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Perchè le persone tendono ad affiliarsi in gruppi sociali? Comprendiamolo attraverso Lost di J.J. Abrams

Come funzionano i gruppi ? in che modo sono strutturati?

Quali sono i motivi fondamentali che portano le persone ad affiliarsi?

Come vengono reclutati i membri?

Quali sono i vantaggi del singolo?

Il gruppo sociale

In sociologia e psicologia sociale si definisce gruppo un insieme di persone che interagiscono le une con le altre, in modo ordinato, sulla base di aspettative condivise riguardanti il rispettivo comportamento.

È un insieme di persone i cui status e i cui ruoli sono interrelati.

L’Entitatività è ciò che rende un gruppo percepito dagli individui (o da altri gruppi) come un’unità unica.

La Coesione invece è ciò che lo rende unito, autonomo e caratterizzato da uniformità di pensiero, reciproco sostegno, solidarietà e “spirito di squadra” (ovvero mettere avanti il risultato del gruppo al risultato individuale).

Una caratteristica fondamentale dei gruppi, sia piccoli che grandi, è il loro sviluppo nel tempo, così da far adattare i membri alle credenze, ai costumi e alle pratiche del gruppo. Per permettere ciò la socializzazione è fondamentale, dove ognuno ricopre un ruolo specifico.

Le tipologie di ruoli si dividono in 3 macroclassi:

  • non membro, ovvero colui o colei che non è entrato nel gruppo oppure un ex membro
  • quasi membro, ovvero colui o colei che è appena entrato nel gruppo oppure che non ha raggiunto lo status di membro a pieno titolo
  • membro a pieno titolo, ovvero colui o colei pienamente identificato con il gruppo e il gruppo con lui, e di conseguenza può godere di tutti i privilegi e le responsabilità associate alla condizione di membro

Quale rapporto c’è tra il gruppo e l’individuo?

Il gruppo e l’individuo lavorano insieme.

Il coinvolgimento richiede

  • di essere d’accordo su obiettivi e valori
  • di trovare legami positivi
  • di essere disposti a impegnarsi
  • di desiderare che l’appartenenza al gruppo continui

L’asimmetria tra l’individuo e il gruppo è una costante, nonché causa di transizioni di ruolo più o meno frequenti.

Le transizioni di ruolo sono semplici e prive di complicazioni quando l’individuo e il gruppo sono coinvolti in egual misura e condividono le stesse idee sul significato di transizione.

Qualora vi sia un conflitto derivante da tale asimmetria, il risultato potrebbe essere una discussione, quando la divergenza è bassa, o lo scioglimento del gruppo o l’allontanamento definitivo di uno o più individui (ostracismo) quando la divergenza è alta.

Per questa ragione i criteri di transizione sono spesso formalizzati e pubblici.

I riti di transizione o riti d’iniziazione diventano una parte centrale della vita del gruppo con tre importanti funzioni:

  • funzione simbolica: essi consentono il riconoscimento pubblico di un cambiamento dell’identità
  • funzione di apprendistato: alcuni riti aiutano le persone ad abituarsi a nuovi ruoli e standard normativi
  • funzione di fidelizzazione: iniziative piacevoli che includono doni e permessi speciali che possono suscitare gratitudine la quale a sua volta dovrebbe accrescere il coinvolgimento nel gruppo

Perché le persone entrano a far parte dei gruppi?

Sono molte le ragioni che ci fanno entrare a far parte di gruppi o ce ne fanno formare .

La prossimità fisica è un motivo molto comune (specie se questa viene accentuata da un evento che coinvolge emotivamente gli individui).

Questo si spiega facilmente pensando a due reduci che non si sono mai conosciuti prima ma che hanno partecipato alla stessa guerra. Anche se prima di quel momento non c’è mai stata alcuna interazione tra di loro, la prossimità nel presente e il passato condiviso li porta a comunicare tra di loro con grande facilità e ad essere considerati immediatamente come un’unità unica da chi li vede.

Ma la prossimità può rivelare anche interessi, atteggiamenti e credenze simili non necessariamente causati da un evento comune. Complessivamente ciò può produrre automaticamente coesione, e di conseguenza norme condivise un senso di identità comune (Festinger 1950)

Ma ma perché le persone entrano a far parte dei gruppi?

Secondo la Teoria dell’Incertezza dell’Identità (Hogg 2007) le persone sono motivate a ridurre l’incertezza su chi sono offrì pensieri e le azioni che si riflettono sul proprio essere.

Secondo la Teoria della Gestione del Terrore (Greenmberg 1997) la minaccia fondamentale è che le persone affrontano costantemente l’ineluttabilità della morte. Per questo vivono con un perfetto terrore nei suoi confronti e, di conseguenza, le persone si affidano ai gruppi per ridurre la propria paura della morte e ciò avviene in modo più marcato quando la mortalità umana diventa per loro saliente.

Seguendo questa teoria, e supponendo che questa caratteristica continui a manifestarsi anche dopo che la paura della morte si sia manifestata in maniera saliente, si spiega quanto detto precedentemente sui reduci di guerra, ma anche, per esempio, su come i personaggi di Lost (la celebre serie televisiva statunitense creata da J.J. Abrams) siano collegati da un sottile ma forte fil rouge.

Per chi non lo avesse visto, Lost narra le vicende di 48 sopravvissuti di un incidente aereo. Questi precipitano con l’aereo su un’isola apparentemente disabitata. I 48 sopravvissuti si accampano sulla spiaggia e si organizzano per resistere fino all’arrivo dei soccorsi, che però tardano ad arrivare.

Nel mentre scoprono che il loro aereo è uscito dalla rotta prevista di circa mille miglia e che l’isola è teatro di una serie di eventi apparentemente inspiegabili, cercando di superare la sopravvivenza e cercando risposte ai tanti misteri del luogo.

Lo spettatore individua perfettamente i 48 sopravvissuti come gruppo unico, dove all’interno emergono chiaramente molte delle spiegazioni sopra citate rendendo, di fatto, l’insieme delle 48 persone componenti di un unico grande gruppo.

 

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