Il Superuovo

Plastica monouso: i danni provocati dalle microplastiche e come l’UE vuole intervenire

Plastica monouso: i danni provocati dalle microplastiche e come l’UE vuole intervenire

La plastica è un materiale eterno che nessun batterio è in grado di digerire, questa è stata la sua fortuna come prodotto e sarà la nostra condanna come terrestri.

L’UE aveva già approvato nel 2018 la direttiva che vieta l’utilizzo della plastica monouso, o meglio dei 10 prodotti più usati, e dal prossimo 3 Luglio entrerà in vigore.

NUMERI INGOMBRANTI

All’anno si aggiungono 130 milioni di tonnellate di plastica monouso sul piatto della bilancia. I 10 prodotti usa e getta più comuni e per questo i più presenti sulle spiagge e negli oceani sono: cotton fioc, piatti, posate, cannucce, sacchetti, bastoncini per bevande (come quelli del caffè), palloncini, tazze, bicchieri e i tutti i contenitori per alimenti in polistirene espanso. L’Unione Europea si è quindi impegnata a ridurre i rifiuti plastici di almeno il 50% entro il 2025 fino ad arrivare all’80% entro il 2030. I nostri coinquilini oltreoceano invece devono ancora fare la loro parte. Negli USA solo l’8% di tutta la plastica viene riciclata e non sono presenti leggi che ne proibiscano la produzione e l’utilizzo. Mentre in Cina gli imballaggi del cibo a domicilio, che diventano quindi immediatamente dopo il pasto spazzatura, raggiungono 1,6 milioni di tonnellate all’anno. Pechino ha annunciato di eliminare gradualmente le plastiche monouso, il piano prevede il divieto dell’uso di cannucce, posate, sacchetti di plastica riducendo il consumo di articoli usa e getta nella ristorazione del 30% entro il 2025.

UN MATERIALE CHE NON SI DECOMPONE, MA SI FRAMMENTA

Nel 1963 l’ingegnere chimico Giulio Natta ricevette il premio Nobel per la chimica (primo e unico italiano) per una delle invenzioni più rivoluzionarie della storia moderna e contemporanea: la plastica. In particolare il premio fu assegnato a Karl Ziegler per la scoperta di nuovi catalizzatori di polimerizzazione e a Natta per la messa a punto di polimeri stereospecifici, esattamente per la realizzazione del polipropilene isotattico. Questo è un polimero cristallino derivato da idrocarburi insaturi, presenti in abbondanza nel petrolio, che venne commercializzato in Italia con il nome di Moplen dall’industria Montecatini. Questo materiale perfetto e versatile ha però un risvolto importante per la salvaguardia della biodiversità. Essa infatti non si decompone ma si frammenta in pezzi sempre più piccoli, dall’effetto delle onde, dei raggi UV, dal vento e alte temperature, fino a diventare micro o nano plastiche. Sono frammenti di dimensioni inferiori a 5 mm, sono persistenti e raccolgono agenti chimici come pesticidi, dispersi in acqua. Le microplastiche possono essere carries di sostanze lipofiliche e fonte di contaminanti. Queste particelle vengono scambiate da molti animali marini per cibo, sono un pericolo soprattutto per i filtratori. La plastica così entra nella catena trofica fino alle nostre tavole.

Carosello Moplen negli anni ’60

COSA POSSIAMO FARE?

Ridurre l’utilizzo della plastica deve essere un proposito per tutti, non abbiamo più molto tempo per tergiversare. Si stima che il 15-20% delle specie marine che mangiamo abitualmente contengono microplastiche. Il rischio dunque non è solo per la fauna marina ma anche per gli esseri umani. Possiamo nel quotidiano attuare dei cambiamenti per gettare sempre meno plastica negli oceani. Dallo spazzolino ai cotton fioc esistono oggigiorno molte alternative ecosostenibili, appunto spazzolini in bambù, cotton fioc riutilizzabili, dentifricio in pastiglie, shampoo e balsamo solidi ecc. E ancora borracce in acciaio per evitare le bottigliette, posate, piatti e bicchieri di carta. Acquistare vestiti in tessuti naturali, anche perché i materiali sintetici rilasciano nano plastiche nell’acqua quando vengono lavati. L’obiettivo è quello di un’economia circolare, basata sul riciclo e non sul consumismo sfrenato, altrimenti dovremo rassegnarci a morire sommersi dai nostri stessi rifiuti.

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