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Pillola anticoncezionale, una delle prime a dare il via alla rivoluzione sessuale femminile

Pillola anticoncezionale, una delle prime a dare il via alla rivoluzione sessuale femminile

Pillola anticoncezionale: come funziona? Quali sono gli effetti positivi? E soprattutto cosa sono le cose che nessuno dice mai?

Il sesso che fanno un uomo e una donna, potrebbe risultare nel concepimento di un bambino. Da migliaia di anni vengono utilizzati metodi contraccettivi per scampare alla genitorialità: tra questi la Pillola ha cambiato la sessualità delle donne per sempre.

L’ovulo che non può incontrare lo spermatozoo

Se siete stati attenti alle lezioni di biologia a scuola, sapete che per fare un bambino serve che lo spermatozoo fecondi la cellula uovo. Le cellule uovo nella donna si trovano tutte dentro le ovaie e quando la donna si trova nel periodo fertile, una di queste esce dal suo ovaio per andare incontrare il suo spermatozoo.

La pillola anticoncezionale può contenere estrogeni e progesterone insieme (pillola estro-progestinica), oppure per quelle più recenti solo progesterone (progestinica o minipillola). Per questione di tempo, in questo articolo ci concentreremo sulla pillola estro-progestinica che per ora è quella più utilizzata.

Questi ormoni vengono prodotti naturalmente dal nostro organismo in modo ciclico per far procedere il ciclo mestruale. Se però vengono assunti artificialmente attraverso la pillola, bloccano una fase del ciclo detta ovulazione. L’ovulazione serve a far uscire l’ovulo dall’ovaio per far sì che venga fecondato dallo spermatozoo. Se l’ovulazione non avviene, non può avvenire la fecondazione.  Inoltre il povero spermatozoo per incontrare il suo ovulo deve risalire la cervice uterina (il canale che c’è tra vagina e utero) e l’utero. La cervice è ricoperta di muco, con la pillola questo muco si inspessisce e rende più difficile il passaggio degli spermatozoi. Infine, se nonostante tutti questi avvenimenti la cellula uovo e lo spermatozoo dovessero comunque riuscire ad incontrarsi, l’ovulo fecondato cercherebbe di annidarsi nell’utero per crescere. Grazie agli ormoni della pillola, il rivestimento dell’utero si assottiglia impedendo questo annidamento.

Quando dopo 21 giorni sospendete la pillola il corpo non riceve più questi ormoni dall’esterno e simula una mestruazione. Se prendete quelle pillole che non si sospendono mai in realtà nelle ultime compresse non è contenuto nessun ormone quindi anche se fisicamente prendete qualcosa, di nuovo il vostro corpo è senza ormoni e simula una mestruazione (qui mi rendo conto che sto dando per scontato molte cose ma se volete che vada più nei dettagli sono a vostra disposizione).

Esistono molti tipi di pillole estro-progestiniche che variano in base al tipo di estrogeni e progesterone che vengono usati e alla quantità in cui questi sono presenti. Entrambi questi aspetti sono importantissimi perché possono dare effetti collaterali diversi. Ogni donna quindi risponde in maniera diversa ad un certo tipo di pillola e purtroppo non è possibile sapere in anticipo quali saranno gli effetti collaterali. L’unica cosa che possiamo fare è provare i differenti tipi finché non troviamo quello più adatto a noi.

Effetti pregevoli

Come dicevo all’inizio dell’articolo, la pillola è stata il motore di una vera e propria rivoluzione sessuale. Da quando esiste, la parità tra i sessi ha fatto un enorme passo in avanti, le donne possono controllare le gravidanze e quindi:
1. Fare sesso prima del matrimonio o al di fuori del matrimonio (sembrerà obsoleto ma negli anni ’50 non era una questione da sottovalutare);
2. Possono fare carriera prima di decidere se e quando avere dei figli;
3. Raggiungere un livello di educazione più altro;
4. Curare patologie a volte debilitanti come la sindrome dell’ovaio policistico.

Bisogna anche menzionare gli effetti pregevoli come un ciclo non doloroso, non abbondante e regolare e la scomparsa della sindrome pre-mestruale (quel periodo prima delle mestruazioni in cui ci vorremmo mangiare tutto il frigorifero). Molti studi sostengono che la pillola estro-progestinica riduca il rischio di cancro alla vescica, all’utero e alle ovaie e protegga dal cancro stesso anche per anni dopo la sospensione della terapia.

Nonostante tutto questo, alcuni studi dicono che circa un terzo delle donne smette di prendere la pillola dopo circa sei mesi. Di queste, più della metà decide di smettere perché non riesce a sopportare gli effetti collaterali. Se gli effetti collaterali sono insopportabili, nella maggior parte dei casi, non avete semplicemente trovato la pillola giusta per voi. Inoltre, spesso, la paura degli effetti collaterali, ci viene instillata dalle nostre mamme e nonne che hanno vissuto un periodo storico in cui le pillole contenevano un dosaggio ormonale molto più alto di quello di oggi.

Gli effetti collaterali si dividono in comuni e rari.

Quelli comuni colpiscono una percentuale tra l’1% e il 10% delle donne che usano la pillola, sono anche quelli che tendono a passare autonomamente dopo qualche mese di terapia. Tra questi abbiamo: nausea, mal di testa e ritenzione idrica. Quest’ultimo è spesso il più odiato effetto collaterale. Effettivamente sia gli estrogeni che il progesterone possono causarla ma è anche vero che una dieta sana ed equilibrata, bere molto acqua insieme all’attività fisica possono risparmiarci questo fardello.

Per gli effetti collaterali rari (che quindi si presentano in meno dell’1% dei casi) ci possiamo basare su un importante studio fatto da alcuni ricercatori di Harvard che hanno seguito 120000 donne che assumevano contraccettivi per 36 anni per valutare gli effetti della pillola a lungo termine. Queste donne avevano lo stesso rischio di morte delle donne che non facevano uso di pillola estro-progestinica. Altri rischi rari sono la trombosi venosa profonda e l’infarto. Infine è molto comune la credenza che la pillola estro-progestinica possa aumentare il rischio di cancro alla cervice e alla mammella.
Gli studi sul cancro alla cervice in associazione alla pillola sono sempre leggermente falsati dal fatto che le donne che usano la pillola, non usano il preservativo e per questo sono più soggette a contrarre l’HPV che aumenta il rischio di cancro alla cervice (avevo già fatto un articolo a riguardo).
Per quanto riguarda il cancro alla mammella, è vero che ci sono alcuni tipi di tumore che dipendono dagli estrogeni e quindi l’assunzione di estrogeni con la pillola potrebbe facilitarne la comparsa. E’ anche vero che gli studi che collegano il cancro alla mammella e la pillola si riferiscono alle pillole degli anni ’60 e ’80 che contenevano una quantità di estrogeni maggiore rispetto a quelle di oggi. Gli studi più recenti sostengono che la piccola quantità di estrogeni presenti nella pillola di oggi aumentano di poco il rischio di cancro alla mammella. (Per intenderci il New England of Journal medicine riporta 13 casi di tumore al seno su 100000 donne che assumono la pillola anticoncezionale ma queste 13 spesso presentano anche altri fattori di rischio come il fumo o un’eta maggiore di 40 anni).

Le cose che nessun medico dice mai ma dovresti sapere

Cosa succede se me ne dimentico?
La pillola anticoncezionale ha una percentuale di efficacia del 99% e per alcuni tipi di pillola -non tutti- si continua ad essere protette se si assume la pillola entro 12 ore dall’orario in cui si assume normalmente. Se ve ne ricordate quando ormai è troppo tardi, la cosa migliore da fare è utilizzare un profilattico fino alla fine del blister perché la contraccezione è compromessa.

La pillola cambia il desiderio sessuale?
Alcune donne avvertono un calo del desiderio sessuale quando prendono la pillola: questo avviene perché il corpo non ovula più e quindi pensa che non ci sià più bisogno di fare sesso. Inoltre, le alte concentrazioni di estrogeni presenti in alcune pillole possono dare secchezza vaginale rendendo obbligatorio l’uso del lubrificante.
Altre donne invece hanno un effetto disinibente dato dalla pillola perché finalmente possono avere una sessualità libera da rischio gravidico e hanno il controllo totale della propria contraccezione.

Pillola e antibiotici.
Questo nessuno lo dice mai anche se è scritto sul foglio illustrativo del farmaco – ma la maggior parte degli antibiotici riducono l’efficacia della pillola durante tutti i giorni dell’assunzione dell’antibiotico e anche per i 5 giorni successivi. Bisogna quindi aggiungere il profilattico per essere protette.

Bisogna sospendere la pillola?
Non esistono studi che dimostrano che l’uso prolungato della pillola possa avere controindicazioni. Tuttavia durante il periodo di assunzione della pillola le ovaie vanno in letargo quindi è consigliabile dopo 2-3 anni interrompere l’assunzione per far riprendere l’ovulazione normale per qualche mese e poi ricominciare nuovamente.

E tu che ne pensi? Faccelo sapere!

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