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Quando la poesia è messa in scena: l’odio e amore di Catullo in Lost

Il carme 85 di Catullo esemplifica perfettamente le emozioni tipiche di una relazione amorosa. Jack Shephard e Kate Austen in Lost ne sono il paradigma moderno. 

Busto di Catullo

Vi sono poesie brevi ma estremamente efficaci. Si pensi a Mattina di Ungaretti, brevissima ma incredibilmente potente. Anni prima di Ungaretti, Catullo, su imitazione di poeti greci, scrisse un carme di due versi, il carme 85, quello di “odio e amo”. Questo carme ha una potenza incredibile e descrive una condizione umana generalizzata, senza pretese di spiegazione. La storia d’amore di Jack e Kate in Lost mette in scena la potenza del carme catulliano, giocando in modo molto astuto sull’alternanza proprio di amore e odio.

Il testo del carme 85 di Catullo

Il carme 85 di Catullo è sicuramente uno dei più famosi del Liber. Come sempre prima di parlarne è bene presentare una traduzione del testo, cosicché tutti possano richiamare alla mente la poesia.

Odio e amo. Forse ti chiedi perché io faccia ciò?
Non lo so, ma sento che accede e mi tormento.

Da notare che per tutto il carme non si cita chi sia l’oggetto dell’amore e dell’odio del poeta. Per molti naturalmente è Lesbia, la protagonista dell’opera poetica di Catullo. Sicuramente questa è un’ipotesi plausibile, ma forse non necessaria: la decisione di non esprimere chiaramente chi sia l’oggetto della prima esclamazione rende universale il messaggio. Non importa chi Catullo odi e ami, quello che conta è che queste emozioni opposte, eppure così legate, sono provate sempre e in generale da tutti gli uomini. Quante volte in sfortunati amori non ricambiati o in dolci e felici relazioni ci siamo trovati ad odiare chi nel contempo sappiamo di non poter smettere di amare? Non sappiamo nemmeno noi come possa capitarci di voler a tutti i costi amare una persona che non potrà farci nulla di bene. Non si sa come mai, ma amore e odio convivono in noi. Catullo in questo carme non vuole spiegarne la ragione, poiché nemmeno lui sa spiegarcelo. L’unica cosa che si può fare a questo punto è lasciare che accada, anche se c’è il rischio di farsi molto male (il verbo latino excrucio condivide la radice con croce e indica un tormento ugualmente distruttivo).

Una chiave di lettura del carme

Lasciamo perdere i tecnicismi e l’analisi puntigliosa del linguaggio catulliano. Per una volta possiamo provare ad aprire il nostro cuore e ad analizzare emotivamente il pur brevissimo carme 85. Amore e odio sono come l’ossigeno e l’anidride carbonica di un rapporto: se sono giustamente equilibrati permettono la vita, ma la distruggono se uno prevale sull’altro. Non può esserci solo amore o solo odio (forse la parola è un po’ forte, ma la usa Catullo, forse provocatoriamente, e quindi la usiamo anche noi) in una relazione di coppia. Le difficoltà esistono e si affrontano insieme, i bei momenti ci sono e si vivono insieme, consapevoli di questa breve e semplice realtà: un rapporto di coppia è sempre un’altalena di amore e odio. L’importante è vivere al massimo i momenti di amore, per ricordarseli prontamente quando i quelli di odio provano a farsi avanti per distruggere tutto.

Evangeline Lily -Kate- in Lost

Jack e Kate in Lost

Jack Shephard e Kate Austen sono due dei protagonisti principali di Lost. La loro storia è ricchissima di questo dualismo amore e odio. Alla fine della serie tv i due finiranno insieme, quando Kate dichiarerà finalmente il suo amore a Jack. Molti alti e bassi, molto amore e molto odio hanno caratterizzato il rapporto tra questi due personaggi: da un inizio apparentemente da romanzo rosa, in cui sembra quasi scontato che i due finiscano insieme, si passa ad una continua oscillazione da un’emozione ad un’altra. Quando Kate si accende per Sawyer, Jack prova ad innamorarsi di Juliette, e quando i due sembrano essersi sistemati l’uno senza l’altra, riescono ad evadere dall’isola e cominciano a vivere insieme. Il momento di amore è subito ribaltato in un odio furente di Kate nei confronti di un Jack pieno di rimorsi per aver abbandonato gli altri superstiti sull’isola. Nel momento di massima frattura i due piano piano si ritrovano, fino al momento finale in cui cominciano definitivamente, e forse troppo tardi, ad amarsi. La loro relazione è perciò la sintesi perfetta di quanto espresso da Catullo, un rapporto di amore e odio e di crescita reciproca.

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