Quali sono le motivazioni che spingono a fare un patto con il demonio? La letteratura, il cinema e la TV ci offrono spunti di riflessione interessanti su uno dei leit motiv più in voga negli ultimi tempi.

Il patto con il diavolo è un cliché piuttosto frequente nella letteratura o nel cinema, in quanto elemento di forte impatto. Cedere qualcosa al demonio, infatti, rappresenta un’interessante forma di corruzione in cui si scende a compromessi con il male in persona, pur di ottenere ciò che si desidera.
Ne “La meravigliosa storia di Peter Schlemihl”, ad esempio, il protagonista, uomo mite e inetto, cede la sua ombra per diventare ricchissimo. Nella terza stagione di American Horror Story appare invece Madame LaLaurie, agli antipodi di Schlemihl, una malvagia assassina che ottiene la giovinezza eterna.

Peter Schlemihl: vendere l’ombra al diavolo

“La meravigliosa storia di Peter Schlemihl” è un romanzo pubblicato nel 1814 ad opera di Adalbert von Chamisso, che racconta la storia dello stesso Schlemil, che sbarca un giorno in una città tedesca imprecisata.
A casa di un ricco mercante, il protagonista incontra un uomo che gli fa una richiesta bizzarra: cedergli la propria ombra.
Schlemihl prova un profondo terrore nell’incrociare lo sguardo di quell’uomo e, senza sapere si tratti del diavolo in persona, accetta lo scambio, ottenendo ricchezze inesauribili con cui può permettersi di girare il mondo.
Nei suoi viaggi, però, inizia a provare disagio e repulsione per gli altri esseri umani, soprattutto quelli dotati di ombra, che costituivano la società delle “brave persone”. In preda al tormento e alla sociopatia, Schlemihl trova casualmente gli stivali delle sette leghe e grazie ad essi raggiunge luoghi incredibili del mondo, trovando la sua realizzazione nello studio della geografia e della zoologia.

 

Madame Delphine LaLaurie: la giovinezza eterna

Nella terza stagione di American Horror Story appare il personaggio di Madame Delphine LaLaurie, interpretata da Kathy Bates e ispirata al personaggio storico di Marie Delphine LaLaurie, serial killer di New Orleans.
Nella serie Madame LaLaurie è una spietata assassina che tortura e uccide i suoi schiavi, godendosi lo spettacolo di mutilazioni terribili inferte per giorni e giorni, sino alla morte del malcapitato. Uno dei suoi schiavi, crudelmente ucciso, era però il compagno di Marie Laveau, regina del voodoo, che decide di vendicare le vittime della spietata donna infliggendole una punizione esemplare: la regina del voodoo fa un patto con Papa Legba (uno spirito della cultura vodoo che fa da intermediario tra vita e morte) e gli promette la sua anima, in cambio di un filtro di giovinezza eterna, che viene somministrato a Madame LaLaurie un istante prima di seppellirla viva in una cassa, dove sarà costretta a giacere per l’eternità.

 

Il valore del patto con il diavolo: trovare la propria identità

Seppure Schlemihl e LaLaurie siano due personaggi molto differenti tra loro, sono entrambi eternamente tormentati da un accordo preso con il demonio, nel tentativo di trovare la propria identità.
Nel caso di Madame LaLaurie il dono della giovinezza è pagato dal sacrificio di Marie Laveau, ma proprio per questo motivo assume i connotati di una tremenda punizione, ove la malcapitata possa godere di giovinezza e vita eterna, ma da trascorrere chiusa in una cassa, come scotto da pagare per il male da lei compiuto. In quest’ottica anche Madame LaLaurie ha ceduto la sua anima, la sua coscienza morale ed etica, oltre alla sua humanitas, molto prima che avvenisse il patto, diventando una crudele bestia assassina.
Nel caso di Peter Schlemihl è invece molto dibattuta la simbologia sulla vendita dell’ombra. Seppure alcuni studiosi pensino che la storia abbia dei tratti autobiografici, secondo Otto Rank (allievo di Freud) la vicenda nasconde una simbologia in cui si possono ascrivere tutti gli uomini moderni alla ricerca del proprio io: per obbedire e adeguarsi alla società, l’uomo è costretto a rinunciare alle sue pulsioni e ai suoi desideri (rappresentati dall’ombra), in uno scambio con le tenebre in cui l’uomo comprende la pericolosità del suo essere e ne è spaventato al punto da cercare qualsiasi stratagemma per ritrovare il proprio equilibrio.
Che si abbia sete di fama, di ricchezze, di giovinezza o semplicemente di vendetta, siglare un patto con il diavolo rappresenta una scelta di forte impatto emotivo, in quanto rappresenta la rinuncia consapevole di una parte di sé, pur di trovare la propria strada. E seppure il premio ottenuto sia infinitamente sopra le aspettative, il sacrificio fatto è sempre troppo grande da sopportare e obbliga i personaggi a vivere in un disagio perenne, come a seguito di una grave mutilazione fisica, monchi di qualcosa che non troveranno mai.

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