La misteriosa storia della ricerca di Dio: riscopriamo il cambiamento dall’ebraismo al cristianesimo

Le divinità sono apparse agli uomini in una varietà di forme infinite. Perfino il Dio delle religioni rivelate non è da meno, con una vera e propria storia dell’immagine.

Riscopriamo l’evoluzione dell’immagine nella storia del mondo. Tutto nasce dalla disputa teologica che accompagna il passaggio da ebraismo a cristianesimo.

Le origini

Risale a circa 25.000 anni fa la prima rappresentazione di una divinità con forma umana, ma con corna di cervo e pelle di lupo. Si tratta di una sorta di sciamano elevato a divinità. Questo rappresenta certamente un contatto e una prassi che nell’antichità vedeva gli uomini vicini ad una sorta di misticismo. Si tratta di divinità zoomorfe, dunque di un primo tentativo di farne immagine. La forma antropomorfe viene guadagnata in età paleolitica, con divinità che assumono sembianze umane, in particolare femminili, simbolo di prosperità, ricchezza, riproduzione della specie, nonché di un contatto più vicino con Madre terra.

Dio nella Bibbia

Una fase ancora più matura è quella in cui si arriva alle religioni monoteistiche. Per l’Antico Testamento fu considerato il creatore, l’unico vero Dio, di tutti, non più solo un protettore del suo popolo. Questa nuova immagine di Dio si diffuse grazie alla divlugazione orale e scritta, per mezzo della Bibbia, testo divulgativo per eccellenza. Riguardo alla rappresentazione del nuovo Dio, emblematici sono i passaggi dell’antico testamento che impongono agli ebrei di Rappresentare Dio solo in seguito ad un suo comando. in assenza di Mosè gli ebrei commettono un peccato di idolatria costruendo un vitello d’oro e adorandolo. Da questa posizione aniconica dopo lunghe riflessioni teologiche i cristiani si staccheranno.

 Evoluzione dell’immagine

Il cristianesimo riuscì a superare IL Comandamento mosaico del non farsi immagine. Cruciale in questo superamento teologico prima che artistico, fu la figura di Paolo di Tarso e il rinnovato messaggio dottrinale del Nuovo Testamento. Non si tratta più di un Dio trascendente metafisico come nell’Antico Testamento, ma di un Dio fattosi carne entrato nella storia. Dopo averlo visto allo specchio saremo pronti per il confronto faccia a faccia. Così il cristianesimo si libera dall’aniconismo e può farsi immagine. Da qui nasce la grandezza del patrimonio culturale cristiano ed europeo.

 

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