“Potere del cristallo di Luna vieni a me!”: ecco come Esiodo ha scritto la “Teogonia”

Vediamo insieme come il celeberrimo anime Sailor Moon sarebbe in realtà tratto dalla “Teogonia” di Esiodo. 

“La bella guerriera dell’amore e della giustizia vestita alla marinaretta: Sailor Moon!” è una delle frasi più iconiche di sempre nel mondo animato. L’anime di Sailor Moon in verità è tratto da una delle opere più antiche della letteratura greca, ovvero la Teogonia di Esiodo. Scopriamo insieme come Naoko Takeuchi ha riadattato il mito greco, rendendo così il suo manga e, successivamente anime, uno dei capolavori più apprezzati da intere generazioni.

ESIODO & LA TEOGONIA

Probabilmente contemporaneo di Omero secondo lo storico Erodo, Esiodo è una figura sfuggente, i cui accenni biografici sono ritrovabili all’interno dei suoi poemi. I critici moderni collocano Esiodo nel VII secolo a.C., poiché lo stesso autore riferisce che prese parte alle feste di Anfidamante nell’isola di Eubea, luogo in cui avrebbe preso parte a un agone e di cui fu il vincitore. Ancora, dai suoi dati biografici fuoriesce che a causa dei problemi economici del padre, per sfuggire dalla povertà della sua terra, la Cuma Eolica, si trasferì ad Ascra, città della Beozia dove nacque Esiodo.

Esiodo è stato un pastore conosciuto per aver scritto Opere e Giorni, in cui nobilita il lavoro agricolo dandovi anche dei suggerimenti; tuttavia il poema che vale leggere almeno una volta nella propria vita è la Teogonia, la storia e la genealogia degli Déi greci, oggi considerata una fonte fondamentale per gli studi di mitologia.

Dunque per primo fu Caos, e poi
Gaia dall’ampio petto, sede sicura per sempre di tutti
gli immortali che tengono la vetta nevosa d’Olimpo, […]

IL MITO DI SELENE E DI ENDIMIONE

All’interno della Teogonia (riportato anche da altri autori latini) compare il mito di Selene e di Endimione, la storia di un amore che nasce dagli occhi. Dopo la storia di Amore e Psiche, il mito di Selene e del pastore Endimione è la vicenda più struggente riportata dalla mitologia.

La dea Selene era la Titanide della Luna, nonché sorella di Elios, dio del sole, e Eos, dio dell’Aurora. Attenzione: si ricorda che la Luna è composta da quattro fasi, per questo Selene è la dea della Luna piena a cui seguono altre tre divinità.

La Teogonia racconta che i Selene, Elio ed Eos alla loro nascita hanno ricevuto un dono assai gravoso: quello di non potersi mai incontrare, seppur si rincorrono per tutta la Sfera Celeste per dare origine al giorno e alla notte. Selene condotta da due cavalli d’argento porta la luce notturna, per poi lasciar spazio a Eos, l’Aurora, che a sua volta cederà il passo all’indomabile carro infuocato di Elios.

Durante una notte di pieno splendore sulla valle dell’Olimpo, Selene vide un bellissimo pastore: Endimione. Affascinata dalla sua bellezza, Selena si innamorò del giovane che ogni giorno al tramonto conduceva il suo gregge al rifugio. Anche Endimione, vedendo la Dea argentata, si innamorò dopo un solo sguardo. Ma il bellissimo ragazzo è solo un umano, mentre Selene è una Dea e in quanto immortale ha un compito da rispettare: condurre il carro affinché possa nascere un nuovo giorno. La dea disperata, desiderosa di vedere il suo amato, si affliggeva al solo pensiero che lui fosse un mortale, per questo chiese aiuto al buon padre Zeus che esaudì le suppliche della figlia: Endimione fu condannato al sonno eterno con gli occhi aperti ad ammirare la sua amata, cosicché la dea della Luna ogni notte si possa recare nella grotta dove giace il suo amore per poterlo ammirare e baciare.

SAILOR MOON E L’INCONTRO CON ESIODO

Ebbene si, Il mito di Selene e di Endimione è stato trasportato secoli dopo nel mondo animato di Naoko Takeuchi in Sailor Moon! La paladina della giustizia che si veste come una marinaretta in verità è la principessa della Luna, innamorata del giovane terrestre Endymion.

Ma la coppia innamorata non è l’unico mito trasportato nell’anime, infatti nella terza stagione della serie viene citata Sailor Pluto, custode delle Porte del Tempo, in quanto diretta discendente di Chronos, il dio greco del tempo. Sailor Pluto spesso viene definita anche la guardiana degli inferi, questo perché nella mitologia romana Plutone era il dio dell’oltretomba, caratteristica che si evince in alcuni suoi attacchi.

Nella quarta stagione di Sailor Moon subentra un altro importante personaggio: la regina Nehellenia, sovrana della Dead Moon, ovvero la fase lunare che viene meglio definita plenilunio. Nel caso di Nehellenia è doveroso affacciarsi prima alla mitologia celtina, in quanto ritenevano che la dea Nehallennia fosse la custode dei viandanti e invocata dai popoli per richiedere felicità ultramondana. Nella cultura greco-romana Nehallennia assume i connotati della dea Ecate, regina della notte che accompagna i viandanti nel mondo dei morti.

Il momento è arrivato, quando le stelle si scioglieranno in mille petali […] solo allora saprò cosa significa essere Serenity. Mi è stato fatto dono dell’Eternità […] stelle e luna non sono mai state così luminose […] sono stata avvolta nella carezza evanescente dell’amore[…] l’amore eterno che donano i petali di stelle.

Possiamo solamente immaginarci che Esiodo abbia pronunciato la fatidica frase per far sì che le Muse lo ispirassero: “Potere del cristallo di Luna, vieni a me!”.

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