Il Superuovo

Oscar Wilde e Ermenegildo Zegna indossano il velluto per promuovere il culto della bellezza

Oscar Wilde e Ermenegildo Zegna indossano il velluto per promuovere il culto della bellezza

Letteratura e moda si incontrano grazie ad un autore che ha fatto della sua stessa  vita un opera e un’azienda tutta italiana che produce tessuti pregiati per i look più eccentrici.  

Stabilimento Zegna a Trivero

 

Da molti il mondo della moda è considerato una frivolezza ma un autore in particolare ha dimostrato come il farsi notare nel modo di vestire sia stato d’aiuto per affermarsi nella società, oltre ad una buona parlantina ovviamente. Ora il volersi far riconoscere è un valore aggiunto che il Made in Italy conferisce grazie alla qualità dei suoi prodotti.

DORIAN E OSCAR, UN’OPERA CHE E’ UNA VITA

L’opera più famosa di Oscar Wilde che tutti credo conoscano è Il ritratto di Dorian Gray. Questo romanzo racconta la vicenda di un bellissimo ragazzo che per qualche strano motivo non invecchia mai e al suo posto è un  quadro ad invecchiare. Il quadro accumula tutte le esperienze che il ragazzo si porta dentro. Tutti i personaggi del romanzo, elegantemente ben vestiti, si fanno strada in una società dedita alle apparenze.  L’ abito migliore suscita maggiore interesse e apprezzamento per la persona stessa. Un mondo frivolo ma, in qualsiasi modo lo si voglia considerare, senza scampo. Ognuno appare nel modo in cui si veste e si veste nel modo in cui vuole apparire.

Statua di Oscar Wilde a Dublino

IL VELLUTO USATO COME SIMBOLO DI DISTINZIONE E CLASSE

Il velluto è un tessuto pregiato che fin dalla prima comparsa in Europa è stato richiesto da re e principi come simbolo di ricchezza e opulenza. Dall’ Italia nel XIII secolo si è poi diffusa la sua lavorazione in Europa e soprattutto nelle terre fiamminghe nel XVI secolo. Dal 1910 la Fondazione Zegna porta avanti il culto della bellezza nel panorama della moda italiana. La qualità del prodotto e la cura nella lavorazione sono i concetti chiave della  produzione del tessuto principe per eccellenza, il velluto.

OSCAR WILDE PARTE PER L’AMERICA CON UNA MISSIONE CIVILIZZATRICE

Osca Wilde, il dandy per eccellenza, non ha saputo resistere al fascino del tessuto pregiato e durante gli incontri in cui deliziava con arguzia il suo circolo di conoscenti, dimostrava anche un certo estro nel vestire.  Questo modo eccentrico non sempre è stato apprezzato poiché considerato troppo stravagante. L’autore nel 1882 sbarca in America per tenere conferenze sulle sue opere e mostrare un nuovo modo di porsi e vestirsi in società. I suoi contemporanei non hanno sempre apprezzato il suo vestiario sopra le righe. Egli ha costruito però un’ immagine di sé che lo ha distinto dalla massa. Suo desiderio maggiore.

LETTERATURA E MODA NON SI ESCUDONO A VICENDA

La moda ha sempre esercitato un fascino tra poeti e letterati ma tuttora molti la considerano una sciocchezza. Non va intesa come un ciclo continuo. Anche se è sempre in movimento occorre coltivare uno stile personale che è di grande aiuto in molte occasioni. Lo stesso Oscar Wilde non ha mai abbandonato il suo guizzo personale nello spirito e nel vestiario nonostante le difficoltà che lo hanno portato addirittura in carcere. Anche li non si è perso d’animo ed è riuscito a scrivere opere eccezionali e di grande valore emozionale come La ballata del carcere di Reading e il De Profundis. Sono due opere introspettive che però non tralasciano le origini da dandy dell’autore, esteta per eccellenza. Una forza interiore  dovuta al suo estro, al suo voler dimostrare di essere sempre impeccabile sotto ogni punto di vista, anche e soprattutto per l’abbigliamento. Fino alla sua morte avvenuta il 30 novembre a Parigi, Oscar Wilde, seppur criticato, è stato ed e tuttora uno degli scrittori più eleganti ed estrosi. Il suo stile letterario è stato un filo conduttore per moli altri  autori. Innumerevoli stilisti hanno ripreso il su modo di vestire durante molte passerelle. Si sono creati dei legami a volte ritenuti inesistenti tra moda e letteratura, non sapendo se sia una a influenzare l’altra o viceversa.

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