Ecco un altro e straordinario ritrovamento.

In Patagonia è riemerso un ittiosauro femmina, chiamato Fiona, incinta.
La (ri)scoperta
Da un ghiacciaio in scioglimento della Patagonia è stato recuperato il fossile completo di una femmina di ittiosauro incinta di diversi embrioni.
Fiona, questo il bel nome dato all’antico rettile marino simile a un delfino, era lunga 4 metri e nuotava nei mari nel periodo del Cretaceo, tra 129 e 139 milioni di anni fa.
Fiona era stata scoperta nel 2009 in una zona molto impervia, ed è stato possibile recuperala soltanto ora grazie a un elicottero durante un’avventurosa spedizione condotta da un gruppo internazionale di ricerca guidato dall’Università di Magallanes, Cile.
Il sito si trova nell’area del ghiacciaio Tyndall, all’interno del Parco Nazionale Torres del Paine, e terra può essere raggiunto, via terra, solo a piedi o a cavallo in una circa 10 ore.
La spedizione dei ricercatori è durata 31 giorni e ha permesso di trovare i resti di altri 23 esemplari di ittiosauro.

Che cos’erano gli ittiosauri?
Gli Ittiosauri (dal greco antico “lucertole pesce”) sono grandi rettili marini ormai estinti.
Essi appartengono all’ordine noto come Ichthyosauria o Ichthyopterygia (“pinne di pesce”).
Gli ittiosauri prosperarono durante gran parte dell’era mesozoica.
Secondo le prove fossili a nostra disposizione, si è stabilito che i primi ittiosauri apparvero nel Triassico inferiore, circa 250 milioni di anni fa (Olenekiano), ed almeno una specie è sopravvissuta fino al Cretaceo superiore, circa 90 milioni di anni fa (Turoniano).
Questi animali si sono evoluti da un gruppo di rettili terrestri non identificati che sono ritornati in mare durante i primi del Triassico inferiore durante uno sviluppo parallelo a quello degli antenati dei moderni delfini e delle balene.
Gli ittiosauri divennero particolarmente abbondanti nel Triassico superiore e nei primi periodi del Giurassico, fino alla loro sostituzione con da un altro gruppo di rettili acquatici predatori, chiamati Plesiosauria.
Nel Cretaceo superiore gli ittiosauri finirono per estinguersi a causa di ragioni non ancora del tutto note.
La scienza divenne consapevole dell’esistenza degli ittiosauri durante il XIX secolo, quando vennero scoperti in Inghilterra i primi scheletri completi.
Nel 1834, fu istituito l’ordine Ichthyosauria.
I risultati della spedizione
“I risultati della spedizione sono andati oltre le aspettative”.
Queste le parole della paleontologa Judith Pardo-Pérez che ha guidato il gruppo.
Dai fossili ritrovati gli studiosi sperano di ottenere informazioni sulla diversità e sulla paleobiologia degli ittiosauri del ghiacciaio Tyndall.
Si vorrebbe, inoltre, stabilire il grado di maturità delle ossa e le nicchie ecologiche per valutare gli eventuali cambiamenti della dieta che sono avvenuti durante l’evoluzione di questa specie e che possono aiutare a comprendere le connessioni paleobiogeografiche con gli ittiosauri di altre latitudini.
Il fascino (e l’importanza) della scoperta
Questi ritrovamenti fossili risultano sempre davvero importanti poiché ci forniscono la possibilità di comprendere meglio certi aspetti della nostra storia e della storia del mondo.
Ogni “singolo osso” può darci informazioni importanti e, perché no, anche mettere in discussione ciò che credevamo.
Anche la scienza, in questo suo ramo, ci permette di ampliare le nostre vedute, di continuare a farci domande e a provare a darci qualche risposta.