Parliamo del difficile rapporto donna-uomo grazie alla matematica ed ai primi di Germain

Dal libro “How to date men when you hate them” ai primi di Germain esploriamo il difficile rapporto uomo-donna

Il difficile rapporto uomo donna è narrato da opere cult come il film maschi contro femmine ed il libro How to Date Men When You Hate Men. Questo è amplificato nelle laure STEM, come nel caso della matematica Sophie Germain.

Il Rapporto uomo donna in opere cult

Dalla scrittrice e comica newyorkese Blythe Roberson, How to Date Men When You Hate Men è un libro comico-filosofico volto a interrogarsi su cosa significhi uscire con il sesso maschile all’interno delle trappole della società moderna. L’acuto umorismo osservativo di Blythe Roberson è soddisfatto dalla sua volontà aperta di divertirsi con i peggiori lati e le migliori conseguenze della scelta di vivere le nostre vite tra gli uomini. La scrittrice ci parla delle sue cotte come animali domestici mal curati, distorce le sue decisioni sospette sulla sua vita romantica e ci racconta dei suoi più tragici appuntamenti. How to Date Men When You Hate Men è uno sportello unico per consigli sugli appuntamenti quando ami gli uomini ma allo stesso tempo non li sopporti. D’altronde  il rapporto femminile con il sesso maschile è il centro di numerosi racconti. Il film maschi contro femmine ne è un esempio lampante, dove tra tradimenti e rapporti amorosi viene sapientemente descritta la difficile convivenza tra uomini e donne.

La presenza femminile nelle lauree STEM

Anche nelle lauree in STEM (science, technology, engeneering e mathematics) il rapporto tra uomini e donne non è equo e vige una triste disparità. Prendendo come riferimento il caso di matematica da diversi decenni ormai, il divario di genere nel conseguimento della laurea in matematica è rimasto statico mentre il divario di genere nel conferimento dei diplomi universitari è scomparso. Secondo il National Center for Education Statistics (Dipartimento dell’Istruzione degli Stati Uniti), le donne hanno guadagnato rispettivamente il 57%, il 60% e il 52% di tutti i diplomi triennali, magistrali e dottorato negli Stati Uniti nel 2013-14. Tuttavia, le donne hanno guadagnato solo il 43%, il 41% e il 29% dei diplomi di laurea magistrale, master e dottorato rispettivamente in matematica e statistica negli Stati Uniti nello stesso anno. Inoltre, secondo la National Science Foundation, le donne hanno conseguito il 42% dei dottorati in Fisica, Scienze della Terra, Matematica, Informatica e Scienze Sociali, Ingegneria e Psicologia, ma le donne hanno conseguito solo il 25% dei dottorati in Matematica e Informatica nel 2015 (National Science Foundation). Inoltre, mentre le donne costituiscono il 46,8% della forza lavoro, sono solo il 25,5% delle “Occupazioni informatiche e matematiche” (Dipartimento del lavoro degli Stati Uniti). Prestigiose università private sono di particolare interesse, perché il divario di genere in matematica sembra essere peggiore in queste università (a Oxford solo il 27% degli studenti di matematica alla triennale è donna). L’importanza di avere più donne in STEM nasce dall’esigenza di avere più donne scienziate come ruoli da seguire così da incrementare il numero di donne che studiano materie scientifiche al fine di avere una diversità di pensiero quando si affrontano problemi appartenenti all’ambito STEM, al fine di trovare soluzioni innovative.

I numeri primi di Sophie Germain

Sophie Germain è un esempio di donna in matematica. Nonostante l’iniziale opposizione dei suoi genitori e le difficoltà presentate dalla società, si istruì leggendo svariati libri della biblioteca del padre, compresi quelli di Leonhard Euler, e arrichì le sue conoscenze matematiche dalla corrispondenza con matematici famosi come Lagrange, Legendre e Gauss (scrivendo sotto lo pseudonimo di «Monsieur LeBlanc»). Una delle pioniere della teoria dell’elasticità, ha vinto il primo premio dell’Accademia delle Scienze di Parigi per il suo saggio sull’argomento. Il suo lavoro sull’ultimo teorema di Fermat fornì una base per i matematici che esploravano l’argomento centinaia di anni dopo. A causa del pregiudizio contro il sesso femminile, non riuscì a fare carriera matematica, ma lavoró in modo indipendente per tutta la vita. Prima della sua morte, Gauss aveva raccomandato che le venisse conferita una laurea honoris causa, ma ciò non avvenne mai. Da lei prendono nome i primi di Germain. Un numero primo p è detto primo di Germain se anche 2p+1 è primo. Un esempio di primo di Germain è l’11.

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