Parlando con la luna attraverso le parole di Leopardi, Dalla e Bruno Mars

A pochi giorni dal cinquantesimo anniversario dell’allunaggio, sediamoci e cantiamo alla Luna tutte le nostre emozioni più profonde riflettendo sui versi di Dalla, Bruno Mars e Leopardi.

La bellezza della Luna; fonte: ansa.it

 

La Luna è l’unico satellite naturale della Terra: con il suo candore e il suo immenso fascino ha da sempre sedotto poeti e cantautori che l’hanno posta al centro dei propri componimenti come interlocutore.

Allunaggio 21 luglio 1969; fonte: nextme

Dimmi, o luna: a che vale al pastor la sua vita, la vostra vita a voi?

Giacomo Leopardi scrisse Canto notturno di un pastore errante dell’Asia ispirandosi ad un articolo comparso sul giornale Journal des savants da cui apprese che i pastori nomadi dell’Asia centrale erano soliti trascorrere le notti seduti su una pietra a contemplare la Luna improvvisando parole tristissime. Il canto evidenzia il passaggio dal pessimismo storico del poeta che riteneva gli uomini primitivi più felici perché più ingenui e fanciulleschi e ad un più stretto contatto con la natura al pessimismo cosmico, secondo cui l’infelicità è propria di tutti gli uomini, a prescindere dalla loro collocazione nel tempo e nello spazio. In Canto notturno il protagonista è un primitivo filosofo che percepisce la propria infelicità e quella universale interrogando la Luna sullo scopo della propria vita: Leopardi pone a confronto l’immortale luna e il suo moto perpetuo alla vita del pastore. L’io narrante si rivolge alla Vergine Luna: così era considerata nella mitologia classica la divinità lunare Ecate/Artemide e, inoltre, l’aggettivo allude alla purezza del satellite, intatto e non corrotto dalla condizione di miseria e precarietà propria degli uomini. Per via della sua immortalità la Luna appare indifferente nei confronti degli esseri umani e delle cose terrene, forse del dir del pastore poco si cale. Dall’alto la Luna sembra meditare contemplando gli immensi paesaggi della terra e di certo è a conoscenza delle ragioni ultime dell’universo. Solinga, eterna peregrina che per il cielo va vegliando sugli individui. La Luna forse procede in maniera disinteressata dall’alto della sua immortalità, ma certamente è punto di riferimento per molti pensatori sofferenti che in un infinito contemplato dalla ragione ricercano il senso della propria essenza ed esistenza.

Autografo del canto; fonte:  Wikipedia

 

 

 Alla grande donna bianca

Nel 1968 Dalla ha pubblicato Bugie, un album che ha conquistato il disco di platino e ha sancito nel cantautore un ritorno alla ballata e alla semplicità. In esso è presente la canzone Navigando, all’interno della quale compare a dei marinai in mezzo al mare “una grande donna bianca”, metafora della Luna. Il brano è finalizzato ad evidenziare la solitudine del marinaio che nell’oscurità della notte, in un oceano di solitudine si ritrova ad interloquire con il satellite in un’atmosfera caratterizzata da un silenzio tanto corroborante ed attraente quanto insostenibile ed assordante. Il brano è dedicato a tutti coloro che “hanno sentito qualcuno chiamare ed era la luna che voleva parlare”, a tutti coloro che nella propria solitudine e nel proprio malessere rivolgono gli occhi al cielo alla ricerca di un fidato confidente, immersi in una dimensione al di fuori del tempo e dello spazio.

Lucio Dalla; fonte: Il parco della Luna-Dalla

Talking to the Moon

È ciò che avviene anche in Talking to the Moon, canzone di Bruno Mars in cui il protagonista, dilaniato dalle sofferenze dovute ad una rottura amorosa, si rivolge alla Luna cantandole la propria infelicità manifestando la voglia di avere come interlocutrice la donna amata, ormai troppo lontana per poterlo ascoltare. A vederlo apparirebbe agli occhi dei più come un pazzo, un folle che siede da solo parlando con la Luna mentre le urla il desiderio di avere indietro il proprio amore.

Bruno Mars: Talking To The Moon; fonte: Wattpad-GoldenDustProduction

La custode delle sofferenze di tutti

Ciascuno potrebbe prendere spunto, in un momento di particolare difficoltà, da quanto cantato dagli artisti di tutti i tempi. Occorre tirare un respiro profondo, prendere le distanze dalla realtà circostante e dedicarsi esclusivamente a quella che è in assoluto la più affascinante e silenziosa delle ascoltatrici affidandole la profondità della nostra anima.

Angela Orsi

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