consigliando i prodotti più adatti ad ogni utente in base alle scelte precedenti. Si tratta, quindi, di un nuovo modo di guardare cinema e TV che ha creato quella che viene definita “Cultura dell’accesso”  in cui il film non è più un bene unico da acquistare attraverso un biglietto del cinema o un DVD, ma diventa parte di un gruppo di contenuti audiovisivi più ampio.

Netflix

Netflix nasce da un’idea del 1997 di Reed Hastings e Marc Randolph. Il loro business si basava su un servizio di noleggio: l’utente poteva accedere alla piattaforma, scegliere un titolo, pagarlo e averlo recapitato a casa. Questo modello, però, venne presto abbandonato e dal 2007/2008 l’azienda passa al noleggio via streaming. Con la sua piattaforma ad abbonamenti, Netflix è diventato il leader indiscusso tra le piattaforme on demand nel mondo e oggi l’accesso è possibile da tutti i Paesi del mondo esclusi Cina, Crimea, Corea del Nord e Siria. Oltre al ruolo di “distributore”, dal 2013 Netflix ha iniziato anche a finanziare delle opere originali. Non esistono dei veri e propri studios, ma le produzioni dell’azienda si sono distinte in diverse occasioni nel panorama audiovisivo mondiale. A tal proposito si pensi a film come “The Irishman” o al più recente “Black Bottom di Ma Rainey” insigniti di premi Oscar. Netflix ha letteralmente rivoluzionato il modo di produrre e distribuire film: ad esempio, grazie alle sue produzioni originali, può utilizzare la tecnica del “day and date” ovvero può far uscire un film in piattaforma e al cinema contemporaneamente o almeno a breve distanza di tempo. Oggi l’azienda punta verso due obiettivi precisi: riuscire ad integrarsi maggiormente nei territori nazionali e produrre titoli originali per garantire un’offerta sempre più ampia ai suoi iscritti.

Amazon Prime Video

Amazon è probabilmente una delle aziende più conosciute al mondo. Fondata nel 1994 da Jeff Bezos, nasce con l’idea di creare una piattaforma di shopping online in tutto il mondo. Il core business iniziale, quindi non si rivolge al mercato dell’audiovisivo. Il catalogo di Prime video, infatti, è un’aggiunta al programma di iscrizione “Amazon Prime”. Abbonandosi a questo pacchetto, l’utente ha la possibilità di accedere a privilegi vari tra cui abbassamento dei tempi e dei costi di spedizione dei prodotti e, appunto, alle piattaforme di Amazon Music e Amazon Prime Video. L’obiettivo finale dell’azienda, quindi, resta aumentare il numero degli abbonati ma nello specifico del servzio Prime dell’e-commerce. Malgrado ciò, la sua piattaforma streaming si è rivelata di particolare successo diventando uno dei maggiori competitor di Netflix insieme al più recente Disney+. Una delle differenze maggiori, in particolare rispetto a Netflix, sta nella sua modalità di produrre e distribuire i film. Innanzitutto Amazon possiede degli studios in cui vengono prodotti e finanziati numerosi titoli originali e di successo; nella distribuzione, invece, si differenzia perché segue la filiera tradizionale: i suoi film, infatti, tendono ad essere sempre proposti prima nelle sale cinematografiche perché questo consente un’importante finestra promozionale e arricchisce il film di un maggiore valore in termini di prestigio. Sicuramente Netflix e Amazon Prime Video sono due piattaforme streaming che hanno influito molto sull’evoluzione attuale del mondo dell’audiovisivo e che, insieme ai nuovi competitors che si stanno affacciando sul territorio, stanno diventando sempre più parte della vita di ciascuno.

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