Perché le punizioni non funzionano? Scopriamolo grazie a “The Big Bang Theory”

Il condizionamento operante è una delle basi dell’apprendimento, ma spesso c’è un po’ di confusione, come in The Big Bang Theory.

The Big Bang Theory è una delle serie tv più conosciute e ricche di spunti psicologici, come per il condizionamento operante. Vediamo di cosa si tratta.

Come non distrarsi?

The Big Bang Theory è una serie tv iconica, entrata nel cuore di molti. Oltre alla scienza, alle gag divertenti possiamo ritrovarci molti spunti per approfondire un po’ di psicologia. Come nell’episodio “L’attenuazione della concentrazione“, dove vediamo i nostri quattro scienziati cercare un nuovo progetto su cui concentrarsi, ma, nonostante ciò, non riescono a stare attenti. Continuano a distrarsi e a lasciarsi trasportare dalle più piccole futilità, come riguardare film già visti o video su internet. Ad un certo punto Sheldon ha un’idea: utilizzare delle tecniche di condizionamento operante (usate sì, anche per insegnare ai piccioni a giocare ad una specie di ping pong). Allora insieme decidono di attaccare dei pezzettini di scotch sulle braccia, come punizione, da staccare ogni volta che si distraggono. L’esperimento finisce senza aver portato ai risultati sperati e con molti peli in meno. Perché non ha funzionato?

Rinforzi o punizioni?

Il principio del condizionamento operante si basa sulla legge dell’effetto, secondo cui il rafforzarsi di un legame tra stimolo e risposta è dato dagli effetti che seguono la risposta. Un esempio tipico è l’esperimento in cui un gatto affamato viene posto in una gabbia, dalla quale è possibile uscire solo se l’animale riesce ad alzare una levetta. Una volta dentro, il gatto produce una serie di comportamenti casuali tra cui, prima o poi, c’è quello che permette di aprire la gabbia. Dopo la prima volta in cui è riuscito ad uscire, l’animale riesce a rifarlo sempre con maggior rapidità e abilità, avendo appreso come si fa.

Per favorire l’apprendimento di una risposta è possibile utilizzare i rinforzi, ovvero delle conseguenze positive che producono un aumento del comportamento. I rinforzi possono essere positivi, quando qualcosa viene aggiunto alla situazione e negativi, che causano un’eliminazione di qualcosa di fastidioso. Quest’ultimi vengono spesso confusi con le punizioni, stesso errore che commettono in The Big Bang Theory.

Cosa funziona?

Mentre il rinforzo negativo è dato dall’eliminazione di una cosa sgradevole, come quando la macchina suona finché non allacciamo la cintura, la punizione ha lo scopo di punire quando viene effettuato un comportamento. E’ stato visto che quest’ultima non ha alcun effetto nell’apprendimento di un nuovo comportamento e nemmeno nella sua estinzione. E’ qui che i nostri quattro scienziati sbagliano: si puniscono quando si concentrano, ma questo non li aiuta affatto. Sarebbe molto più utile agire attraverso un rinforzo, come, ad esempio, concedersi un premio dopo un periodo di tempo in cui si è riusciti a rimanere concentrati.

I rinforzi possono, inoltre, essere primari o secondari. I primi soddisfano i bisogni primari dell’uomo, come la fame, la sete, il sonno. I secondi sono tutti quelli che soddisfano bisogni non primari, che assicurano la gratificazione anche se non la forniscono immediatamente. Un esempio è il denaro, che funge da rinforzo e permette il soddisfacimento dei propri bisogni in un secondo momento. Conoscere i principi del condizionamento operante può essere molto utile per agevolare l’apprendimento e per motivarci.

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