Pubblicati i risultati delle prove Invalsi: continua il divario scolastico tra Nord e Sud

Nelle scorse giornate sono stati pubblicati i risultati delle prove Invalsi. Vediamo come gli studenti italiani si sono comportanti nelle tre materie previste: Italiano, Matematica e Inglese.

 

Nonostante siano spesso state cause di numerose controversie, le prove Invalsi rappresentano uno dei pochi mezzi con il quale è possibile analizzare il livello scolastico medio degli studenti in tutta Italia. Come si sono comportati i ragazzi di fronte alle temutissime prove?

UNA BREVE STORIA DELLE PROVE INVALSI

Prima di considerare i risultati, penso possa essere interessante andare a conoscere la storia dietro alle prove Invalsi. La creazione di un sistema per valutare la preparazione scolastica nazionale venne già discussa nei primi anni Novanta del Novecento. Le prime prove sono state ufficialmente svolte durante l’anno scolastico 2005-2006 e prevedevano due materie: Matematica e Italiano. L’assetto delle prove è poi cambiato nel tempo a seguito di numerosi decreti legislativi e normative. Il 2018 è stato un anno particolarmente importante: è stata infatti introdotta una prova di Inglese in quinta Primaria e in terza Media, inoltre le prove per i gradi successivi alla scuola primaria sono state effettuate al computer attraverso il Computer Based Testing. Nel 2019, come ben sapranno tutti quelli che quest’anno hanno svolto la maturità, è stata introdotta la prova per l’ultimo grado della scuola Superiore. Fin dalla loro concezione, le prove Invalsi cercano di valutare non solo le conoscenze degli studenti ma anche le loro competenze, proponendo numerose questioni che richiedono di ragionare su problemi concreti.

 

 

RISULTATI: ITALIANO E MATEMATICA

Andiamo ad analizzare i risultati delle prove Invalsi considerando la percentuale di studenti di ogni regione che non è riuscita ad arrivare al livello adeguato di preparazione definito dalle Indicazioni Nazionali e dalle Linee Guida. Se siete interessati a verificare con maggiore precisione i dati potete verificare questa fonte: https://invalsi-areaprove.cineca.it/docs/2019/Rapporto_prove_INVALSI_2019.pdf. Iniziando dai ragazzi di terza media, la percentuale di studenti al di sotto del livello adeguato nelle prove di Italiano risulta essere il 29% circa nel Nord e del 43% circa nel Sud, mentre se analizziamo i risultati di Matematica il quadro peggiora: 30-31% al di sotto del livello adeguato al Nord, 52% se consideriamo il Nord. Analizzando il Centro, le percentuali risultano essere 32% in Italiano e 35% in Matematica. Basandoci unicamente su questi dati notiamo una forte differenza tra Nord e Sud, una costante che è sempre apparsa fin dalle prime prove Invalsi. I ragazzi di seconda Superiore si sono mostrati più preparati: in Italiano le percentuali risultano essere rispettivamente il 20% per il Nord e il 42% per il Sud, mentre in Matematica le percentuali salgono ancora, 24% per il Nord e ben il 56% per il Sud. Simili i risultati che sono stati riscontrati nelle prove per la quinta Superiore.

 

 

RISULTATI: PROVE DI INGLESE

La prova di Inglese è divisa in due parti: una prova di lettura e una prova di ascolto. Analizzando i dati notiamo che al salire del grado scolastico aumentano anche le percentuali di ragazzi che non hanno raggiunto il livello adeguato di preparazione. Infatti, se nelle prove di ascolto per la scuola Primaria le percentuali si assestano ad un ottimo 13% per il Nord e 23% per il Sud, per la scuola Media le percentuali aumentano fino al 27% per il Nord e il 57% per il Sud. Pessimi i risultati per la scuola Superiore: infatti le percentuali dei maturandi che non hanno raggiunto il livello adeguato nella prova di ascolto raggiungono il 50% per il Nord e addirittura l’82% per il Sud! Dati incredibili, soprattutto se pensiamo al fatto che i giovani passino molto tempo su Youtube, una piattaforma che rappresenta una incredibile opportunità di imparare con facilità la lingua inglese attraverso contenuti interessanti e adatti alla loro fascia d’età, tra gameplay e blog di ogni genere. I dati per la prova di lettura sono migliori, in media le percentuali diminuiscono tutte di circa 10 punti, ma il fatto che il grado scolastico e le percentuali siano direttamente proporzionali rimane.

 

 

Lascio al lettore ogni possibile interpretazione di questi dati. Personalmente mi hanno stupito le percentuali nelle prove di Inglese, visto che questa nuova generazione (ovviamente me compreso) è nata sotto l’ala di una globalizzazione sempre più veloce, a cui però non sembra corrispondere una comprensione della lingua di Albione particolarmente brillante. O forse le prove sono state mal calibrate. Il fatto che ancora una volta ci sia un forte divario tra Nord e Sud dovrebbe far riflettere parecchio, un ulteriore campanello d’allarme per un sistema scolastico che non garantisce risultati omogenei e che pertanto necessita di essere modificato. Guardando però i dati dell’anno scorso un leggero miglioramento in tutte le materie è effettivamente avvenuto. Speriamo che ciò possa verificarsi anche nei prossimi anni.

 

Edoardo Bramini

 

 

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