Pensavate che la censura femminile fosse roba vecchia? Lo smentiscono le Sailor Moon e le Amazzoni

Le famose paladine vestite alla marinara sono state vittime di censura in molti stati a causa di un bacio tra Sailor Uranus e Sailor Moon. Questo ci fa pensare alla censura già presente durante la nascita della letteratura “lesbica”, perché succede ciò? 

Le famosissime Sailor Moon, conosciute in tutto il mondo, sono state vittime della censura femminile: non solo loro, ma anche un altro romanzo poco diffuso in Italia, ovvero Le Amazzoni. La censura, ha afflitto questi racconti a causa di un bacio (nell’anime) e per il contenuto puramente al femminile (nel libro). Alle continue polemiche sul perché di questa censura, si è risposto dicendo che serviva per non compromettere la sanità dei bambini, ma a questo si aggiunge anche il contesto storico che, per il libro, rappresenta la censura cattolica.

Sailor Moon, la combattente che veste alla marinaretta

Chi non conosce la guerriera Sailor Moon e le sue storie? La storia, creata dalla mangaka Naoko Takeuchi all’inizio degli anni novanta, tratta di una giovane ragazza di nome Bunny (Usagi Tsukino) e le sue amiche che scoprono di essere le protettrici della Terra, prendendo il nome di guerriere Sailor. Il team, formato da Sailor Moon, Sailor Mercury, Sailor Mars, Sailor Jupiter, Sailor Venus e  Sailor Chibiusa dovranno affrontare le forze del male che vogliono impadronirsi della terra, ma a loro si uniranno altre quattro sailor: Sailor Uranus, Sailor Neptune, Sailor Pluto e Sailor Saturn. La trama si intreccia sempre di più unendo tematiche varie come l’amore, l’amicizia, la famiglia e, naturalmente, l’adolescenza dato che le protagoniste sono quasi tutte delle giovani teenager che frequentano la scuola media e successivamente quella superiore.

Il bacio proibito

Haruka è un personaggio individualista e impulsivo, ma anche protettivo, affascinante e dotato di una forte volontà, ha gli occhi grigi e veste sempre maschile, assomigliando così a un ragazzo: infatti, Haruka è una ragazza dai bei lineamenti androgini, cosa che spesso porta le ragazze della serie a confonderla con un ragazzo. Nella terza serie vive una relazione omosessuale con Michiru (Sailor Neptune), con la quale è fidanzata, censurata nell’edizione italiana dall’emittente Mediaset. Appare estremamente protettiva nei confronti di Usagi, per la sua natura di Principessa della Luna, ma anche per il particolare rapporto d’affetto che si instaura fra le due. In una puntata, quest’ultime due si daranno un bacio che ha scatenato la polemica e la censura. Fin dall’inizio del revival dell’anime era stato messo bene in chiaro dalla Toei Animation che gli accordi con la controparte italiana avrebbero previsto una fedeltà alla traduzione e alla storia nonché l’obbligo di evitare censure. Quando, infatti, la serie andò in onda per la prima volta, la relazione tra Michiru e Haruka subì molte trasformazioni e non solo nel nostro paese. In Italia venne eliminato ogni riferimento alla storia d’amore tra le due guerriere, che venne trasformata solamente in una profonda amicizia: le due erano legate in particolare dalla loro missione di trovare i Tre Talismani e niente di romantico esisteva tra loro. In America, invece, Michiru e Haruka diventano cugine. In Italia successivamente con Sailor Moon Crystal, verrà mandato in onda il famoso bacio, causando però polemiche nei giornali poiché fare vedere questi baci ai bambini potrebbe metterli in difficoltà.

Le Amazzoni, il romanzo omosessuale censurato in Italia

Purtroppo, la censura non affligge solo i film, ma anche la letteratura: un esempio è Le Amazzoni di Poul Anderson. Il romanzo, pubblicato nel 1959, tratta di una tematica delicata, cioè un la scoperta dell’uomo da parte della donna. Freetoon è un pianeta popolato da sole donne, che hanno imparato a riprodursi per partogenesi e a cui le anziane hanno sempre tenuto segreto l’esistenza di esseri umani “diversi”. Il risultato è che il pianeta si è suddiviso in tanti piccoli regni, ciascuno diverso dall’altro, ma abitato da tante identiche famiglie di cloni femminili, sempre in guerra tra loro. Dopo anni, arriva il primo uomo sul pianeta, l’unico esemplare che si propone agli occhi di queste donne. La ragion d’essere censurato sta nell’incontro/scontro fra le donne di un pianeta evolutosi da un naufragio, rimaste senza maschi e costrette quindi a riprodursi, e un astronauta terrestre, inequivocabilmente maschio, che le riscopre. L’eroe, con uno sforzo ammirevole (grazie a fatiche notturne che non stentiamo a immaginare erculee), dimostra alle diffidenti signorine di essere davvero un maschio di homo sapiens e non un mostruoso alieno da eliminare quanto prima (come qualcuna, saggiamente, vorrebbe fare)… e fa sparire il lesbismo dal pianeta.Ma di tutto ciò, nessuna traccia nella traduzione: più che un “mondo senza maschi”, questo è un “mondo senza sesso”… come i censori cattolici desideravano che fosse l’Italia nel 1960.

 

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