“Qualcosa” di Chiara Gamberale: “l’arte del far niente” diventa un insegnamento di vita

In questo periodo di “reclusione forzata” può sembrare facile annoiarsi, ma questo libro vi insegnerà a fare tesoro anche della noia.

La copertina del libro Qualcosa di Chiara Gamberale (Google)

Il libro ”Qualcosa” di Chiara Gamberale ci insegna “l’arte del far niente” e come anche la noia puoi essere maestra di vita.

Un’immagine della scrittrice Chiara Gamberale (Google)

Chiara Gamberale

Chiara Gamberale nasce il 27 aprile 1977. Giornalista, conduttrice radiofonica e televisiva e autrice televisiva è molto apprezzata nel nostro bel paese.
Nel 1996 vince il premio Grinzane Cavour promosso da “La Repubblica” come giovane scrittrice. Nel 2002 comincia a lavorare su Rai 3 nella trasmissione “Parola mia” idea un format televisivo chiamato “Quarto piano scala a destra” e conduce il programma culturale “Duende” in onda su Radio 2.
Nel 2008 è stata finalista del Premio Campiello con il romanzo “La zona cieca”.
È assidua collaboratrice de “La Stampa”, “Vanity Fair”, “Donna Moderna” e “IO donna”.
È anche ideatrice e direttrice artistica del Festival Procida Racconta.

“Qualcosa”

“Qualcosa” è un libro pubblicato nel 2017.
Il libro racconta la storia della Principessa Qualcosa di Troppo che, fin dalla nascita, risulta esagerata: ride troppo, piange troppo, si muove troppo e, soprattutto, vuole troppo.
Quando, per la prima volta, viene sorpresa da un grande dolore, la protagonista si ritrova con “un buco al posto del cuore”. Proprio lei, abituata ad emozioni forti, ad un tratto non riesce più a provarne nessuna. Allora la Principessa, comincia a vagare per il regno dove incontra il Cavalier Niente. Egli vive solo, in cima ad una collina e passa le giornate a “non fare qualcosa di importante”. Sarà proprio questo personaggio curioso e singolare ad insegnarle i valore del “non fare”, come restare in silenzio e persino annoiarsi.
Tutte emozioni da cui è sempre fuggita. Infatti, presto la Principessa si ribella e comincia a comunicare con lo Smorfialibro, un tipo di linguaggio che sembra aver fatto impazzire l’intero regno. Qualcosa di Troppo si innamora di un Principe sempre allegro, di un Conte sempre triste e di un Duca sempre indignato, ma rifiuta di fermarsi per paura che quella sensazione di “nostalgia del Niente” non la divori, vivendo così tante, troppe avventure. Giungerà poi in uno strano luogo colore pistacchio dove apprenderà una lezione importantissima: “è il puro fatto di stare al mondo la vera avventura”.

Una lezione davvero importante

Con questo romanzo surreale (ma al tempo stesso molto realistico), Chiara Gamberale vuole metterci in guardia: dobbiamo fare attenzione a riempire troppo le nostre vite in quanto potremmo correre il rischio di perdere il contatto con noi stessi. La cosa più importante è capire chi siamo veramente e decidere che cosa vogliamo. Ecco dunque che veniamo invitati a “non fare niente”, a prendere contatto con la solitudine, con il silenzio e, perché no, con la noia. Il mondo, soprattutto quello moderno, ci impone quasi di fuggire da tutte queste emozioni, ma forse ne abbiamo dimenticato la vera importanza e il reale significato. In questo periodo di quarantena leggete questo libro; vi aiuterà a riflettere e a trovare emozioni positive in questo periodo di disperazione.

Lascia un commento