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Nuovo coprifuoco: scopriamo insieme i cambiamenti introdotti dal Medioevo ad oggi

In Italia la situazione legata alla pandemia di Covid-19 sta peggiorando sempre di più, a tal punto da convincere le autorità politiche ad intraprendere la via del coprifuco.

Si tratta di un termine di origine antichissima, sfortunatamente tornato molto attuale. Ma come mai il divieto di cricolare di notte si chiama così? Ha sempre avuto questo significato durante moltissimi anni di Storia? Ricostruiamo la sua origine etimologica.

 

Le origini del termine”coprifuoco”

Questo termine che apparentemente ci potrebbe apparire moderno, ha in realtà un’origine molto antica, risalente addirittura al Medioevo. Di norma definito come un periodo storico buio, in reltà nasconde agli studiosi più attenti moltissime curiosità di vario genere. In quest’epoca nasce anche il termine quarantena, per controllare che le navi proivenienti dall’oriente non portassero la peste. L’usanza del coprifuoco prevedeva, giunta la sera l’obbligo di soffocare il fuoco sotto la cenere. Quelli che oggi defineremmo i comuni cittadini, venivano avvisati tramite il rintocco di una campana, o il suono di una tromba. Puntualmente avrebbero dovuto spegnere il fuoco, onde evitare incendi notturni. Nelle città medioevali, dove predominava l’uso del legno, erea molto importante  coprire le ceneri di caminetti e focolari prima di andare a letto. Il rischio di incendi notturni era molto concreto. L’impossibilità di circolare senza fuoco, ovvero unica fonte di luce, risultava molto utile anche per indivduare facilmente malfattori e diminuire la delinquenza.

Evoluzione negli anni

Da questo momento in poi il termine couvre-feunato nella Francia del XIII secolo, assusne un significato diverso da quello d’origine. Fu il Duca Guglielmo il Conquistatore, detto anche Guglielmo il ”Bastardo” ad utilizzare questo termine con un significato più ampio. Dopo la sua incoronazione a re di Inghilterra, fu utilizzato per sedare qualsiasi ribellione politica. Da qui il termine inglese Curfew, che deriva direttamente dal francese medioevale. Il coprifuoco venne instaurato anche in età più moderna, periodo in cui assume il significato che oggi attribuiamo al termine. Anche qui la Francia si è resa protagonista. Viene utilizzato duranter la Seconda Guerra Mondiale, per evitare azioni di resistenza e  per far si che i bombardamenti notturni avvenissero con maggiore difficoltà.  Un’altra occasione per imporre il coprifuoco sul territorio francese è arrivata molto recentemente, con gli attentati mussulmani a Parigi, che allarmarono l’intera popolazione. In quest’occasione, soprattutto per precauzione fu imposto il coprifuco. Il decreto ha  riattivato le disposizioni di una legge speciale del 3 aprile del 1955, che istitui’ lo stato d’emergenza in Algeria, all’epoca dipartimento d’Oltremare, in preda ai movimenti indipendentisti. Il termine quindi assume sfumature di significato differenti in base al contesto storico in cui si manifesta. Anche negli Usa il ricorso al coprifuoco è frequente , soprattutto i meteorologi annunciano l’arrivo di tornado violentissimi.

Coprifuoco in Italia: dalle origini ad oggi

Anche nel nostro Paese ci sono stati momenti storici che hanno reso il coprifuoco una misura obbligatoria per tutelare i cittadini. Dopo la caduta del Fascismo il 25 luglio del 1943 , in Italia abbiamoi una situazione molto delicata, un conflitto sociale tra fascistie partigiani, che senza questa iniziativa sarebbe potuto degenerare ulteriormente. Per ragioni di ordine pubblico  il coprifuoco fu imposto dal maresciallo Badoglio, dalle 21 alle 5 del mattino. Fu proibita la circolazione a piedi, in bicicletta e con qualunque mezzo motorizzato ai cittadini. Potevano circolare sacerdoti, medici nell’esercizio delle loro funzioni. Le finestre di tutti gli edifici dovevano avere le persiane chiuse. Il cittadino nel caso in cui fosse stato fermat, avrebbe dovuto fornire documento di identità e permesso di circolazione. A Torino in un mese incarcerate 23 persone. Resterà in vigore fino al 1944. Dopo tantissimi anni rivediamo questo termine prendere piega , per limitare i contagi di un virus che sta piegando e dividendo il nostro Paese, proprio come una guerra.

 

 

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