Peter Pan, le avventure del personaggio nato dalla penna di James Matthew Berrie

Peter Pan è uno dei personaggi letterari e cinematografici più amati. Egli rappresenta l’eterna giovinezza e il desiderio di non smettere mai di sognare.

Un’immagine dello scrittore James Matthew Berrie (Google)

Peter Pan nasce dalla penna dello scrittore scozzese James Matthew Berrie nel 1902. Da allora il personaggio è stato protagonista di piece teatrali, film, serie TV e cartoni animati.

Un’immagine dei ragazzi Llewelyn Davies: Nico (tra le braccia del padre, Arthur), Jack, Peter, George, Michael (davanti) (Google)

Il personaggio di James Matthew Berrie

Peter Pan nasce nel 1902 dalla fantasia dello scrittore scozzese James Matthew Berrie. Appare nei libri “Peter Pan nei giardini di Kensington” del 1906 e “Peter e Wendy” del 1911. Il bambino possiede la magica abilità di volare e che rifiuta l’idea di crescere. Egli vive sull’immaginaria isola che non c’è ed è a capo di una bamba di “Bimbi Perduti”. Peter vive tra avventure incredibili insieme a indiani, pirati, sirene e fate. Ogni tanto ritorna nel mondo reale dove incontra i bambini e ricorda della sua infanzia trascorsa a Kensington, Londra.

Alla morte, lo scrittore lasciò i diritti d’autore in eredità al Great Ormond Street Hospital, un ospedale pediatrico situato a Bloomsbury, dove si trova la casa dei Darling, famiglia di Wendy, amica di Peter Pan.

“Peter Pan nei giardini di Kensington”

Il libro segue i racconti de “L’uccellino bianco” in cui si accenna alla figura di Peter Pan. Il romanzo racconta dei giochi di Berrie e del figlio della vicina di casa, David. Qui Peter Pan è un personaggio marginale, ma, come abbiamo visto, ricoprirà presto il ruolo del protagonista.
L’opera venne trasferita su un palco teatrale con il titolo “Peter Pan, o il ragazzo che non voleva crescere”. Il successo fu tale che lo scrittore decise di ripubblicare autonomamente l’opera, cambiando il titolo. Infatti l’opera “Peter Pan ai giardini di Kensington” è praticamente identica ai capitoli 13-18 del primo romanzo. Vi è raccontato di come Peter inizia a volare e di quando, scoperto che la madre lo aveva rimpiazzato con un altro bambino, decisa di andare via dal mondo degli adulti.

“Peter e Wendy”

Questa è l’opera più famosa di James Matthew Berrie. Uscì come pièce teatrale nel 1904 e come romanzo nel 1911. Entrambe raccontano di un ragazzino che sa volare e che vive su un’isola che no c’è (Neverland) insieme a Wendy e i suoi fratelli, John e Michel. I ragazzi vivranno avventure incredibili insieme ai “Bimbi Perduti”, alla fata Campanellino, alla principessa indiana Giglio Tigrato e al pirata Capitan Uncino.
Romanzo e opera teatrale sono ispirati all’amicizia che l’autore aveva con i ragazzi Llewelyn Davies, di cui Berrie diventò il tutore dopo la morte dei genitori dei bambini.

La trama narra di Peter che ascolta dalla finestra aperta le storie che Mary Darling racconta ai suoi figli. Una sera, però, per evitare di farsi scoprire, perde la sua ombra. Nel cercarla sveglia la figlia maggiore Wendy che si offre di aiutarlo nella ricerca. Peter nota che Wendy conosce moltissime fiabe e così la convince a volare sull’isola che non c’è per fare da mamma ad un gruppo di bambini. Wendy e i fratelli partono e raggiungono l’isola. A causa della gelosia che Campanellino prova nei confronti della ragazza, Wendy viene colpita al cuore da un bimbo che la credeva un uccello. La fatina viene esiliata e Peter e i suoi amici le costruiscono una casa aspettando che riprenda le forze.

Il personaggio della Disney

L’esempio più famoso del successo di Peter Pan è rappresentato dalla trasposizione della Disney.
Il cartone, dal titolo “Le avventure di Peter Pan” è datato 1953. La storia si svolge negli anni del 1900 Londra (anche se il narratore specifica che la storia è senza tempo) nel ricco quartiere di Bloomsbury dove abita la famiglia Darling. I figli John e Michel recitano una storia, raccontatagli dalla sorella Wendy, in cui Peter Pan lotta contro i pirati. Il padre si arrabbia con la figlia maggiore, dicendo che è troppo grande per credere a tali atrofie. La notte stessa, i tre fratelli ricevono la visita di Peter che aveva perso lì la sua ombra una delle sere precedenti. Con l’aiuto della fatina Trilli, i ragazzi acquistano la capacità di volare e si dirigono verso l’isola che non c’è, un luogo fatato in cui i bambini possono restare tali e vivere in compagnia di sirene e indiani. Peter, però, è ricercato da Capitan Uncino e il nostromo Spugna. Il capitani, infatti, vuole uccidere Peter Pan perché tempo prima gli mozzò la mano e la diede in pasto ad un coccodrillo. Le avventure porteranno Peter a sconfiggere Uncino e con la magia di Trilli, la nave vola verso Londra per tipo i Darling a casa. I genitori, di ritorno da una festa, trovano Wendy che dorme vicino alla finestra aperta. Sarà lei a raccontare ai genitori dell’incredibile avventura e il padre riconoscerà tra le nuvole una nave che egli stesso ricorda di aver visto durante l’infanzia.

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