“Ogni creatura sulla terra muore sola”: Donnie Darko e i wormhole

Il film Donnie Darko è la chiave più intuitiva e lineare per spiegare una teoria così complessa come quella dei wormhole

28:06:42:12” questo è il tempo rimanente alla fine del mondo. 28 giorni, 6 ore, 42 minuti e 12 secondi prima che tutto finisca, è quello che Donnie Darko, ragazzo problematico del Middlesex (Virginia), si ritrova scritto sul proprio avambraccio.

Intro

Siamo nel bel mezzo di uno tra i più accesi confronti nella storia politica americana, quello tra George H. W. Bush e Michael Dukakis (2 ottobre 1988) e la vita del giovane Donnie viene sconvolta da un misterioso personaggio, Frank, una specie di “coniglio mannaro antropomorfo”, che, dopo un episodio di sonnambulismo, gli rivela il futuro e la fine del mondo: per l’appunto tra 28 giorni, 6 ore, 42 minuti e 12 secondi. Alla base di questo film, però, non c’è tanto l’analisi del concetto di tempo, bensì qualcosa di molto più profondo. Il film tenta di spiegare mediante la multimedialità, la teoria del wormhole, chiamata anche Ponte di Einstein-Rosen, una ipotetica “scorciatoia” dello spazio-tempo da un punto dell’universo a un altro, che permetterebbe di viaggiare tra di essi più velocemente di quanto impiegherebbe la luce a percorrere la distanza attraverso lo spazio normale.

Our time is running out

Di per sé la trama di Donnie Darko potrebbe sembrare lineare: la storia di una classica middle class americana, con un padre in netto contrasto ideologico con i due figli (soprattutto la maggiore). In realtà, tutta la storia diviene subito molto più articolata, quando la vita dei Darko viene sconvolta dalla caduta di un motore d’aereo precipitato direttamente nella camera di Donnie, il quale non era in casa perché colpito da un episodio di sonnambulismo (è nello stesso frangente che il coniglio antropomorfo gli rivela il futuro). Quando Donnie ritorna a casa accolto dalla famiglia, sollevata per averlo ritrovato sano e salvo, scopre di essere appena scampato all’incredibile incidente, che lascia increduli persino gli ispettori della scientifica: il motore infatti non risulta mancare da nessun velivolo in volo al momento dell’incidente. È da qui, dal turning point della storia, che prende vita l’aspetto più scientifico del film: Donnie intrattiene un confronto privato con l’insegnante di fisica, il quale, segretamente, gli fa dono di un libro: “La filosofia del viaggio nel tempo”. Dopo la lettura, Donnie capisce che Frank (il coniglio che gli ha predetto il futuro) è ormai la guida della sua vita e ciò si acuisce ancor di più quando parla con una donna stravagante che fa la spola per tutto il giorno davanti il giardino di casa: “Ogni creatura sulla terra muore sola”, gli dice la donna, alimentando in Donnie la consapevolezza che tutto nella vita, compresa la ricerca del suo intrinseco significato, perde di senso se alla fine ogni essere vivente muore solo.

Jake Gyllenhaal (Donnie Darko) in una scena del film, diventato ormai un cult cinematografico

Un buco di verme spazio-temporale

Immaginiamo che l’universo sia una mela e che un verme viaggi sulla sua superficie. La distanza tra due punti opposti della mela è pari a metà della sua circonferenza se il verme si muove sulla superficie della mela, ma se invece esso scava un foro attraverso la mela stessa, la distanza che deve percorrere per raggiungere quel determinato punto diventa inferiore. Il foro attraverso la mela rappresenta il cunicolo spazio-temporale, il buco che potenzialmente potrebbe creare il verme per risparmiare tempo è il wormhole (letteralmente “buco di verme”). Nella teoria einsteiniana-roseniana, i cunicoli spazio-temporali intra-universo non solo connetterebbero una posizione con un’altra dello stesso universo, ma collegherebbero anche un universo ad un altro differente. Idealmente, infatti, tali tunnel potrebbero essere usati per viaggiare da un universo ad un altro parallelo: in sostanza, viaggiare nel tempo. Più un oggetto si sposta velocemente, più vedrà il tempo scorrere lentamente. Se, per esempio, l’entrata di un wormhole resta immobile e la sua uscita si muove al 99.99% della velocità della luce, dopo 48 ore dall’entrata, saranno trascorsi soltanto 28 minuti all’uscita: ciò vuol dire che per l’osservatore saranno trascorsi 28 minuti, ma l’universo circostante si sarà evoluto di 48 ore. In linea puramente teorica, generando un wormhole e variando la velocità di spostamento del suo punto d’uscita, si avrebbe la possibilità di viaggiare nel futuro: se l’uscita si spostasse idealmente a velocità superiori a quella della luce, sarebbe in grado di “sorpassare” la luce stessa e raggiungere punti dell’universo toccati da essa tempo prima; il che si tradurrebbe perciò in un viaggio nel passato. In altre parole, il film Donnie Darko è la spiegazione di un wormhole ibrido: in un tempo futuro, ma con modificazioni nel passato. Questa teoria, alla base del film, è fittizia, ma lo studio dei cunicoli spazio-temporali di Einstein-Rosen è tutt’altro che invenzione.

Una rappresentazione grafica di un wormhole (chiamato anche ponte di Einstein-Rosen)

The Killing Moon

La condizione di dissociazione di Donnie si acuisce, alle apparizioni del coniglio antropomorfo Frank, si aggiunge la visione di misteriose proiezioni trasparenti, sorta di condotti liquidi, che fuoriescono dal petto delle persone e ne anticipano i movimenti, quasi si trattasse di tracciati spazio-temporali già prescritti. Richard Kelly, regista e sceneggiatore del film, ci fa comprendere una cosa importante: tutti i movimenti degli esseri umani sono già predetti: ogni mossa, ogni atto che l’uomo compie sembrerebbe essere già determinato e l’unico a poter avere la facoltà di vedere i tracciati e le mappature pre-determinate di ogni altra persona è proprio Donnie Darko. Ci sentiamo liberi, ma in realtà la nostra vita non è altro che un susseguirsi di atti già determinati, che aspettano solamente di essere realizzati nell’universo, ammesso che sia unico. Il film si apre con il brano “The Killing Moon” degli Echo & The Bunnymen, noi chiudiamo con il ritornello molto appropriato alla vicenda di cui abbiamo trattato: “Fate/Up against your will/Through the thick and thin/He will wait until/You give yourself to him” (“Destino/Contro la tua volontà/Anche se spessa e sottile/Lui aspetterà finché/Gli darai te stessa”).

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