Pericolosi asteroidi minacciano la Terra: tra quelli attorno a noi e quelli dei film

Se dovesse avvicinarsi troppo alla Terra e diventare pericoloso, potrebbe essere ancor più pericoloso colpirlo per deviarlo.

Nell’estate del 2018 la sonda Hayabusa-2 ha raggiunto l’asteroide Ryugu, un piccolo oggetto di 850 metri circa di diametro. A bordo della sonda c’era il robot franco-tedesco MASCOT, un oggetto di 10 kg grande quanto un forno a microonde, dotato di quattro strumenti. In un lavoro che riassume i dati, i ricercatori definiscono Ryugu come un “mucchio di macerie” costituito da due diversi tipi di rocce, tutte quasi nere, con poca coesione interna.

Attenti agli asteroidi

Se Ryugu o un altro asteroide simile dovessero avvicinarsi alla Terra al punto da diventare un serio rischio, e si dovesse fare un tentativo per dirottarli, bisognerebbe procedere con grande cura. Perché colpendolo con forza l’intero asteroide, del peso di circa mezzo miliardo di tonnellate, si spezzerebbe in numerosi frammenti. La natura dell’asteroide è molto simile a quella delle meteoriti carbonacee trovate sulla Terra e risalenti a 4,5 miliardi di anni fa. Ma poiché l’asteroide è composto da numerosi pezzi di roccia di diverse dimensioni, significa che gran parte del suo volume dovrebbe essere cavo, cosa che renderebbe questo corpo a forma di diamante estremamente fragile. I due tipi di roccia osservati sono distribuiti approssimativamente allo stesso modo sulla superficie dell’asteroide. Per non farsi trovare impreparata la NASA sta studiando tre principali tecniche di difesa, almeno due delle quali saranno testate nei prossimi 10 anni. La prima di queste tecniche è il trattore gravitazionale, una sonda sufficientemente grande e massiccia da far transitare accanto a un asteroide pericoloso, in modo che la sua gravità possa interferire con quella della roccia celeste e deviarne il corso. Una seconda possibilità è l’impattatore cinetico: una sonda lanciata a tutta potenza contro l’intruso, che possa variarne velocità o modificarne l’orbita. Questo secondo metodo sarà testato con la missione DART della NASA, il cui lancio è fissato per il 2021. Infine, potremmo ricorrere a un ordigno nucleare per distruggere un asteroide pericoloso in pezzi sufficientemente piccoli da essere distrutti nel passaggio nell’atmosfera terrestre. Nel rapporto diffuso in occasione della conferenza la NASA ha però chiarito che si concentrerà sullo sviluppo e sui test delle prime due tecniche nel prossimo decennio.

Descrizione del viaggio delle sonde che ruotano attorno al meteorite.

Tutto su Ryugu

La natura dell’asteroide è molto simile a quella delle meteoriti carbonacee trovate sulla Terra e risalenti a 4,5 miliardi di anni fa. Con una densità media di soli 1,2 grammi per centimetro cubo, Ryugu è solo un po’ più pesante del ghiaccio d’acqua. Ma poiché l’asteroide è composto da numerosi pezzi di roccia di diverse dimensioni, significa che gran parte del suo volume dovrebbe essere cavo, cosa che renderebbe questo corpo a forma di diamante estremamente fragile. Ciò suggerisce due possibili origini: Ryugu potrebbe essersi formato dalla collisione di due corpi di composizione diversa, che hanno dato origine all’oggetto che vediamo oggi. Oppure, l’asteroide potrebbe essere ciò che resta di un singolo corpo che si è frantumato, le cui zone interne presentavano condizioni di temperatura e pressione diverse, determinando così la formazione di due tipi di roccia. I massi, che si possono ben vedere nelle immagini acquisite dalla fotocamera di MASCOT durante la discesa e sulla superficie sono per lo più scuri, tra i 10 centimetri e il metro di larghezza. In media, Ryugu riflette solo il 4,5% della luce solare incidente, una quantità paragonabile alla riflessione del carbone, rendendolo tra gli oggetti più scuri del Sistema Solare.

Immagine della superficie del meteorite.

Ragazzini e asteroidi

Il mondo del diciannovenne Pietro e del suo amico Ivan, protagonisti di Gli asteroidi, gravita intorno alla provincia industriale sconfinata e alienante. Un tempo florida, ora profondamente segnata dalla crisi economica. Alla ricerca della propria dimensione tra i campi allargati e i capannoni dismessi, i due ragazzi sono in perenne conflitto con la famiglia, la scuola e con tutto ciò che li circonda. Mentre nella zona si verifica una serie di furti nelle chiese a opera dell’inafferrabile “banda dei candelabri”, un grande asteroide, monitorato dalla stazione astronomica, si prepara a passare vicinissimo alla Terra. L’imminente fine del mondo, invocata da un amico un po’ strambo appassionato di questioni astronomiche e filosofiche, fa crollare le ultime resistenze di Pietro e lo convince a prendere parte al colpo orchestrato da Ivan. Le conseguenze drammatiche della decisione sconvolgeranno fatalmente il suo mondo, come il passaggio o la collisione col gigantesco corpo celeste.

Locandina del film.

Alberto Simula

 

E tu che ne pensi? Faccelo sapere!

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: