L’Italia è sempre stata una delle nazioni europee più soggette ai terremoti. L’INGV, ovvero l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, ha quantificato l’attività sismica registrata nel 2018. Da ciò emerge un totale di 23.180 terremoti in un anno sul suolo italiano e nei suoi dintorni. La media quindi è di circa tre sismi ogni ora, al ritmo di uno ogni venti minuti. I motivi per cui se ne verificano così tanti sono diversi e dipendono da molte cause che approfondiremo più avanti.

L’INGV svolge sempre dele ricerche molto approfondite sui terremoti (fonte: MeteoWeb)

Dettagli dei dati

I sismi sono stati molto numerosi, ma nella maggior parte dei casi sono stati impercettibili. Il 90% dei terremoti infatti ha avuto una magnitudo inferiore a 2, perciò se ne sono accorti solo gli strumenti. Il restante 10% invece ha avuto una magnitudo superiore a 2. Tra queste sono state 20 ad avere una magnitudo compresa tra 4 e 4.9, mentre solo tre hanno avuto magnitudo pari a 5 o maggiore. Di questi ultimi solo uno ha avuto epicentro in Italia, più precisamente in provincia di Campobasso. Un altro dato interessante è che nei due anni precedenti il numero di terremoti è stato molto più alto, con ben 44.000 scosse nel 2017 e addirittura 53.000 sismi nel 2016. La diminuzione si deve al calo delle repliche in Italia centrale.

Le zone a ridosso degli Appennini sono molto sismiche, in particolare al Centrosud

Perché abbiamo così tanti sismi in Italia?

I motivi per cui l’Italia è così sismica sono molteplici. L’Appennino centromeridionale infatti si ritrova a ridosso del margine della placca adriatica, che è a contatto con altre tre placche: euroasiatica, africana ed egea. Anche le Alpi nordorientali sono a contatto con questo margine, tant’è vero che il Friuli è una regione dalla sismicità piuttosto alta. Questo contesto rende l’Italia una nazione molto soggetta ai terremoti, che talvolta si rivelano essere molto forti. Spostandosi invece al Sud, anche l’attività vulcanica ha un ruolo primario in questo contesto. Lì infatti sono presenti non solo il Vesuvio e l’Etna, ma anche i Campi Flegrei, Stromboli e altri vulcani più o meno attivi.

I terremoti possono essere talvolta distruttivi

Perché i terremoti a volte fanno così tanti danni?

Il rischio sismico in Italia è molto alto a causa di molti fattori diversi. In alcune zone infatti gli stabili non vengono costruiti con le dovute precauzioni antisismiche, quindi crollano più facilmente. Ci sono inoltre delle aree con una densità abitativa molto alta, il che non facilita le cose. In questi casi infatti l’eventuale evacuazione della popolazione sarà più complessa. In tutto questo la natura geomorfologica dell’Italia non aiuta data la presenza di molti ambienti diversi, dalle zone montuose alle pianure come il Tavoliere e la Pianura Padana. Nelle zone pianeggianti i terremoti fanno meno danni per via della composizione del suolo, ovvero in prevalenza sabbia e argilla, mentre in montagna i sismi possono creare qualche problema in più. Poiché non possiamo agire in modo diretto sui terremoti, la riduzione del rischio sismico parte dalle nostre opere.

Matteo Trombi

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